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Parisi e l’Italia sognano la rivincita

Pubblicato: Giovedì, 18 luglio 2013, 16.06CET
Come quattro anni fa, sarà la Germania la rivale delle Azzurre nei quarti e il centrocampista vuole che stavolta le cose vadano in modo diverso: “Partiamo per giocarcela, ci crediamo di più”.
di Francesco Corda
da Halmstad
Parisi e l’Italia sognano la rivincita
Alice Parisi (Italia) in azione a UEFA Women's EURO contro la Finlandia ©Getty Images
 

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Pubblicato: Giovedì, 18 luglio 2013, 16.06CET

Parisi e l’Italia sognano la rivincita

Come quattro anni fa, sarà la Germania la rivale delle Azzurre nei quarti e il centrocampista vuole che stavolta le cose vadano in modo diverso: “Partiamo per giocarcela, ci crediamo di più”.

Ancora la Germania. Come nel 2009, ci sono le [pluri]campionesse in carica di UEFA Women’s EURO tra l’Italia e un posto tra le prime quattro d’Europa. Quattro anni fa furono [Birgit] Prinz e compagne ad avere la meglio, ma domenica a Växjö le Azzurre “partono per giocarsela”: ne è convinta Alice Parisi, che pensa che il difficile avvio delle tedesche nella competizione possa dare “maggiore sicurezza” alla nazionale di Antonio Cabrini.

Avuta la certezza della qualificazione come seconda classificata del Gruppo A, l’Italia era probabilmente convinta di scontrarsi nei quarti contro la Norvegia, che però a sorpresa ha battuto la Germania relegando la squadra di Silvia Neid al secondo posto nel suo girone. “Ci stavamo allenando e abbiamo saputo che la Norvegia vinceva 1-0, poi siamo tornate in albergo e la partita stava finendo”, racconta Parisi a UEFA.com, “Il primo pensiero è stato quello di rivincita, quattro anni fa passammo sempre come seconde e ci toccò la Germania. Ci sono stati sorrisi…la Germania ti dà stimoli in più, sia per il nome sia perché nel 2009 fu lei a eliminarci”.

Sempre titolare nelle prime tre partite, Parisi faceva parte del gruppo azzurro già quattro anni fa e non ha dimenticato la sfida di Lahti, vissuta dalla panchina. “Perdemmo 2-1”, dice il centrocampista, “ricordo benissimo un colpo di testa di Patrizia [Panico] nel recupero sugli sviluppi di un corner, deviato da Nadine Angerer: sarebbe stato il gol che ci avrebbe portato ai supplementari. E’ una specie di flash. Ci eliminarono, ma noi restammo in partita tutto il tempo”.

Ma la Germania, vincitrice di sette degli ultimi otto UEFA Women’s EURO, è favorita oppure Olanda e Norvegia hanno dimostrato che è battibile? “In questo Europeo”, l’analisi di Parisi, “abbiamo assistito a una crescita del livello generale, perché comunque non ci sono stati risultati – salvo forse il 5-0 della Svezia alla Finlandia – roboanti. Nella prima giornata ci sono stati quasi tutti pareggi. E’ un Europeo abbastanza equilibrato, anche se ci sono squadre con giocatrici che sono il top del calcio femminile”.

“Partiamo per giocarcela”, prosegue il numero 11 Azzurro, “il fatto che loro abbiano fatto un po’ fatica può darci sicurezza: ci crediamo di più, poi loro hanno fuori tante giocatrici e una squadra molto giovane. Il livello non si discute, ma probabilmente peccano un po’ di esperienza”. E poi, sottolinea, “l’Italia è in crescita. Come gruppo e come affiatamento. Contro la Svezia c’erano tante ragazze praticamente all’esordio, contro le padrone di casa e in un Europeo: non hanno fatto male, a conferma che non siamo undici, ma ventitré. Questo dà molta più tranquillità e serenità e crea in ognuna di noi la voglia di giocarsi il posto, che è fondamentale in una squadra”.

Sicura e determinata in campo, Parisi mostra altrettanta disinvoltura quando deve indicare la giocatrice che per l’Italia potrebbe essere decisiva domenica. “Facile, Melania Gabbiadini”, risponde, “E’ probabilmente l’unica che come caratteristiche fisiche può somigliare a quello che hanno le squadre più forti fisicamente: ha il cambio di passo nei primi metri, può creare superiorità numerica nell’uno-contro-uno o in velocità. Noi lo facciamo con il gioco, lei è l’unica che può farlo da sola. Poi ci sono Panico con la sua esperienza o tante altre compagne, ma io indicherei lei”.

Il guanto di sfida, dunque, è lanciato. Raggiungere le semifinali, poi, potrebbe aiutare le Azzurre a conquistare una ribalta mediatica che la nazionale difficilmente trova. “Il seguito che hanno le altre squadre qua, nei cui Paesi il calcio femminile ha più spazio, non è paragonabile al movimento italiano”, conclude Parisi, “Arrivare tra le prime quattro darebbe sicuramente una gran bella spinta!”.

Ultimo aggiornamento: 18/07/13 16.15CET

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