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Sorrisi per gli Azzurrini

Prevale la gioia in casa Italia dopo il successo contro la Slovacchia che vale le fasi finali dei Campionati Europei UEFA Under 21, ma sia il tecnico Luigi Di Biagio sia Andrea Belotti preferiscono fare un passo alla volta.

Luigi Di Biagio ha portato l'Italia alle fasi finali dei Campionati Europei UEFA Under 21
Luigi Di Biagio ha portato l'Italia alle fasi finali dei Campionati Europei UEFA Under 21 ©Getty Images

Battendo 3-1 la Slovacchia nel ritorno degli spareggi, l’Italia si è qualificata per la fase finale dei Campionati Europei UEFA Under 21 2015, in programma dal 17 al 30 giugno in Repubblica Ceca. Il tecnico Luigi Di Biagio vuole “fare uno scalino per volta”, mentre il bomber Andrea Belotti sottolinea la necessità per gli Azzurrini di “essere più squadra”.

Luigi Di Biagio, Ct Italia
Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo, da squadra matura che sapeva ciò che voleva. Il secondo tempo mi ha deluso, non è possibile gestire il doppio vantaggio e la superiorità numerica in questa maniera. Ma i ragazzi sono cresciuti molto, non si possono cancellare 18 mesi di lavoro, abbiamo vinto un girone quasi impossibile e devo ringraziarli per quello che hanno fatto.

All’intervallo non sono stato così bravo a trasmettere che la partita non era finita, che bisognava segnare il terzo gol. Siamo cresciuti e stiamo crescendo, ma alcune cose dobbiamo migliorarle. Se pensiamo di essere bravi come è accaduto dopo il primo tempo, sentiamo che tutto è semplice, andiamo in difficoltà; con l’acqua alla gola, da bravi italiani, diamo il meglio di noi.

Vincere l’Europeo? Dobbiamo fare uno scalino per volta, vincere un girone così difficile per come eravamo partiti è qualcosa di clamoroso. L’obiettivo ora è andare alle Olimpiadi, ho sempre pensato che potessimo farcela anche dopo l’1-3 con il Belgio nella gara d’esordio. Voglio andarci da protagonista, non da quinto ma tra le prime quattro dell’Europeo. Questa è una prestazione dal doppio volto, adesso dobbiamo capire dove poter lavorare. Dobbiamo migliorare per arrivare al top, ma il bicchiere è tutto pieno.

Matteo Bianchetti, difensore Italia
Sono scivolato sull’episodio del rigore, ma non credo di averlo toccato: se fosse rimasto in piedi, avrebbe segnato. Dobbiamo maturare, per forza, non possiamo complicarci così la vita. Con la Slovacchia e la Serbia ce la fai, ma all’Europeo contro grandi avversarie no. Questo traguardo era quello che puntavamo da settembre dello scorso anno, ce l’abbiamo fatta con alti e bassi; ora abbiamo sette mesi per preparare questo Europeo. Abbiamo otto mesi per prepararci al massimo, non andiamo certo in Repubblica Ceca a fare una passeggiata. Puntiamo a fare il meglio possibile.

Andrea Belotti, attaccante Italia
A differenza della altre partite siamo partiti bene e siamo andati sul 2-0, il primo tempo lo abbiamo fatto bene, come lo avevamo preparato. Per diventare una grande squadra non dobbiamo giocare come nel secondo tempo, con l’uomo in più non dovevamo farli rientrare in partita ma cercare subito la terza rete. Invece di continuare a giocare ci siamo tranquillizzati, infatti hanno trovato un gol su un tiro deviato. Ma siamo molto contenti di aver raggiunto il nostro obiettivo ed essere arrivati all’Europeo, adesso ce lo godiamo tutto.

Eravamo convinti sul 2-0 di aver risolto la pratica qualificazione, invece non è stato così. Sapevamo che se loro ci avessero fatto un gol sarebbe cambiata la partita, ma comunque siamo stati bravi a chiuderla con due uomini in più. Per competere con le altre big dobbiamo essere molto più squadra.

E’ l’Italia di tutti, non solo di Belotti. Io gioco con i miei compagni, ma siamo 23 e ce ne sono altri che potrebbero giocare! Io mi sono fatto trovare pronto nelle occasioni, voglio continuare a fare così, ma penso che ci sia un gruppo dietro e non solo merito mio. Se giochiamo da squadra possiamo battere chiunque. Sappiamo che la nostra squadra ha qualità tecniche elevate, dobbiamo cercare di migliorarci seguendo quello che ci dice il mister.

Samuele Longo, attaccante Italia
Dovevamo gestire meglio la partita, con la superiorità numerica, ma abbiamo vinto e va bene così. Ci godiamo questo risultato. Penso che ci siano partite e partite: con la Serbia se non avessimo avuto carattere e non avessimo saputo gestire le situazioni, non l’avremmo ribaltata. Oggi avremmo dovuto giocare meglio, ma più minuti avremo nei nostri club meglio sarà per tutti e per la crescita di questa squadra.