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Verso la finale

Verso la finale
Il PSG ha eliminato Wolfsburg e Lione prima di arrivare in finale ©Sportsfile

Verso la finale

La UEFA Women's Champions League inizia ad agosto 2014, quando 32 squadre suddivise in otto gironi disputano la fase di qualificazione. In 48 incontri si vedono 218 gol, con una media di 4,54 a partita. Le otto vincitrici dei gironi e le due migliori seconde partecipano al sorteggio dei sedicesimi.

La fase a eliminazione diretta riserva subito qualche sorpresa. Il Gintra Universitetas elimina l'AC Sparta Praha ai rigori, mentre all'SV Neulengbach servono i supplementari per battere l'MTK Hungària FC; lo stesso vale per il Glasgow City contro il KKPK Medyk Konin e per il Brøndby IF contro l'Apollon LFC of Cyprus. Sorprendente è anche il 2-2 tra BIIK-Kazygurt e 1. FFC Frankfurt in Kazakistan, ma la squadra tedesca non subirà altri gol sino alla finale. D'altro canto, i suoi 37 tiri a rete contro sette indicano chiaramente le sue potenzialità offensive.

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Il Bristol ha superato il Barcellona

Al turno successivo, la Bristol Academy, con soli nove tiri a rete contro i 36 dell'FC Barcelona, dimostra che le squadre sono sempre più preparate a contrastare avversarie teoricamente superiori e si qualifica con un 2-1. La partita più interessante di questo turno, però, è quella tra Paris Saint-Germain e Olympique Lyonnais. Dopo un 1-1 a Parigi, il Lione parte favorito al ritorno, ma mentre uno dei suoi 18 tiri colpisce il palo, uno dei due del PSG finisce in rete: quanto basta per centrare la qualificazione.

Ai quarti, il Glasgow City affronta il Paris Saint-Germain e perde 2-0 in Scozia, dimostrando una buona organizzazione ma vedendo poco la palla. Al Parco dei Principi, però, le padrone di casa si impongono 4-0. Anche la Bristol Academy è costretta a difendersi contro il Francoforte, ma in due partite subisce 12 gol, di cui otto nella ripresa.

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Il Brøndby ha vinto un quarto di finale equilibrato

Le altre due sfide sono molto più combattute. Il Linköping colpisce due pali all'andata contro il Brøndny, rendendosi pericoloso soprattutto con l'attaccante Stina Blackstenius, ma commette un suicidio con l'autogol del capitano Charlotte Rohlin. La formazione allenata da Martin Sjögren domina anche al ritorno, ma dopo aver subito un gol riesce solo a pareggiare con Mariann Knudsen ed esce di scena.

L'altra squadra svedese, l'FC Rosengård, ha la sfortuna di pescare i campioni in carica del VfL Wolfsburg, ma con un calcio spettacolare riesce a trovare l'antidoto e torna a casa con un 1-1. Al ritorno, passa in svantaggio ma pareggia quasi immediatamente; nella ripresa seguono altri due gol per parte e il 3-3 finale significa l'eliminazione ai gol in trasferta per il Rosengård.

Guarda il successo del Paris sul Wolfsburg

In semifinale, il Wolfsburg attende il Paris Saint-Germain. Nella gara d'andata in Germania, le ospiti sfruttano la loro superiorità tecnica e segnano due gol nella prima mezz'ora, con le padrone di casa incapaci di rispondere. Il ritorno è simile, ma il PSG decide di puntare sul contropiede e passa in vantaggio con Farid Benstiti. Tutto sembra tranquillo fino agli ultimi 20 minuti, quando la formazione tedesca trova due gol dalla distanza e arriva a un passo dalla qualificazione. Nonostante l'assedio, il terzo gol non arriva e le campionesse del 2013 e 2014 salutano il torneo.

Ma la Germania è ancora viva. Nella gara d'andata tra Brøndby e Francoforte, entrambe le squadre scendono in campo con un 3-5-2, ma quella tedesca si dimostra molto più efficace sulle fasce e passa in vantaggio su rigore, dilagando successivamente con altri sei gol (quattro di Célia Šašic). Al ritorno, il Brøndby torna al 4-2-3-1, ma��non migliora molto e si trova sotto di cinque gol all'intervallo. Alla fine, la formazione danese esce di scena con uno 0-13 complessivo e la finale a Berlino oppone il PSG a un'altra tedesca.

https://it.uefa.com/womenschampionsleague/season=2015/technical-report/road-to-the-final/index.html#verso+finale