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L'Inghilterra non ha giocato come sa

Pubblicato: Venerdì, 19 luglio 2013, 11.41CET
L'eliminazione dell'Inghilterra è stata tanto sorprendente quanto lo era stata la sua cavalcata fino alla finale dell'edizione 2009. Lo sa bene anche Anita Asante, che ha UEFA.com ha dichiarato: "Sappiamo di poter dare molto di più."
di Paul Saffer & Emmanuelle Hingant
da Linkoping
L'Inghilterra non ha giocato come sa
Sophie Bradley e Casey Stoney non sono riuscite a fermare la Francia ©Getty Images
 

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Pubblicato: Venerdì, 19 luglio 2013, 11.41CET

L'Inghilterra non ha giocato come sa

L'eliminazione dell'Inghilterra è stata tanto sorprendente quanto lo era stata la sua cavalcata fino alla finale dell'edizione 2009. Lo sa bene anche Anita Asante, che ha UEFA.com ha dichiarato: "Sappiamo di poter dare molto di più."

Se quattro anni fa a sorprendere era stata la sua cavalcata fino alla finale di UEFA Women's EURO 2009, oggi lo stesso vale per la prematura eliminazione dell'Inghilterra dal torneo in corso in Svezia.

Dopo i quarti di finale alla Coppa del Mondo Femminile FIFA e quelli, come Gran Bretagna, agli ultimi Giochi Olimpici di Londra, le ragazze di Hope Powell erano tra le favorite per la vittoria finale. Prima della fase finale del torneo, le inglesi avevano inanellato una striscia di 11 gare senza sconfitte, vincendo la Cyprus Women's Cup, battendo il Canada e bloccando sul pareggio il Giappone campione del mondo: ma il 4-1 contro la Svezia alla vigilia della manifestazione aveva fatto squillare qualche campanello d'allarme.

L'Inghilterra ha perso sul filo di lana la prima gara contro la Spagna e pareggiato in extremis la seconda contro la Russia, in virtù di un gol di Toni Duggan: un bottino un po' magro in vista della sfida decisiva di giovedì contro la fortissima Francia. Che difatti, pur tenendo a riposo alcune titolari, si è imposta chiaramente per 3-0 contro un'Inghilterra schierata insolitamente con il 4-4-2.

"Siamo molto deluse," ha dichiarato la centrocampista Anita Asante a UEFA.com. "Ma delle tre gare disputate, questa è stata forse la migliore. Dovremo capire cosa è successo e imparare per il futuro: ognuna di noi ha dato il massimo in campo, mostrando passione e determinazione."

In parte, anche gli infortuni hanno frenato l'Inghilterra, che ha dovuto gestire diversi problemi, come le assenze di Rachel Unitt e Claire Rafferty per tutto il torneo e di Sophie Bradley nelle prime due gare, e i vari acciacchi di capitan Casey Stoney, del terzino sinistro Stephanie Houghton, dell'ala Karen Carney e della portafortuna Kelly Smith.

Indipendentemente dal motivo esatto, a UEFA Women's EURO 2013 non si è mai vista l'Ingilterra in grande crescita dell'ultimo decennio. "Non abbiamo mostrato tutto il nostro potenziale," ha dichiarato Asante. "Sappiamo di poter dare molto di più: ma anche la fortuna questa volta ci ha aiutato molto poco. Lo sport è anche questo."

Il regno di Powell sulla panchina dell'Inghilterra dura da 15 anni e 162 partite: il ct inglese ha già dichiarato di essere disposto a guidare la squadra nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo Femminile FIFA 2015. Il materiale umano per fare bene c'è: nonostante la delusione, il talento di Duggan, Jordan Nobbs e Gemma Bonner fa sperare per il fututo.

Ultimo aggiornamento: 19/07/13 12.16CET

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