Dekkerhus tra due bandiere

La centrocampista della Norvegia si appresta ad affrontare la Danimarca in semifinale ma è per metà danese: per chi tiferà la sua famiglia? UEFA.com la intervista.

Cathrine Dekkerhus (sin.) ed Elise Thorsnes
Cathrine Dekkerhus (sin.) ed Elise Thorsnes ©Sportsfile

Prima di una semifinale del Campionato Europeo UEFA femminile, una giocatrice dovrebbe avere tutto il sostegno della famiglia, ma per Cathrine Dekkerhus non sarà così. La centrocampista della Norvegia si appresta ad affrontare la Danimarca giovedì tra due diverse bandiere.

"Mia mamma è danese - commenta -. Sarà molto emozionata: non è contenta che giochiamo contro la Danimarca, ma credo che sarà divertente. Alla partita ci saranno  tutti i miei parenti, ma quelli da parte di mia madre tiferanno tutti Danimarca".

Nata in Norvegia, Dekkerhus ha collezionato tre presenze in Svezia, giocando per intero la partita vinta contro la Germania. "Sono molto emozionata per domani -  aggiunge -. Sarà una gara molto combattuta, ma stiamo crescendo partita dopo partita; con la nostra velocità e l'aggressività possiamo vincere".

La centrocampista spera anche che le avversarie siano affaticate dopo la vittoria ai calci di rigore contro la Francia ai quarti. "Per la Danimarca è stata una partita molto impegnativa. Hanno corso per 120 minuti e i tempi supplementari peseranno un po' sulle loro gambe. Speravo che vincessero perché sono danese per metà e perché conosciamo molto bene la squadra. È forte, anche se probabilmente la Francia era superiore".

Date le due origini, Dekkerhus è contenta di vedere tre squadre scandinave in semifinale, anche perché quattro anni fa il traguardo era stato raggiunto solo dalla Norvegia. "Spero che la Scandinavia sia tornata in pista. È bello avere tre paesi scandinavi in semifinale e spero che il nostro calcio continui ad aumentare di livello". Questa, forse, è l'unica affermazione con cui saranno d'accordo anche i suoi parenti danesi.

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