Il Galles supera l'esame

È tempo di elogi per la Federcalcio gallese, che dal 19 al 31 agosto ha ospitato con successo il Campionato Europeo Under 19 femminile UEFA.

Rebecca Crockett e i colleghi
Rebecca Crockett e i colleghi ©Sportsfile

È tempo di elogi per la Federcalcio gallese (FAW), che dal 19 al 31 agosto ha ospitato con successo il Campionato Europeo Under 19 femminile UEFA.

Secondo Rebecca Crockett, direttrice del torneo, è stato "grazie all'impegno di tutti", che il Galles ha messo in mostra le sue credenziali, sia come organizzatore di un torneo che come nazione calcistica. "Abbiamo sicuramente innalzato il profilo del calcio femminile in Galles ed è stata anche la prima fase finale ospitata nel nostro paese - ha commentato Crockett a UEFA.com -. Abbiamo dimostrato di potercela fare".

Crockett si è affidato a un abile team composto da Ceri Stennett, Mark Evans, Leighton Norris, Sian Gifford, Hywel Edwards, David Hayman e Rachel Shiner per la logistica, mentre lo staff federativo di circa 35 persone ha assistito il progetto.

"Quasi tutti hanno ricevuto un obiettivo - ha commentato Crockett -. Per esempio, alcuni colleghi hanno lavorato su aspetti di marketing e promozionali oltre a sbrigare i normali incarichi. Tutti hanno contribuito in qualche modo, agli incontri, agli allenamenti o ai ritiri. Per noi è stata una preziosa esperienza di apprendimento".

Il lavoro della Federcalcio gallese è durato tre anni: dalla candidatura a luglio 2010, all'approvazione tre mesi dopo fino al torneo. Nel frattempo, Crockett e i colleghi hanno assistito all'Europeo Under 19 in ERJ Macedonia. "È stato utile vedere come si fa", ha commentato.

I preparativi si sono intensificati negli ultimi sei mesi, mentre le quattro sedi di Parc y Scarlets (Llanelli), Stebonheath Park (Llanelli), Richmond Park (Carmarthen) e Bridge Meadow (Haverfordwest) sono state rimodernate con "nuove strutture per i media, nuovi spogliatoi o lavori interni", ha aggiunto Crockett.

Mentre Parc y Scarlets ospita normalmente gli incontri di rugby, gli altri tre stadi sono utilizzati dalle squadre di calcio di massima divisione del Carmarthen Town FC, Haverfordwest County FC e Llanelli FC, la cui partecipazione ai lavori "ha onorato i rispettivi club".

Altri partecipanti sono stati i sei club maschili (o femminili) dei due massimi campionati che, insieme alla Swansea University e allo Swansea City AFC, hanno messo a disposizione i loro campi allenamento.

La Federazione ha lavorato soprattutto per coinvolgere le comunità locali. Con una campagna sul sito della federazione, pubblicità o eventi locali, social media e visite nelle scuole, sono stati reclutati circa 150 volontari e circa 50 raccattapalle.

"È stata una sfida, ma ci sono stati molti volontari e buone affluenze. Speriamo di continuare a vedere tanta gente alle partite di calcio femminile". Per questo, una sfilata durante l'intervallo della gara tra Inghilterra e Francia ha salutato l'inizio della quarta stagione di Women's Premier League gallese.

Si spera che tutti coloro che sono rimasti colpiti dal torneo continuino a rimanere nel calcio (di base o professionistico) sia in campo che fuori. "È stato bello vedere arrivare la gente. In un paio di partite del Galles e in finale superato 1000 spettatori, e il feedback dei volontari è stato ottimo", ha spiegato Crockett.

"Hanno partecipato tanti bambini e un pubblico nutrito. Ora dobbiamo capire quale sarà l'eredità del torneo. Speriamo che si rifletta anche a livello giocato, ma abbiamo raggiunto molti degli obiettivi che ci eravamo prefissi".

Una prospettiva sicuramente interessante è l'opportunità di ospitare altri tornei in Galles. "Spero di poterne organizzare ancora - ha concluso la direttrice del torneo -. Forse la cosa più bella sarebbe proprio questa".

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