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Il presidente UEFA scrive dal Sudafrica:
La sfida era enorme, e il popolo sudafricano si è dimostrato pienamente all’altezza. Il primo Mondiale FIFA organizzato nel continente africano è stato fin qui un grande successo.
Partita dopo partita, la macchina organizzativa ha iniziato a girare a pieno regime, mentre la straordinaria gentilezza, l’innata ospitalità e l’orgoglio di un intero popolo, hanno fatto il resto.
I sudafricani hanno dimostrato una straordinaria capacità di superare il dolore per l’eliminazione dei Bafana Bafana, prima di identificarsi con l’intero continente. Nel corso delle partite, con le relative gioie e delusioni, hanno condiviso l’allegria di tutti i partecipanti a questa grande festa del calcio, dimostrando uno straordinario rispetto per tutto e tutti, per il quale non posso che complimentarmi.
Quanto al calcio, e in attesa di due semifinali potenzialmente molto spettacolari, non vi è dubbio che la presenza di tre squadre europee rifletta il successo dei programmi di formazione tecnica e della politica incentrata sulla buona e sana gestione.
Le tre nazioni ad aver vinto il maggior numero di tornei a livello giovanile negli ultimi dieci anni sono oggi in semifinale: la Germania, vincitrice del Campionato Europeo Under 21 UEFA nel 2009; l’Olanda, campione d’Europa Under 21 nel 2007; e infine la Spagna, vincitrice per quattro anni di seguito del Trofeo Maurice Burlaz, assegnato dalla UEFA alla federazione con i migliori risultati nelle competizioni continentali. Un semplice caso? Direi di no.
I risultati non potrebbero essere migliori anche sul piano del gioco: tre squadre giovani negli effettivi e nella mentalità, che si affidano a sistemi di gioco che lasciano ampio spazio alla fantasia. Un dato che mi rende felice, ma che è anche una vittoria per il calcio, e in particolare per il calcio d’attacco. Soprattutto, è il giusto premio per la lungimiranza di tre federazioni che hanno investito nella formazione e nell’allenamento. Un modello di politica che potrebbe, per la prima volta nella storia del calcio, tradursi nel successo di una squadra europea in un Mondiale organizzato al di fuori del Vecchio Continente.
Colgo l’occasione per rivolgere i migliori auguri alle tre formazioni europee ancora in Europa. E che vinca il migliore!
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