Di Biagio e quel qualcosa in più...

Dopo la sconfitta all'esordio a Rieti, il tecnico degli Azzurrini non fa drammi e mette già nel mirino la prossima sfida contro Cipro: “Il Belgio ha qualcosa in più di noi, i ragazzi hanno dato tutto ma ci sono alcune cose da registrare”.

L'esultanza belga
L'esultanza belga ©Getty Images

Non era l’esordio che i vice campioni d’Europa sognavano…E’ vero, il gruppo che in Israele aveva conquistato il secondo posto al Campionato Europeo UEFA Under 21 è totalmente cambiato e il Belgio è sicuramente una nazionale in ascesa. La sconfitta 3-1 subìta a Rieti complica però il cammino degli Azzurrini verso la Repubblica Ceca e pone subito la squadra di Luigi Di Biagio al primo bivio: lunedì a Nicosia non si potrà fallire contro Cipro.

Il tecnico, all’esordio in una partita di qualificazione europea dopo l’amichevole in Slovacchia, riconosce comunque la superiorità degli avversari. “Sapevamo di affrontare una buonissima squadra che questa sera ha dimostrato di esserlo, il Belgio oggi forse ha qualcosa in più di noi”, dice il tecnico a proposito della nazionale guidata da Johan Walem, “Sono un movimento in crescita…noi a sprazzi abbiamo fatto vedere delle buone cose, ma troppo poco a mio avviso per poter competere ai loro livelli. Comunque i ragazzi hanno dato tutto, non ho da rimproverare assolutamente niente. Occorre registrare alcune cose, siamo qui per questo. Cercheremo di crescere”.

Guai però ad abbattersi, anche perché è necessario reagire subito: si riparte dal buon primo tempo di Rieti, chiuso in vantaggio prima della flessione nella ripresa. “Bisogna continuare, insistere, capire gli errori fatti e continuare su un certo di tipo di strada, che a sprazzi si è vista”, l’analisi, “Ma inevitabilmente non siamo stati continui, ci siamo allungati un po’ troppo e in troppi momenti della gara, questo è sicuramente da rivedere”. E possibilmente da correggere, già lunedì a Nicosia contro Cipro.

Leggere il calo nel secondo tempo con il fatto che molti Azzurrini non trovino spazio con frequenza nelle rispettive squadre di club, però, sarebbe riduttivo. “Abbiamo fatto un discorso in questi giorni ma non vorrei tornare su questo, non deve diventare una giustificazione”, riconosce Di Biagio, “Noi dobbiamo pensare che i ragazzi hanno dato tutto, soprattutto nella ripresa dove c’era da dare qualcosa in più per riprendere la gara. Negli ultimi minuti di conseguenza si è vista un po’ di fatica, ma va bene così e lavoreremo per migliorare anche questo”.

Non bisogna nemmeno far pesare troppo le disattenzioni che di fatto sono costate all’Italia la sconfitta all’esordio. “Può succedere, a volte vengono subiti o realizzati dei gol per errori nostri o degli avversari”, riflette l’ex centrocampista, “Così è successo questa sera, ma dobbiamo pensare di cercare di giocare meglio a calcio, come ho già detto in Slovacchia, a tratti lo abbiamo fatto ma dobbiamo essere più uniti e diventare squadra nel vero senso della parola. E’ questo il nostro obiettivo”.

“Penso che sia stata una partita molto intensa per noi”, racconta invece Walem, “abbiamo fatto una grande prova, siamo arrivati in Italia e abbiamo dimostrato ciò di cui siamo capaci. Il nostro gruppo ha avuto un’ottima reazione nel secondo tempo, ma voglio fare i complimenti anche all’Italia che ha delle qualità importanti e questo lo sapevamo”.

Il Belgio però non va considerato favorito. “Stiamo calmi e diciamo le cose come stanno”, chiarisce, l’Italia resta uno dei Paesi più importanti in Europa, vista qualità e cultura calcistica. Noi siamo un piccolo Paese che lavora molto bene con i settori giovanili, questa è la nostra impronta. Non abbiamo le ambizioni dell’Italia…c’è un ritorno e l’Italia può vincerlo. Bisogna sapere accettare successi e sconfitte, noi siamo qui per far crescere i ragazzi…”.