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Helgadóttir: l'Islanda vuole di più

Pubblicato: Mercoledì, 10 luglio 2013, 10.32CET
Il portiere, che giovedì collezionerà la 99esima presenza in nazionale, parla a UEFA.com dei suoi obiettivi, delle prospettive nel girone e della sua carriera cosmopolita.
Helgadóttir: l'Islanda vuole di più
Thóra Helgadóttir ©Sportsfile
 

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  • Lieke Martens (Netherlands)
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  • Sherida Spitse (Netherlands)
  • Desiree van Lunteren (Netherlands)
Pubblicato: Mercoledì, 10 luglio 2013, 10.32CET

Helgadóttir: l'Islanda vuole di più

Il portiere, che giovedì collezionerà la 99esima presenza in nazionale, parla a UEFA.com dei suoi obiettivi, delle prospettive nel girone e della sua carriera cosmopolita.

Giovedì, il portiere Thóra Björg Helgadóttir collezionerà la 99esima presenza nella nazionale islandese, forse la più importante di tutte. L'Islanda affronta la Norvegia nella gara d'esordio del Gruppo B sperando di collezionare almeno un punto, al contrario di quattro anni fa.

Helgadóttir, che nel 2009 ha partecipato alla gara persa 1-0 contro la Norvegia che ha messo fine alle speranze dell'Islanda, parla a UEFA.com dei suoi obiettivi, delle prospettive nel girone e della sua carriera cosmopolita.

UEFA.com: quali aspettative ha la tua squadra?

Thóra Björg Helgadóttir: in molti dicono che abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo qualificandoci, ma noi non siamo d'accordo. Andremo in Svezia per competere. L'obiettivo realistico potrebbe essere arrivare ai quarti, poi vedremo.

UEFA.com: siete in un girone difficile. Quante possibilità avete?

Helgadóttir: ho molte amiche nella nazionale olandese e in quella norvegese e c'è un po' la sensazione che tutti giocheranno per il secondo posto. Mai dire mai, ma la Germania è veramente forte. Le altre squadre sono più o meno a pari livello, quindi hanno tutta la possibilità di arrivare seconde, mentre purtroppo la Germania è su un altro pianeta.

UEFA.com: quali sono i punti di forza della vostra squadra?

Helgadóttir: sicuramente il collettivo. Lavoriamo l'una per l'altra e non pensiamo solo a noi stesse, in campo, in panchina o in tribuna. Questo è il nostro principale punto di forza.

UEFA.com: hai giocato negli Stati Uniti, in Australia, in Belgio, in Norvegia e ora in Svezia. Quanta esperienza hai acquisito?

Helgadóttir: oltre a essere cresciuta dal punto di vista personale e ad aver imparato culture e lingue diverse, ho conosciuto anche culture calcistiche diverse. Ogni paese ha il suo stile di gioco, quindi esperienze come le mie ti aprono gli occhi e ti insegnano nuovi modi di giocare a cui forse non sei abituata.

UEFA.com: quanto è cresciuto il calcio femminile?

Helgadóttir: è diventato più professionale. Girano più soldi e la gente comincia a capire che anche il calcio femminile può essere redditizio. Hanno scoperto che i tifosi, se li conquisti, rimangono. Dal punto di vista tecnico, ci alleniamo più spesso e più duramente.

Il Campionato Europeo migliorerà sempre di più. Quello del 2013 sarà il migliore finora, ma credo quello del 2017 sarà ancora meglio perché il calcio crescerà ancora di più, se va avanti così.

UEFA.com: quindi, negli ultimi anni l'intensità degli allenamenti è aumentata?

Helgadóttir: sì, ci sono sempre meno giocatrici che lavorano a tempo pieno. In alcuni paesi, addirittura, non serve a lavorare, il che è fantastico. Purtroppo noi abbiamo ancora un lavoro part-time o a tempo pieno, ma pian piano ci stiamo arrivando. Metà della squadra gioca a livello professionistico, quindi ci muoviamo nella direzione giusta.

Ultimo aggiornamento: 11/07/13 15.20CET

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