Premio finale per Delannoy

La finale di UEFA Women's Champions League tra Paris Saint-Germain e Francoforte sarà particolarmente importante per Sabrina Delannoy, che gioca nella capitale francese dal 2005.

Sabrina Delannoy, capitano del PSG
Sabrina Delannoy, capitano del PSG ©AFP/Getty Images

La finale di UEFA Women's Champions League, in programma giovedì 14 maggio tra Paris Saint-Germain e 1. FFC Frankfurt, sarà particolarmente importante per Sabrina Delannoy, che gioca nella capitale francese dal 2005.

Bandiera
"Mi considero una bandiera, perché insieme a Laure Boulleau sono la giocatrice più anziana del Paris Saint-Germain. In una squadra che è ancora in costruzione come la nostra, è importante avere giocatrici esperte che arrivano dall'estero, ma anche persone molto legate alla maglia".

Capitano
"È un ruolo molto importante, perché devo farmi sentire dalle altre giocatrici e al tempo stesso ascoltarle. In poche parole, devo accertarmi che le mie compagne stiano il meglio possibile, in modo che possano rendere al massimo in campo".

Il confronto con il 2005
"Il club è irriconoscibile, non c'è dubbio. Quando ho firmato, il Paris Saint-Germain aveva ambizioni totalmente diverse e c'erano poche giocatrici che arrivavano da fuori, forse nessuna. Oggi, la squadra è composta esclusivamente dalle più forti campionesse mondiali".

Ovviamente è cambiato tutto. Siamo professioniste da tre anni e non potremmo avere condizioni migliori. Prima, il PSG era una squadra dilettantistica e puntava al massimo alla mezza classifica, ma adesso ha ambizioni più alte".

Video: il PSG arriva in finale
Video: il PSG arriva in finale

Raggiungere la finale
"È il culmine del duro lavoro di tutti questi anni. Non sempre è stato facile, soprattutto quando dovevamo unire il calcio allo studio o al lavoro. Ci allenavamo alle otto di sera dopo una lunga giornata, quindi eravamo sicuramente più stanche".

Andare in finale è semplicemente il miglior premio possibile. Per ora vogliamo goderci questa esperienza: in fondo non abbiamo niente da perdere e chissà che non torniamo a casa con la coppa".

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