Luzon chiude con un sorriso

Guy Luzon ha detto che se potesse "scegliere un posto dove finire" questa esperienza sarebbe proprio lo Stadio Teddy di Gerusalemme, dove Israele giocherà contro un'Inghilterra già eliminata.

Lo Stadio Teddy di Gerusalemme
Lo Stadio Teddy di Gerusalemme ©Sportsfile

Guy Luzon, Ct Israele
Una partita contro l'Inghilterra non sarà mai facile. Non importa che non abbiano nessuna possibilità di qualificarsi. Hanno giocatori che militano in Premier League e mi fa ridere sentire la parola 'facile' quando si pensa all'Inghilterra.

Sì, questa sarà probabilmente la mia ultima partita come Ct dell'Under 21. Mi rende triste anche ora solo pensarci. Ho iniziato tre anni fa ed è stato molto divertente. Sono stato onorato di allenare questi ragazzi. I tecnici amano i loro giocatori di più quando vincono ma mi sono goduto la mia squadra soprattutto quando l'ho vista negli spogliatoi dopo la sconfitta 4-0 contro l'Italia. Se dovessi scegliere un posto dove chiudere sceglierei questo, Gerusalemme. Solo venire qui e vedere questa città mi fa sentire molto meglio.

Sapevo fin dall'inizio che avevamo tre squadre che si equivalevano - Inghilterra, Italia e Norvegia. Una di loro doveva essere eliminata ed è toccato all'Inghilterra. Noi eravamo realisti sulle nostre possibilità e di certo non sono uno che crea aspettative.

Spogliatoi
Eyal Golasa è squalificato dopo il cartellino rosso rimediato contro l'Italia sabato, mentre Munas Dabbur – che non ha giocato a Bloomfield – è ancora in dubbio anche si aspetta l'ultimo allenamento per verificarne la condizione. Israel Zaguri dovrebbe partire titolare anche se non ha concluso l'allenamento di domenica.

Stuart Pearce, Ct Inghilterra
Questa è la nostra ultima gara del torneo ed è importante finire con una vittoria – non vogliamo finire ultimi nel girone. I giocatori sono molto delusi dei risultati ottenuti nelle prime due partite, ma sono ancora concentrati. Si sono allenati bene, con grande applicazione. Vogliono davvero chiudere con una bella prestazione.

Le sconfitte fanno male perché sto rappresentando la mia nazione qui. Sono I giocatori che scendono in campo e devono fornire la prestazione, sono sicuro che domani lo faranno. Nessuna squadra vuole tornare a casa senza vincere una partita. Israele è una squadra con molta energia, ha due linee da quattro molto compatte, e gli attaccanti sono pericolosi in contropiede.

La UEFA può essere orgogliosa di questo torneo. Si sono visti grandi calciatori in azione. ‘Stelle del futuro’ è lo slogan di questo torneo e ne ho viste di stelle nelle quattro edizioni a cui ho partecipato. Basta guardare il livello degli spagnoli, degli olandesi, degli italiani, si capisce che c’è del talento vero in questa edizione. Lo si capirà ancora meglio tra due o tre anni.

Spogliatoio
Henri Lansbury è l’unico assente per un problema all’inguine. Con i suoi 22 anni forse non avrebbe comunque giocato visto che Pearce ha detto che selezionerà una squadra “pensando ai prossimi anni".

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