I regali possono attendere per l’Italia

Alla vigilia dell’esordio contro la Finlandia, Cabrini si aspetta che le Azzurre mettano in difficoltà chiunque: “Non siamo in Svezia per regalare niente a nessuno”. Capitan Panico: “Niente programmi, viviamo partita per partita”.

©UEFA.com

L’Italia ha conquistato brillantemente il pass per UEFA Women’s EURO, chiudendo imbattuta il suo girone senza subire neanche una rete. Alla vigilia dell’esordio nel Gruppo A contro la Finlandia, Antonio Cabrini è però perfettamente consapevole che “una fase finale è molto diversa dalle partite di qualificazione”: il tecnico si aspetta che le Azzurre riescano a esprimere sul campo che non sono arrivate in Svezia per “regalare” niente a nessuno.

La preparazione per la sfida dell’Örjans Vall, in programma alle 18, è stata turbata dalla notizia dell’infortunio a Elisabetta Tona, pilastro difensivo vittima lunedì in allenamento di una lesione al gemello interno della gamba destra: al posto del capitano dell'ASD Torres Calcio arriverà ad Halmstad Federica Di Criscio. “Abbiamo l’opportunità di fare una buona prestazione”, assicura il Ct nella conferenza stampa pre-gara, “il concetto che vorrei che le ragazze riuscissero a esprimere sul campo è che non siamo qui a regalare niente a nessuno. Siamo in Svezia non per partecipare a una competizione, ma per mettere in difficoltà le avversarie e cercheremo di farlo per tutto l’arco dell’Europeo”.
 
Il lavoro svolto per quasi un mese a Coverciano sarà benzina importante per il motore dell’Italia. “La squadra è migliorata in questi ultimi mesi di preparazione, mirata per affrontare l’Europeo”, prosegue Cabrini, “Le ragazze hanno risposto molto bene al lavoro intenso svolto, siamo consapevoli di poter esprimere quello che abbiamo immagazzinato in queste tre settimane di ritiro”.

Al quinto Europeo e con quasi 100 gol in maglia Azzurra, Patrizia Panico è la stella di questa nazionale, oltre che il capitano: alle ambizioni personali, però, l’attaccante antepone quelle del gruppo. “Ognuna di noi ha la consapevolezza di affrontare un torneo importante, specie per la crescita del calcio femminile in Italia”, sottolinea, “I miei obiettivi sono gli stessi della squadra, quelli personali non devono avere la priorità. Penso solo a dare il massimo quando scendo in campo perché l’Italia possa raggiungere un risultato importante”.

Il primo ostacolo si chiama Finlandia: vincere sarebbe importantissimo, significherebbe probabilmente ipotecare i quarti. Cabrini, però, non vuol sentir parlare di gerarchie nel girone. “Non è corretto stilarne, ce la giochiamo con tutte alla pari”, puntualizza l’ex giocatore della Juventus e della nazionale, “Per noi la Finlandia vale la Svezia, come la Danimarca…Anche se iniziare forte è fondamentale e cercheremo di farlo, pur con grande rispetto dell’avversario”.

Panico è d’accordo. “Viviamo partita per partita, senza fare una classifica su chi è più forte sulla carta: spesso quando vai sul campo tanti valori si annullano. Non facciamo troppi programmi...”, ammonisce il capitano, rimasta piacevolmente sorpresa dalla quiete di Halmstad. “Siamo arrivate lunedì e abbiamo girato un po’ la città questa mattina”, racconta l’attaccante, detentrice del record di presenze con la maglia Azzurra, “E’ bella e tranquilla, diversa dal caos che c'è spesso in Italia. Si sta bene, con le mie compagne dicevamo che dovremmo trasferirci qui per rilassarci un po’…”.

In campo, invece, confermare la solidità difensiva potrebbe portare l’Italia a traguardi importanti. “La qualificazione è stata ottima, visti i risultati raggiunti, con buone prestazioni a livello difensivo”, conclude Cabrini, “E’ chiaro che una fase finale è molto diversa dalle partite di qualificazione, ti scontri con avversarie di alto livello che sicuramente creano molte più difficoltà. Cercheremo di continuare su questo modo di giocare, cercando di esaltare i vari reparti: troveremo delle difficoltà e delle nazionali che magari fisicamente stanno meglio di noi, ma siamo qui per cercare di mettere in difficoltà chiunque”.

Andrée Jeglertz, tecnico svedese della Finlandia, vede le sue giocatrici toniche. “Credo che la squadra sia pronta, è impaziente di iniziare”, osserva, “La cosa più importante è la partita contro l’Italia ed è l’unica di cui stiamo parlando. Sappiamo che quella di Cabrini è un’ottima squadra, ne abbiamo seguito i progressi in primavera e sappiamo che cosa aspettarci. Giocatrici e staff devono pensare una gara alla volta, ci sono tre partite nella fase a gironi e l’obiettivo è raggiungere i quarti. Quello che conta adesso sono i tre punti contro l’Italia”.

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