La Russia cresce ma non troppo

Alan Dzagoev e Aleksandr Filtsov attribuiscono la sconfitta per 2-1 contro la Germania all'espulsione, alla mancanza di lucidità e a un pizzico di sfortuna.

I giocatori della Russia delusi dopo la sconfitta
I giocatori della Russia delusi dopo la sconfitta ©AFP/Getty Images

Alan Dzagoev, centrocampista Russia
È stata una buona prestazione. Se pensiamo al controllo di palla e alle occasioni, prima dell'espulsione siamo stati più bravi dei nostri avversari. Contro l'Olanda e la Germania abbiamo giocato bene, ma è dura quando ti tovi con un uomo in meno.

Oggi ci abbiamo provato e abbiamo avuto occasioni per pareggiare; in alcuni momenti siamo stati sfortunati, mentre in altri non abbiamo avuto abbastanza qualità. Abbiamo giocato meglio: l'Olanda, per esempio, aveva avuto più possesso, ma oggi siamo cresciuti.

Conosco molti dei giocatori che sono qui. Giocavo con i ragazzi del 1990 allenati da Andrei Talalaev, sono circa sette. Conosco Schennikov perché siamo compagni di squadra, quindi non è stato difficile capirci. Il risultato finale è bugiardo. Da un certo punto di vista siamo andati male, perché naturalmente volevano di più.

Aleksandr Filtsov, portiere Russia
Abbiamo avuto occasioni, anche in 10 uomini. È un peccato, perché potevamo pareggiare. Vorrei ringraziare tutta la squadra perché ha lottato per tutta la partita. È stata una bella esperienza: naturalmente, tutta la squadra voleva giocare meglio e arrivare il più lontano possibile. Bastava una partita in più, poi avremmo visto.

Penso che questa partita sia stata la migliore delle tre. Siamo rimasti in 10 uomini per la maggior parte della gara, ma abbiamo comunque giocato bene. Credo che i tifosi abbiano apprezzato la nostra prestazione perché abbiamo lottato molto. Oggi è festa in Russia e volevamo dare un regalo al nostro paese e al mister.

Avevamo studiato molto la Germania: gli allenatori ci hanno fatto vedere come giocare in contropiede e come tenere palla quando serviva. Eravamo pronti a tutto.

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