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La Svezia pensa in grande

Therese Sjögran ha vissuto molte delusioni nei grandi tornei internazionali durante la sua carriera e ora sogna di arrivare fino in fondo con la Svezia, confortata dal netto 3-0 con cui le scandinave hanno superato la Russia.

La Svezia pensa in grande
La Svezia pensa in grande ©Sportsfile

Therese Sjögran ha vissuto molte delusioni nei grandi tornei internazionali durante la sua carriera e ora sogna di vincere UEFA WOMEN'S EURO 2009™ con la Svezia, confortata dal netto 3-0 con cui le scandinave hanno battuto la Russsia nella loro gara d'esordio.

L'amore per il pallone
A 32 anni, Sjögran continua a scendere in campo con l'entusiasmo di una ragazzina. Anche in allenamento, è difficile vederla senza il pallone tra i piedi e gran parte delle sue compagne di nazionale è convinta che non rinunci al pallone neppure quando va a dormire.

Successo condiviso
E' grazie a questa determinazione che Sjögran si è aggiudicata il premio di Migliore in Campo Carlsberg in occasione della partita contro la Russia, un riconoscimento che si è detta "felice" di ricevere, ma che a suo parere avrebbe meritato in egual misura il difensore Charlotte Rohlin. "Credo che dovrei dividerlo con lei", ha dichiarato il centrocampista a uefa.com.

Uno-due micidiale
Le due giocatrici hanno dato vita, al 5', al gol del vantaggio svedese, con Rohlin abile a sfruttare insaccando di testa un calcio d'angolo battuto da Sjögran. Alla rete dell'1-0 ha presto fatto seguito il raddoppio di Victoria Sandell Svensson, che sfruttando una conclusione di Lisa Dahlkvist ha firmato il suo 66esimo gol in nazionale. 

'Siamo soddisfatte'
"Segnare due gol in apertura ci ha semplificato la vita, ma siamo comunque soddisfatte per questa vittoria - ha spiegato Sjögran -. Questo è l'ottavo torneo internazionale a cui partecipo e non ho ancora vinto niente. Mi auguro che questa sia la volta buona".

Versatilità
In passato, la giocatrice dell'LdB FC Malmö era spesso stata relegata in panchina, perché poco considerata dal precedente Ct, Marika Domanski-Lyfors, ma con l'avvento in panchina di Dennerby, risalente al 2005, la sua versatilità si è trasformata in un'arma preziosa e la capacità di Sjögran di accentrarsi partendo dalla sinistra ha consentito al terzino Sara Thunebro di avere campo libero per i suoi affondi offensivi.

Maledizione spezzata
Il successo contro la Russia ha consentito alla Svezia di spezzare la maledizione che le impediva di vincere all'esordio di un torneo internazionale dal 1997 e ora Sjögran non vede l'ora di tornare in campo. "Se venerdì riusciremo a battere l'Italia, saremo già qualificate per i quarti di finale - ha proseguito -. Sarà una partita importante e dovremo impegnarci a fondo per tentare di vincerla".

Grande condizione
Un'altra speranza, è che la Russia tolga punti preziosi a Italia ed Inghilterra. "Contro di noi hanno giocato come ci aspettavamo, ma la loro condizione fisica mi ha davvero stupita - ha concluso Sjögran -. Hanno chiuso bene gli spazi per tutta la partita, rendendoci la vita difficile. Credo che metteranno in difficoltà anche le altre squadre".