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Calciatrici da tenere d’occhio

uefa.com passa in rassegna i migliori talenti di Germania, Francia, Danimarca e Inghilterra in azione a maggio durante il Campionato Europeo Femminile Under 17 UEFA che si è svolto a Nyon.

Calciatrici da tenere d’occhio
Calciatrici da tenere d’occhio ©Sportsfile

Questo articolo è stato pubblicato la prima volta nel maggio 2008.

Lo Stadio Colovray di Nyon ha ospitato la fase finale del Campionato Europeo Femminile Under 17 UEFA 2007/08 e messo in vetrina i migliori talenti di Germania, Francia, Danimarca e Inghilterra. Il team di uefa.com ha selezionato undici calciatrici da tenere d’occhio.

Lauren Davey (Inghilterra)
Davey è stata impegnata ripetutamente nel corso della semifinale contro la Francia, tenendo in partita l’Inghilterra grazie a numerose parate. Per quanto non sia riuscita a evitare la sconfitta, si è messa in luce come il miglior portiere del torneo. Nella finale per il terzo posto si è arresa in extremis alla Danimarca.

Britta Olsen (Danimarca)
Abile a contenere la temibile Alexandra Popp nella semifinale contro la Germania e brava a rifornire il folto centrocampo danese dalla sua posizione di terzino destro.

Lucia Bronze (Inghilterra)
Schierata titolare soltanto in semifinale contro la Francia, la Bronze ha garantito profondità e sostegno agli attacchi dell’Inghilterra come terzino destro. Sicura anche in fase difensiva contro Marina Makanza, una delle giocatrici più rapide del torneo.

Valeria Kleiner (Germania)
Il capitano della Germania ha guidato il reparto arretrato con la consueta autorevolezza, formando una coppia solida con Inka Wesely. "Kleiner è una giocatrice calma e matura, soprattutto nelle situazioni di uno contro uno – ha dichiarato il Ct della Svizzera Béatrice von Siebenthal -. I suoi lanci lunghi sono un’arma importante. Inoltre, come tutte le giocatrici tedesche, è forte sia fisicamente che tecnicamente”.

Anaïg Butel (Francia)
Dotata di ottimo senso della posizione, distribuzione della palla e corsa, la Butel ha macchiato un torneo eccellente con un errore in finale: il gol del vantaggio della Germania di Dzsenifer Maroszan nato da un suo scivolone.
Alexandra Popp (Germania)
Posizionata sulla corsia sinistra, la Popp ha confermato le doti di bomber evidenziate nelle qualificazioni firmando il secondo gol della Germania in finale. "È forte sia sul piano fisico che tecnico – ha spiegato von Sibenthal -. Punta sempre la porta e le avversarie in dribbling”. La Popp ha conquistato il titolo di capocannoniere del torneo con undici reti.

Katrine Veje (Danimarca)
L’esterno sinistro di centrocampo Veje ha assicurato velocità e potenza agli attacchi della Danimarca. Ha dimostrato doti tecniche superiori alla media.

Charlotte Poulain (Francia)
Pilastro del centrocampo della Francia, la Poulain ha offerto copertura al reparto arretrato e sostegno in attacco, andando spesso al tiro da fuori area. "È una giocatrice molto interessante, dotata di senso della posizione, visione di gioco e abilità tecnica – ha commentato von Siebenthal -. È una calciatrice che gioca per la squadra, molto disciplinata”.
Marie-Louise Bagehorn (Germania)
In coppia con Kristine Zumbült, la Bagehorn si è sacrificaa in mezzo al campo aprendo spazi interessanti in attacco per le compagne.

Dzsenifer Marozsan (Germania)
Decisiva in zona gol, la Maroszan ha spianato alla Germania le porte della finale andando a segno contro la Danimarca, prima di ripetersi in finale contro la Francia, quando ha offerto a Ivan Rudelic anche l’assist del terzo gol. "È un buon attaccante, con uno spiccato fiuto del gol”, ha dichiarato von Siebenthal. Maroszan è stata la migliore realizzatrice della fase finale a quattro con due gol.

Marine Augis (Francia)
Partita dalla panchina nella semifinale vinta contro l’Inghilterra, la Augis è stata ricompensata per il suo gol nei supplementari con una maglia da titolare in finale. Nonostante la sua compagna di reparto Pauline Crammer abbia dimostrato maggiore pericolosità in zona gol nel corso del torneo, la Augis ha dato prova di grande versatilità operando sia in attacco che a centrocampo.