Mangia nuovo tecnico degli Azzurrini

Dopo l'addio a Ciro Ferrara, passato a guidare la Sampdoria, l'Italia riparte dall'ex allenatore del Palermo, che dovrà conquistare la qualificazione agli Europei in Israele: "Guidare l’Under 21 è uno degli incarichi più prestigiosi".

Devis Mangia, il nuovo tecnico della nazionale italiana Under 21
©Getty Images

Sarà Devis Mangia a raccogliere l’eredità di Ciro Ferrara sulla panchina della nazionale italiana Under 21. Il nuovo tecnico, reduce dalla sua prima esperienza in serie A con l'US Città di Palermo, è stato presentato ufficialmente durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato tutti i vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

“Guidare l’Under 21 è uno degli incarichi più prestigiosi che esistono nel calcio italiano”, ha ammesso il successore di Ferrara, passato alla guida dell’UC Sampdoria, “Ho un esempio davanti a me che è (Cesare) Prandelli, nel modo di lavorare e nella filosofia cercherò di essere simile a lui. Ho avuto la fortuna di aver allenato in tutte le categorie del settore giovanile e sono tutte esperienze che mi hanno portato qualcosa, anche se non sempre ho vinto”.

Mangia farà il suo esordio nel giorno di Ferragosto, nell’amichevole che gli Azzurrini disputeranno in trasferta contro i pari età dell’Olanda a Leeuwarden. Il suo compito principale sarà conquistare la qualificazione al Campionato Europeo UEFA Under 21, in programma nell’estate 2013 in Israele: l’Italia è in pole-position per staccare il biglietto per gli spareggi, visto che guida il Gruppo 7 con quattro punti di vantaggio (e una partita in meno) rispetto alla Turchia. A settembre ci saranno le due sfide decisive, entrambe in programma a Casarano, giovedì 6 contro il Liechtenstein e lunedì 10 contro la Repubblica d’Irlanda.

Nato a Cernusco sul Naviglio (Milano) il 6 giugno 1974, Mangia ha iniziato ad allenare molto giovane, ad appena 20 anni. Dopo la positiva esperienza con l’AS Varese, portato nel giro di due stagioni dall’Eccellenza alla Serie C2 (l’attuale Lega Pro Seconda Divisione), si è messo in luce grazie all’ottimo lavoro con i giovani, prima con la formazione Primavera dello stesso Varese e poi con quella del Palermo. Dopo l’esonero di Stefano Pioli, ha guidato nello scorso campionato di serie A la prima squadra rosanero per 15 partite, in cui ha collezionato sei vittorie, due pareggi e sette sconfitte.

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