IFA a favore della tolleranza

Un'iniziativa a Netanya ha illustrato i progressi compiuti dalla federazione israeliana, con il sostegno di quella inglese, nel promuovere la responsabilità sociale attraverso il calcio.

"Oltre ai gol e ai risultati contanto anche le vittorie fuori del campo”, ha dichiarato domenica Avraham Luzon, presidente della federazione israeliana (IFA), all'apertura di un evento speciale in corso a Netanya per illustrare i passi compiuti dalla IFA, con l'aiuto della federazione inglese (FA) e del New Israel Fund (NIF), nella promozione della responsabilità sociale e della tolleranza attraverso il calcio.

Sono trascorsi dieci anni da quando l'IFA, con il sostegno della FA, ha avviato la campagna Kick Racism Out (KRO) nel calcio israeliano, e per festeggiare l'anniversario, Luzon e il presidente della FA, David Bernstein, sono stati testimoni diretti di alcune delle eccellenti iniziative comunitarie in corso nel paese volte a avvicinare arabi, ebrei e membri delle minoranze.

Luzon ha dichiarato: "Nell'ambito della proficua cooperazione tra la federazione israeliana e i colleghi inglesi, organizziamo un'attività congiunta all'insegna dello slogan 'Football For All', che promuove importanti valori sociali attraverso il calcio e lo rende accessibile a tutti. Oggi siamo riuniti qui per presentare gli straordinari progetti avviati, con l'obiettivo di portare il calcio a tutti”.

Sul campo di allenamento del Maccabi Netanya FC, base dei calciatori dell'Inghilterra per il Campionato Europeo Under 21 UEFA, giovani partecipanti ai diversi programmi hanno potuto giocare a calcio con i calciatori della squadra nazionale inglese e israeliana.

Questi programmi funzionano con il sostegno di Football For All, iniziativa congiunta in cui il NIF recita un ruolo primario. E' un partenariato filantropico finalizzato al cambiamento democratico all'interno di Israele, che nel 2006 ha avviato la campagna Let's Kick Racism Out of Israeli Football.

Nei due anni che hanno preceduto il torneo, la UEFA ha offerto il proprio sostegno attraverso una donazione annuale di 30000 euro.

Rachel Liel, capo esecutivo del NIF, ha dichiarato in un discorso di benvenuto: "Si è visto cosa può fare il calcio, la sua capacità di aggregare tutti: donne, famiglie, disabili, appartenenti a minoranze, migranti. Sono questi i valori che il New Israel Fund sta cercando di promuovere".

Le sue parole sono state riprese da Izik Shanan, direttore della comunicazione e dell'educazione pubblica di NIF, che ha aggiunto: "E' questa la società che vogliamo, in cui ebrei, arabi, beduini, neo arrivati dall'Etiopia siano trattati allo stesso modo, abbiano le stesse opportunità di giocare a calcio e di affermarsi nella società israeliana. Questa giornata è l'esempio di come il calcio e la nostra società dovrebbero essere”.

L'elenco dei partecipanti dimostra la portata dell'iniziativa Football For All:


• bambini della Neighbourhood League, in cui bambini arabi e israeliani giocano insieme



• squadra femminile Hapoel Ra'anana FC



• bambini beduini da Tel Sheva, guidati dalla loro insegnante di educazione fisica Miriam Abu-Ghanem



• bambini israelo-etiopi dei progetti calcistici Hapoel Beer Sheva



• squadre giovanili di Bnei Sakhin guidate da Abbas Suan, arabo ex nazionale israeliano



• Value Sports, che promuove istruzione e anti-razzismo 



• programma fair play 'Green Card'

I rappresentanti dei programmi Football For All avevano fatto una visita a Londra, finanziata dalla FA, lo scorso mese e Bernstein è stato lieto di ricambiare la visita per vedere di persona il loro lavoro. "Quello che vediamo qui oggi è un progetto a lungo termine. Sappiamo che il calcio è un bene potente e speciale. Molte cose buone derivano dal calcio. Sono rimasto colpito quando i vostri sette responsabili sono venuti in Inghilterra a maggio per ascoltare il lavoro che stavamo facendo, ed è straordinario vederlo tradotto in pratica oggi”.

"L'attenzione al progresso sociale, alla tolleranza e ai valori positivi condivisi sono molto importanti e sono rappresentati bene da quello che abbiamo visto oggi. Mi congratulo con la IFA e con il New Israel fund per tutto quello che stanno facendo”.

Un piccolo esempio dei progressi fatti negli ultimi dieci anni è il calo del 39% di episodi di razzismo e violenza riferito da IFA, NIF e Let's Kick Racism Out of Israel (KIO Israele) nella sola stagione 2010/11.

Ori Shilo, direttore esecutivo della federcalcio israeliana, ha spiegato: "Abbiamo assistito a un calo drastico della violenza negli stadi. La gran parte dei fenomeni a cui eravamo abituati negli ultimi anni sta sparendo dagli stadi”.


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