Morata concede il bis, Germania fuori

Germania - Spagna 0-1
Come aveva fatto alla prima giornata, Álvaro Morata entra dalla panchina e decide la sfida, Spagna in semifinale.

Álvaro Morata congratulato dai compagni
Álvaro Morata congratulato dai compagni ©AFP/Getty Images

Álvaro Morata concede il bis: l’attaccante entra dalla panchina e decide la contesa contro la Germania come aveva fatto alla prima giornata contro la Russia. La Spagna di Julen Lopetegui sembrava destinata a non sfondare il muro tedesco fino a quando Morata, entrato al 72’ al posto di Rodrigo, segna il gol che porta gli iberici in semifinale ed elimina i tedeschi.

Morata è adesso al secondo gol in due presenze con l’Under 21. Contro la Russia aveva segnato all’82’, stavolta all’86’: in entrambi i casi regalando la vittoria per 1-0 alla Spagna. Saltato di forza Antonio Rüdiger a destra, entra in area e batte sul primo palo Bernd Leno. Un’altra vittoria di misura ma ampiamente meritata per la Spagna.

La Germania cambia due pedine davanti: Kevin Volland guida l’attacco al posto di Pierre-Michelle Lasogga, mentre Christian Clemens sostituisce Peniel Mlapa. Ad attaccare è però la Spagna.

Koke, scelto al posto di Iker Muniain, calcia alto sugli sviluppi di un corner. Poi Oliver Sorg serve involontariamente Thiago Alcántara che va vicino a punirlo ma viene fermato dal palo. Al 26’ Isco scappa via a Sebastian Rode e innesca Rodrigo con un gran passaggio. L’attaccante aggira Leno, ma calcia sull’esterno della rete.

Dall’altra parte Christian Clemmens sfiora il palo con un bel tiro anche se gli attacchi della Germania sono rari. La Spagna mette invece dentro palloni su palloni: Isco centra, Tello non ci arriva, il pallone finisce nei pressi di Thiago che calcia alto.

Al 59’ Asier Illarramendi manda di poco a lato con un gran tiro da fuori. Ancora più emozionante la serie di eventi che segue nei pressi di Leno: il portiere rsi fa scappare un pallone ma poi compie due miracoli sulle conclusioni a botta sicura di Rodrigo e Iñigo Martínez. La Germania ci prova in contropiede ma Marc Bartra chiude su Volland. Poi si esalta Morata.

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