EURO Under 21: chi tenere d'occhio?

UEFA.com seleziona un giocatore da tenere d'occhio per ognuna delle 12 squadre che parteciperanno al torneo di quest'estate.

©UEFA.com

Austria: Xaver Schlager (Salzburg)

Centrocampista a tutto campo con il fiuto del gol, Schlager si è preparato per il torneo aggregandosi alla nazionale maggiore e partecipando alle qualificazioni europee contro Slovenia e Macedonia del Nord. Vincitore della UEFA Youth League con il Salisburgo nel 2017, ha fatto molto bene in prima squadra, vincendo quattro campionati e disputando ogni gara di UEFA Europa League 2017/18 fino alle semifinali.

Belgio: Dodi Lukebakio (Watford/Fortuna Düsseldorf)

Guida alle città di EURO Under 21
Guida alle città di EURO Under 21

A novembre, in prestito dal Watford, Lukebakio ha conquistato un record in Bundesliga, segnando una tripletta a Manuel Neuer e consentendo alla sua squadra di pareggiare 3-3 contro il Bayern. Successivamente ha aperto le marcature nel 2-1 contro il Dortmund.  "Dodi può diventare fortissimo - ha commentato Friedhelm Funkel, allenatore del Fortuna -. È imprevedibile grazie alla sua velocità e ai suoi dribbling: ecco perché gli diamo libertà".

Croazia: Nikola Vlašić (Everton/CSKA Moskva)

Arrivato dall'Everton, il 21enne trequartista è subito diventato uno dei giocatori più importanti del CSKA. Oltre a segnare cinque gol in 25 gare di campionato, ha realizzato tre reti nella fase a gironi di UEFA Champions League, tra cui quello della vittoria contro il Real Madrid. "Ha fatto molto bene in Russia e potrebbe diventare una colonna portante della Croazia", ha commentato il Ct della nazionale maggiore Zlatko Dalić.

Danimarca: Robert Skov (København)

Guarda i gol di Skov in Europa League
Guarda i gol di Skov in Europa League

Schierato sulla fascia destra, Skov ha segnato 32 gol e realizzato 10 assist in 48 presenze con il Copenaghen nel 2018/19, dando un buon contributo anche in UEFA Europa League. Capocannoniere del campionato danese, ha segnato otto volte su punizione e ha meritato l'esordio in nazionale maggiore nella gara di qualificazione contro la Georgia.

Inghilterra: Phil Foden (Manchester City)

A soli 19 anni, Foden ha collezionato 13 presenze in Premier League, quattro in UEFA Champions League e otto nelle coppe nazionali, contribuendo al triplice trionfo della squadra di Josep Guardiola. "È speciale - ha commentato il tecnico ad aprile -. Vedo molti giocatori e questo ragazzo ha qualcosa che è difficile da trovare". Foden ha esordito nell'Under 21 solo a ottobre, ma molti osservatori ritengono che il torneo di quest'estate possa essere il trampolino di lancio verso la nazionale di Gareth Southgate.

Francia: Houssem Aouar (Lyon)

Guarda Aouar nella vittoria contro il City
Guarda Aouar nella vittoria contro il City

Aouar, che compirà 21 anni a fine mese, ha consolidato le sue credenziali al Lione. Si è messo particolarmente in luce per la sua visione di gioco e le sue doti tecniche, segnando sette gol e servendo sei assist in Ligue 1. Inoltre, si è fatto notare da Josep Guardiola nelle due gare della fase a gironi di UEFA Champions League tra Lione e Manchester City. Il debutto in nazionale maggiore potrebbe essere non troppo lontano.

Germania: Florian Neuhaus (Borussia Mönchengladbach)

Con tre gol e otto a assist, Neuhaus ha contribuito al quinto posto in campionato del Borussia Mönchengladbach nel 2018/19. Anche se alcuni lo paragonano a Thomas Müller per i suoi inserimenti in area, il 22enne trequartista ha un altro idolo. "Mi piace Toni Kroos - ha dichiarato -. Gioca con grande sicurezza e i suoi passaggi sono quasi sempre perfetti".

Italia: Moise Kean (Juventus)

Guarda il gol di Kean all'esordio con la nazionale maggiore
Guarda il gol di Kean all'esordio con la nazionale maggiore

A 19 anni, l'attaccante della Juventus ha già infranto diversi record a livello di club e con la nazionale. Primo giocatore nato dopo il 2000 a scendere in campo in UEFA Champions League, a giocare e segnare in Serie A e a segnare con l'Italia, Kean ha grande velocità e sa tirare con entrambi i piedi. Grazie al gol nella gara di qualificazione a UEFA EURO 2020 contro la Finlandia – seguito da un altro gol contro il Liechtenstein – è anche diventato il giocatore più giovane a segnare con l'Italia dal 1958. "Kean ha qualità e potenzialità enormi", ha dichiarato il Ct Roberto Mancini.

Polonia: Dawid Kownacki (Sampdoria/Fortuna Düsseldorf)

Capitano della Polonia, Kownacki è stato il capocannoniere assoluto delle qualificazioni per questo torneo. Ha già maturato una notevole esperienza nei campionati maggiori, con un totale di oltre 100 presenze tra Polonia (Lech Poznań), Italia (Sampdoria e Genoa) e Germania (Fortuna Düsseldorf). Ha trascorso l'ultima stagione in prestito al Dusseldorf, dimostrando ulteriormente la sua versatilità e il suo fiuto del gol, e potrebbe rimanere in Bundesliga. Alcuni lo hanno addirittura definito il nuovo Lewandowski.

Romania: Ianis Hagi (Viitorul)

Hagi ha esordito a soli 16 anni
Hagi ha esordito a soli 16 anni©Academia Gheorghe Hagi

Figlio del grande Gheorghe, Ianis Hagi ha ereditato la tecnica del padre ma è un talento a sé stante. "Non possiamo paragonarlo a me", ha dichiarato Gheorghe. Ianis ha esordito nel massimo campionato rumeno con il Vittorul, squadra fondata e allenata dal padre, a 16 anni. In seguito ne è stato capitano, passando anche un periodo alla Fiorentina, ed è approdato in nazionale maggiore. Ambidestro, creativo e specialista dei calci piazzati, il giocatore ha dichiarato: "Il mio cognome non è un peso, ma un grande onore".

Serbia: Luka Jović (Eintracht Frankfurt/Real Madrid)

Destinato al Real Madrid dopo gli exploit con l'Eintracht Frankfurt - 10 gol in UEFA Europa League fino alle semifinali - Jović partecipa al torneo dopo aver già giocato in nazionale maggiore. L'attaccante, 21 anni, è stato paragonato al leggendario Gerd Müller per il suo fisico, anche se il suo idolo è Radamel Falcao.

Spagna: Dani Ceballos (Real Madrid)

Miglior giocatore del torneo del 2017, concluso dalla Spagna al secondo posto, Ceballos è stato subito acquistato dal Real Madrid. Anche se al Bernabéu non ha avuto un posto fisso, è stato utile in più occasioni e cercherà di sfruttare il torneo di quest'estate per avere più spazio l'anno prossimo.

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