Spagna in finale col brivido

Fondamentale il ruolo dei sostituti nella rimonta spagnola. “Abbiamo rischiato grosso, ma alla fine abbiamo meritato la vittoria”, ha dichiarato Diego Capel, autore di un assist.

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Quello che era stato fin qui un cammino senza sussulti ha invece rischiato di subire una brusca battuta d’arresto in semifinale, ma dopo avere scongiurato in extremis l’eliminazione, la Spagna affronterà sabato la Svizzera nella finale del Campionato Europeo Under 21 UEFA.

In svantaggio per effetto di un gol nel primo tempo di Andrei Voronkov, la Spagna ha dovuto attendere l’89’ per ristabilire la parità. Raggiunto il pareggio, e con la Bielorussia forse preda dello sconforto per l’occasione mancata, la squadra di Luis Milla ha dilagato nei supplementari con Adrián López, autore di una doppietta, e con il neo entrato Jeffren Suárez.

Fondamentale il ruolo dei panchinari ai fini della rimonta della Spagna. Tra questi, Diego Capel, auotore dell’assist per il colpo di testa vincente di Adrián al 105’, che ha confermato la difficoltà della sfida di Viborg. “E’ stata una partita molto difficile. La squadra ha fatto un ottimo lavoro. Dopo il pareggio abbiamo dominato la gara”.

Come da copione, Milla si era affidato allo stesso undici iniziale delle ultime due partite, in cui aveva ottenuto due vittorie, cinque gol fatti e nessuno subito. Tuttavia, la sua squadra ha faticato a trovare gli spazi, specialmente dopo il vantaggio bielorusso. Sono stati necessari gli ingressi di Capel, Jeffren e Bojan Krkić per accendere la scintilla spagnola.

"Siamo davvero molto felici. Il merito è di tutti, anche di chi ha giocato di meno”, ha dichiarato la 23enne ala del Sevilla FC. La Spagna ha centrato il primo obiettivo di questa fase finale. “Sì, la qualificazione per l’Olimpiade era un obiettivo primario. Adesso speriamo di riportare in Spagna il titolo continentale”.

Il gol al 113’ di Jeffren ha chiuso la partita, ma come ha spiegato lo stesso giocatore dell’FC Barcelona, lo spavento è stato forte. "Dopo il vantaggio si sono chiusi dietro molto bene – ha spiegato il 23enne, autore del cross per il primo gol di Adrián -. Siamo riusciti ad allungare la sfida ai supplementari, e da lì in poi è andatao tutto bene”.

Adrián giudica la vittoria sofferta, ma meritata. "Abbiamo calciato 20 volte in porta contro le loro due. Il verdetto del campo è giusto”, ha spiegato l’attaccante, autore di cinque gol e capocannoniere del torneo con due gol di margine.

Jeffren concorda: "Abbiamo sofferto molto in panchina. Abbiamo controllato la partita dall’inizio, ma la palla non ne voleva sapere di entrare, poi, per fortuna, siamo riusciti a segnare nel finale”. E così, dopo avere rischiato il deragliamento, il treno spagnolo può riprendere la sua corsa alla ricerca del terzo titolo continentale in vista del capolinea di Aarhus, che sarà teatro della finale contro la Svizzera.

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