Gabbiadini non è sazia: Vogliamo il primo posto

L'attaccante Azzurra, che ha sbloccato il risultato contro la Danimarca ed è stata eletta miglior giocatrice della partita, punta la Svezia: "Al primo posto ci crediamo, siamo qui per questo". D'Adda elogia "l'unione del gruppo".

Melania Gabbiadini e Roberta D'Adda parlano a UEFA.com della vittoria, che mette una ipoteca sulla qualificazione dell'Italia ai quarti

Questione di geni. Alla seconda partita del Campionato Europeo UEFA Under 21 Manolo Gabbiadini si era sbloccato, realizzando una doppietta nel 4-0 con cui l’Italia aveva battuto Israele. E alla seconda partita di UEFA Women’s EURO 2013 sua sorella Melania ha fatto altrettanto, aprendo le marcature contro la temibile Danimarca, trascinando le Azzurre alla vittoria e ricevendo il premio di miglior giocatrice della partita. A fine partita l’attaccante sottolinea come la squadra sia scesa in campo con “tanto coraggio e tanta voglia di portare a casa” i tre punti e alza l’asticella: “L’Italia vuole vincere il girone”. 

Un obiettivo condiviso da Roberta D’Adda, pilastro difensivo di Antonio Cabrini, mentre Mariann Gajhede Knudsen e Pernille Harde recriminano per le occasioni fallite dalla Danimarca.


Melania Gabbiadini, attaccante Italia e miglior giocatrice della partita

Penso che abbiamo fatto un’ottima partita. Oggi era difficile perché incontravamo una squadra importante, ostica e tatticamente messa bene in campo, anche di qualità. Siamo entrate in campo con tanto coraggio e tanta voglia di portare a casa questa partita. Sull’1-0 mi sono coordinata bene, quindi appena ho visto che la palla è rimasta bassa ho capito che poteva comunque finire in gol. L’ho vista di sfuggita, poi mi sono girata e non ho capito più niente. E’ una rete che dedico un po’ a tutti, dagli amici ai familiari.

Sicuramente [è un successo che conta tanto anche per il morale], perché comunque parliamoci chiaro: mancavano due partite e volevamo passare il girone, quindi era una partita assolutamente da vincere. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e adesso contro la Svezia sarà un’altra battaglia.

Sì, ci crediamo [a vincere il girone] e siamo arrivate qui per questo: dopo questa partita e anche dopo contro la partita con la Finlandia, perché comunque avevamo disputato un’ottima partita. Noi ci crediamo.

Roberta D’Adda, difensore Italia
Sul tiro della [Nadia] Nadim ho sperato che la palla non entrasse, infatti così è stato. E’ stata una partita molto dura, ma noi abbiamo giocato bene e siamo state una squadra. Siamo state un gruppo e alla fine siamo riuscite a portare a casa il risultato.

Nelle fasi iniziali c’è stata un po’ di tensione, un po’ tutto quanto: all’inizio è stato un po’ più difficile. Poi abbiamo preso anche le misure della squadra e pian piano siamo uscite. Sicuramente la Danimarca è una squadra molto forte e aver vinto con loro significa tanto, perché comunque significa aver fatto un passo in avanti.

Io e [Cecilia] Salvai al centro della difesa stiamo andando bene: lei è una ragazza giovane ed è molto brava. Le cose evolvono per il meglio e mettiamo tanto impegno e voglia anche per Elisabetta Tona. Si è interrotta l’imbattibilità, che durava da undici partite tra qualificazioni e fase finale, ma è proprio l’ultimo dei problemi. Siamo contentissime così.

La prossima sarà una partita ancora più dura, la Svezia la conosciamo e quindi sappiamo la sua potenza. Però noi non diamo niente per intentato e quindi si tenta anche per il primo posto. L’unione di questo gruppo è il segreto di questa Italia, mentre il mister ci ha portato la sua esperienza.

Mariann Gajhede Knudsen, difensore Danimarca
E’ difficile dire che cosa sia andato storto. Dovevamo concretizzare le occasioni creare e invece abbiamo lasciato prendere loro fiducia. Avessimo segnato nel primo tempo, sarebbe potuta essere una partita completamente diversa. L’Italia ha giocatrici brillanti, efficaci e abili con la palla. Ci ha resto le cose molto difficili oggi.

Abbiamo ancora creato tanto, specialmente nell’ultima parte dell’incontro quando avremmo dovuto segnare. Spero che questo ci dia la fiducia di fare meglio nella prossima partita. Conoscevamo la Finlandia meglio dell’Italia, loro hanno un Ct svedese e sarà una partita difficile perchè negli ultimi anni sono migliorate molto. Oggi non abbiamo giocato la partita che volevamo e questo ha fatto la differenza.

Pernille Harder, attaccante Danimarca
Credo che la differenza tra le due squadre sia stata che loro hanno sfruttato le loro occasioni e noi no. Abbiamo iniziato molto bene il primo tempo, poi ci sono stati alti e bassi. [Il Ct] ci ha detto di insistere nel secondo tempo, di tenere la palla e girare intorno a loro.

Dovevamo farle stancare. E’ molto importante risollevarci per la prossima partita contro la Finlandia e credere che possiamo qualificarci. Dobbiamo credere in noi stesse e tentare di farcela, non è difficile automotivarsi in una fase finale. Ora sono molto delusa, ma domani è un altro giorno.

In alto