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UEFA Women's EURO: Gruppo A

Pubblicato: Lunedì, 8 luglio 2013, 11.03CET
UEFA.com analizza il Gruppo A, composto da Svezia, padrona di casa, Danimarca, Finlandia e Italia, due volte finalista, al via mercoledì a Goteborg e Halmstad.
 

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  • Lieke Martens (Netherlands)
  • Vivianne Miedema (Netherlands)
  • Sherida Spitse (Netherlands)
  • Desiree van Lunteren (Netherlands)
Pubblicato: Lunedì, 8 luglio 2013, 11.03CET

UEFA Women's EURO: Gruppo A

UEFA.com analizza il Gruppo A, composto da Svezia, padrona di casa, Danimarca, Finlandia e Italia, due volte finalista, al via mercoledì a Goteborg e Halmstad.

CALENDARIO GRUPPO A

Danimarca
La Danimarca è una presenza fissa a questi livelli e in Svezia cercherà di smentire la fama che la vuole squadra capace di qualificarsi sempre alla fase finale ma raramente di avanzare nel torneo.

UEFA Women's EURO 2009 è un buon esempio in questo senso, avendo perso l'ultima partita contro l'Olanda quando il pareggio sarebbe bastato per accedere alla fase a eliminazione diretta; copione analogo quattro anni prima con la sconfitta per mano della Finlandia. Ha raggiunto le semifinali quattro volte, e partecipato a quattro edizioni su sei del Mondiale Femminile FIFA. Adesso confida in una nuova generazione, che tragga ispirazione da Cathrine Paaske-Sørensen, per invertire la tendenza.

La Danimarca ha lasciato il segno nel calcio femminile vincendo l'edizione inaugurale, non ufficiale del Mondiale nel 1970. Guidata dal capitano Lis Lene Nielsen e trascinata dalla 15enne bomber Susanne Augustesen, la Danimarca era una potenza mondiale, come dimostra l'impresa ripetuta nel 1971.

Migliore risultato: semifinali 1984, 2001

Qualificazioni: Gruppo 7 primo posto, G8 V7 P0 S1 GF28 GS3 Pti21

Capocannoniere qualificazioni: Pernille Harder 9



Calciatrici chiave: Sanne Troelsgaard (centrocampista, Brøndby IF), Johanna Rasmussen (attaccante, Kristianstad DFF), Pernille Harder (attaccante, Linköping FC)

Allenatore: Kenneth Heiner-Møller

Commenti: "Abbiamo giocato contro la Finlandia un paio di volte ed è una squadra molto forte fisicamente. Non ho mai affrontato l'Italia e non vedo l'ora di farlo. Credo che faremo bene”, Katrine Veje

Finlandia
La Finlandia vanta una lunga tradizione nel calcio femminile avendo giocato la prima gara a livello di squadre nazionali nel 1973, ma è soltanto negli ultimi dieci anni che si è imposta ai vertici.

La svolta è arrivata con la nomina di Michael Käld come selezionatore nel 2001, insieme al cammino dell'HJK Helsinki fino alle semifinali di Coppa UEFA Femminile l'anno seguente. Con calciatrici del calibro di Anne Mäkinen, Laura Kalmari, Sanna Valkonen e Jessica Julin, la Finlandia ha battuto la Russia nello spareggio verso UEFA Women's EURO 2005 e all'esordio nel torneo ha raggiunto le semifinali. Nel 2009 ha ospitato il torneo e vinto il proprio girone, salvo perdere 3-2 contro l'Inghilterra in un quarto di finale epico.

Al termine del 2009, Käld si è ritirato insieme a diverse calciatrici chiave. Il tecnico svedese Andrée Jeglertz ha raccolto il testimone, costruendo gradualmente una nuova squadra, che ha trovato la giusta amalgama nelle qualificazioni per il 2013. L'unica sconfitta, in casa contro l'Ucraina, è arrivata a primo posto già assicurato. Linda Sällström si è imposta come l'attaccante principale, ma ha saltato buona parte del 2012 per infortunio, e al suo posto è subentrata Sanna Talonen. Sällström salterà la fase finale del torneo. Inoltre, non ci sarà il capitano Maja Saari.

Migliore risultato: semifinali 2005  



Qualificazioni: Gruppo 5 primo posto, G8 V6 P1 S1 GF22 GS4 Pti19



Capocannoniere qualificazioni: Sanna Talonen 6

Calciatrici chiave: Katri Nokso-Koivisto (centrocampista, Lillestrøm SK), Sanna Talonen (attaccante, KIF Örebro DFF), Annica Sjölund (attaccante, Jitex BK)

Allenatore: Andrée Jeglertz

Commenti: "Sono sicura che continueremo a raccogliere successi. Abbiamo le qualità per fare bene in questo torneo”, Annika Kukkonen

Italia
Le speranze dell'Italia di chiudere a punteggio pieno la fase di qualificazione si sono infrante con lo 0-0 in Grecia a qualificazione alla fase finale già assicurata da tempo e con nessun gol incassato. Era da tempo che le Azzurre non superavano le qualificazioni con questa scioltezza.

L'Italia ha un bilancio di tutto rispetto a EURO, avendo raggiunto due finali negli anni '90 ai tempi di Carolina Morace ed essendosi sempre piazzata tra le prime otto. Tuttavia, ha avuto bisogno degli spareggi per qualificarsi ai tornei del 2005 e 2009 e non è più considerata tra le favorite del torneo, sebbene stia diventando una squadra temibile con cui fare i conti. Nel 2009, ha perso di misura 2-1 contro la Germania nei quarti di finale e ha mancato i Mondiali Femminili del 2011 agli spareggi contro la Francia, futura semifinalista, e gli Stati Uniti, futuro vice campione.

©UEFA.com

Non ha lasciato scampo agli avversari nelle qualificazioni battendo due volte 2-0 la Russia, suo rivale principale, e davanti l'eterna Patrizia Panico guida un attacco formato da Melania Gabbiadini, Pamela Conti e Elisa Camporese. La difesa è il punto di forza della squadra. Poco prima di ottenere la certezza della qualificazione, il Ct Pietro Ghedin ha lasciato l'incarico per assumere quello di allenatore della squadra maschile di Malta. Al suo posto si è insediato Antonio Cabrini, campione del mondo FIFA nel 1982.

Migliore piazzamento: secondo posto 1993, 1997

Qualificazioni: Gruppo 1 primo posto, G10 V9 P1 S0 GF35 GS0 Pti28

Capocannoniere qualificazioni: Patrizia Panico 9

Calciatrici chiave: Sara Gama (difensore, ACF Brescia Femminile), Pamela Conti (centrocampista, FK Zorkiy Krasnogorsk), Patrizia Panico (attacante, ASD Torres CF)

Allenatore: Antonio Cabrini

Dicono: "Uno dei nostri punti di forza è il gioco con la palla a terra. Se stiamo bene fisicamente possiamo imporre il nostro gioco e fare girare rapidamente la palla”, ha dichiarato Sara Gama.

Svezia (padroni di casa)

La Svezia si è aggiudicata l'edizione inaugurale del Campionato Europe Femminile di Calcio nel 1984 e spera di bissare quel titolo in patria a 29 anni di distanza.

Dopo il trionfo del 1984, in cui ha superato l'Inghilterra ai calci di rigore dopo l'1-1 della doppia finale, la Svezia ha raggiunto la finale nel 1987, 1995 e 2001, perdendo le ultime due contro la Germania, che l'ha sconfitta anche nel Mondiale Femminile 2003 con un golden goal.

©Sportsfile

Gli ultimi anni sono stati all'insegna della ricostruzione dopo il ritiro di quella generazione, che comprendeva Hanna Ljungberg e Victoria Svensson.

Tuttavia, grazia a calciatrici del calibro di Lotta Schelin e Caroline Seger ha conquistato il terzo posto al Mondiale FIFA nel 2011, migliore risultato di una squadra europea, e con la nomina di Pia Sundhage come selezionatore, ha buoni motivi per guardare avanti con fiducia.

Migliore risultato: primo posto 1984

Qualificazioni: ammissione di diritto come paese organizzatore

Calciatrici chiave: Nilla Fischer (difensore, Linköpings FC), Caroline Seger (centrocampista, Tyresö FF), Lotta Schelin (attaccante, Olympique Lyonnais)

Allenatore: Pia Sundhage

Commenti: "Sulla carta siamo superiori alle avversarie del girone e dovremmo andare avanti, ma non sarà facile”, Nilla Fischer


Ultimo aggiornamento: 09/07/13 16.21CET

http://it.uefa.com/womenseuro/news/newsid=1968632.html#uefa+womens+euro+gruppo+a