Premio Miglior Calciatrice dell'Anno: le candidate

Paul Saffer di UEFA.com ci racconta chi sono le tre contendenti per il UEFA Best Women's Player, ovvero Dzsenifer Marozsán, Amandine Henry e Célia Šašić.

©UEFA.com

Dall'elenco originale di 11 calciatrici selezionate dagli allenatori delle formazioni arrivate ai quarti di finale di UEFA Women's Champions League 2014/15 e dalle otto qualificate europee alla Coppa del Mondo femminile FIFA, sono emerse tre calciatrici dopo il primo turno di votazioni della giuria: Amandine Henry, Dzsenifer Marozsán e Célia Šašić. Il nostro redattore che segue il calcio femminile, Paul Saffer, esamina le tre giocatrici che sperano di aggiudicarsi il premio vinto nei primi due anni dalla sua nascita da Nadine Kessler e Nadine Angerer.

©Getty Images

Amandine Henry (centrocampista, Olympique Lyonnais/FRA)
Età: 25
Presenze in nazionale: 45
Posizione nel 2014: –
Posizione nel 2013: –

• Probabilmente Henry non ruberà la scena all'attacco del Lyon guidato da stelle come Lotta Schelin o Louisa Nécib, ma la sua presenza è stata fondamentale per la rinascita della squadra negli ultimi otto anni, data la sua capacità di dare equilibrio al centrocampo con le sue doti spiccatamente difensive.

• In tutte e otto le stagioni di Henry al Lyon, le francesi hanno vinto il campionato. La sua presenza è stata fondamentale anche contro le rivali storiche del Paris Saint-Germain nella passata stagione.

• Henry ha vinto il Pallone d'Argento come seconda miglior giocatrice della Coppa del Mondo.

Dicono di lei:
"Lei è una leader della squadra, una super professionista con una mentalità ideale. La sua presenza porta la squadra a essere più offensiva. Vuole assolutamente recuperare il tempo perso".
Philippe Bergeroo, commissario tecnico Francia

[PHOTO src="2253515" size="smallLandscape" align="Right" caption=" " ] Dzsenifer Marozsán (centrocampista, FFC Frankfurt/GER) 
Età: 28
Presenze in nazionale: 53
Posizione nel 2014: –
Posizione nel 2013: -

• La regista nata a Budapest, figlia dell'ex centrocampista ungherese János Marozsán, aveva 14 anni quando ha debuttato nella Frauen Bundesliga nel Saarbrücken, vecchio club del padre.

• Dopo il suo passaggio al Frankfurt nel 2009, la stagione 2014/15 è stata la seconda consecutiva in cui Marozsán è stata sempre presente, controllando il centrocampo e realizzando gol di vitale importanza, compresi quelli in entrambe le sfide dei quarti di finale di UEFA Women's Champions League contro il Bristol Academy. Un suo cross ha ispirato la rete decisiva nel finale di Mandy Islacker a Berlino contro il Paris.

• Marozsán è stata superba in Coppa del Mondo con la semifinalista Germania, in particolare nel 4-1 agli ottavi contro la Svezia, in cui ha realizzato uno splendido gol.

Dicono di lei:
"Uno dei più grandi talenti della Germania finora. E' perfetta tecnicamente, ha un grande tiro ed è il cuore del nostro gioco".
Kerstin Garefrekes, capitano del Frankfurt 

©Sportsfile

Célia Šašić (attaccante, FFC Frankfurt/GER/ritirata)
Età: 27
Presenze in nazionale: 111
Posizione nel 2014: –
Posizione nel 2013: 8°

• Ritirarsi quando si è ancora al top è raro, ma è quello che ha voluto fare Šašić annunciando il mese scorso il suo ritiro ufficiale dopo un anno in cui è stata la miglior marcatrice in Frauen Bundesliga, UEFA Women's Champions League e Coppa del Mondo, segnando 49 reti in 41 partite ufficiali con la maglia del club e della nazionale nel 2014/15.

• La sua rete del vantaggio nella vittoria in finale di UEFA Women's Champions League contro il Paris, è stata la 14esima personale nella competizione, eguagliando così il record del torneo stabilito nella sua stagione d'esordo (di cui sette siglate tra andata e ritorno della semifinale contro il Brøndby).

• Dopo aver superato quota 100 in nazionale e segnato una doppietta a Wembley in un'amichevole vinta dalla Germania all'inizio della stagione, Šašić si è aggiudicata la Scarpa d'Oro in Coppa del Mondo. In totale nella competizione mondiale in Canada ha siglato sei reti (e un assist), mettendo a segno una tripletta contro la Costa d'Avorio, una doppietta nella vittoria per 4-1 sulla Svezia e il rigore decisivo del pari nei quarti di finale contro la Francia, dove è andata anche a segno nella lotteria dei rigori.

Dicono di lei:
"Célia è un'attaccante che ama fare gol, ma che si impegna fortemente anche nella fase difensiva. La sua determinazione nel voler essere sempre al 100% per la squdra è una qualità straordinaria".
Colin Bell, allenatore Frankfurt

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