Blackout con l’Irlanda, Italia ko

Italia – Repubblica d’Irlanda 2-4 Gli Azzurrini non riescono a chiudere imbattuti il Gruppo 7 e dopo quasi 10 anni perdono l’imbattibilità casalinga: segnano Caldirola ed El Shaarawy, ma a Casarano vince l’Irlanda.

©Getty Images

L’Italia non riesce a chiudere imbattuta il Gruppo 7 di qualificazione ai Campionati Europei UEFA Under 21. Già certi del primo posto e dell’accesso agli spareggi, gli Azzurrini crollano 4-2 contro la Repubblica d’Irlanda a Casarano.

In un colpo solo, dunque, arrivano la prima sconfitta con Devis Mangia in panchina e la fine di un’imbattibilità casalinga che durava da 43 partite e quasi dieci anni. Troppo brutta per essere vera la nazionale Under 21, che allo Stadio “Giuseppe Capozza” incassa in superiorità numerica tre gol su quattro, quanti ne aveva subiti in tutto il girone. Luca Caldirola risponde nel primo tempo al vantaggio di Sean Murray, ma nella ripresa l’Italia è trafitta dalla doppietta di Aaron Doran inframezzata dalla prodezza di Conor Henderson. Inutile la rete nel finale di Stephan El Shaarawy.

Mangia rivoluziona la formazione rispetto alla sfida di giovedì contro il Liechtenstein, finita 7-0 per gli Azzurrini: otto i volti nuovi, gli unici confermati sono il capitano Luca Marrone, El Shaarawy e Ciro Immobile. Noel King, tecnico dell’Irlanda, si affida un 4-4-2 con il tandem offensivo composto da Samir Carruthers e Doran.

Malgrado tante forze fresche in campo, la manovra dell’Italia pecca di incisività, forse anche per l’assenza dello squalificato Alessandro Florenzi. Nei minuti iniziali il più attivo è Manolo Gabbiadini, preferito in attacco a Giuseppe De Luca, ma Aaron McCarey intercetta prima il suo cross e poi l’assist di tacco per Immobile. Al quarto d’ora ci prova Jacopo Sala, che però calcia addosso ad Aidan White servito da El Shaarawy.

Immobile prova a scuotere la squadra di Mangia, ma sugli sviluppi di un corner non trova lo specchio con il suo tiro di sinistro. Al 23’ l’Irlanda, a sorpresa, passa in vantaggio. Henderson lancia la ripartenza e serve Doran, che è in fuorigioco: l’attaccante si disinteressa però del pallone e favorisce l’inserimento di Murray, che con uno splendido “cucchiaio” beffa Mattia Perin, forse un po’ troppo avanzato.

Gli Azzurrini reagiscono. Sul cross di Alessandro Crescenzi, El Shaarawy svetta più in alto di tutti ma manda alto;  ma al 35’ è vincente il colpo di testa di Caldirola, il capitano, che stacca alla grande sul calcio d’angolo del “Piccolo Faraone”. E’ il momento migliore dell’Italia, che subito dopo il pareggio si procura un rigore con Immobile, steso in area da Derrick Williams: l’arbitro indica il dischetto ed espelle il difensore irlandese, ma dagli 11 metri l’attaccante del Genoa CFC si fa “ipnotizzare” da McCarey.

Il finale di tempo della squadra di Mangia – con Eunan O'Kane che salva su Immobile – lascia ben sperare per la ripresa, in cui Federico Viviani prende il posto di Sala. Dopo poco più di dieci minuti, però, l’Italia va sotto, malgrado la superiorità numerica. Il pallone filtrante di Henderson sorprende scoperta la retroguardia e Doran può involarsi verso Perin, che non può opporsi alla conclusione del numero 9.

Entra De Luca al posto di Immobile, ma un minuto dopo un sinistro dalla grande distanza di Henderson supera ancora il portiere degli Azzurrini. Per l’Italia è notte fonda e il buio piomba anche sul “Capozza”, a causa di un guasto al sistema di illuminazione: le due squadre rientrano negli spogliatoi e tornano sul campo dopo quasi mezzora, per giocare la parte finale di gara. Ci provano Caldirola e Viviani, senza fortuna.

Entra anche Karim Laribi al posto di Marrone, El Shaarawy ha una buona opportunità ma McCarey si salva di piede sul tiro dell’attaccante dell’AC Milan. Il numero 1 dell’Irlanda si ripete poco dopo sul “Piccolo Faraone” e al 76’ l’Irlanda chiude la partita: su un rilancio dalle retrovie, Doran sfugge ad Alberto Masi e batte per la quarta volta Perin.

Anthony Forde rimedia due gialli nel giro di due minuti e lascia l’Irlanda in nove. E’ troppo tardi, anche se dopo una seconda interruzione per blackout elettrico El Shaarawy trova il gol del 4-2. Un piccolo campanello d’allarme, da mettersi subito alle spalle in vista degli spareggi.

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