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Un torneo di opposti

Un torneo di opposti

"In semifinale ci sono le quattro nazioni che hanno giocato meglio", dichiara il Ct della Serbia, Veljko Paunović. I campioni in carica, però, non sono gli unici a dover faticare per superare un competitivo Gruppo B. La squadra viene colta di sorpresa al 1' della gara d'esordio contro l'Ucraina (in gol con Mykyta Burda), pareggia 6' dopo ma non riesce ad andare oltre, malgrado le tante conclusioni che impegnano il portiere Bohdan Sarnavskiy. Contro la Germania, la beffa arriva invece a fine gara. Passata in vantaggio due volte, la Serbia spreca la sua occasione consentendo a Niklas Stark di pareggiare al 1' di recupero. Con soli due punti in tasca, serve una vittoria contro la spettacolare Bulgaria, ma il successo arriva solo al 90' grazie a un contropiede del subentrato Staniša Mandić.

©MLSZ

Il Portogallo ha superato il Gruppo A in scioltezza

Il gol segna un triste finale per la Bulgaria. Nella gara d'esordio contro la Germania, la squadra passa in svantaggio al 1', ma spreca una serie di occasioni e finisce per arrendersi 3-0. Contro l'Ucraina conclude a rete 17 volte ma non segna, affondando all'88' per il gol di un altro subentrato, Vyacheslav Tankovskiy.

L'Ucraina, che applica i tipici schemi basati su difesa contropiede, ha i quattro punti che le garantiscono l'accesso alla Coppa del Mondo FIFA Under 20 e non patisce troppo la sconfitta per 2-0 contro una Germania "semplicemente superiore", come ammette il Ct Oleksandr Petrakov.

Le emozioni sono decisamente meno nel Gruppo A, dove bastano le prime due giornate a determinare le semifinaliste. L'Ungheria, trascinata dal suo pubblico, si affaccia più volte dalle parti della porta austriaca, ma compie una serie di svarioni difensivi e subisce due gol nei primi 20 minuti. Nella ripresa, una rete su punizione affonda definitivamente i padroni di casa. Alla seconda giornata, sotto una pioggia torrenziale, gli errori della difesa ungherese contro il Portogallo sono nuovamente decisivi, con una sconfitta per 6-1 e commenti altrettanto pesanti da parte dei media.

Curiosamente, i due gol nel finale del Portogallo fanno esultare Israele, che può contare su una maggiore differenza reti rispetto ai padroni di casa. La squadra di Eli Ohana, infatti, è reduce da due sconfitte per 3-0 contro il Portogallo e l'Austria. Queste ultime si affrontano a Felcsút all'ultima giornata, in una gara che consente agli allenatori di fare turnover e termina 2-1 per i lusitani con un gol a 4' dalla fine. Dunque, l'undici allenato da Hélio Sousa si classifica al primo posto nel girone.

Al Szusza Ferenc Stadion, a Israele basta un pareggio contro i padroni di casa per assicurarsi una storica qualificazione ai mondiali. Una volata solitaria di Zsolt Kalmár porta l'Ungheria sull'1-0, ma Dor Hugy sfrutta un cross dalla destra e pareggia. 3' dopo, Norbert Balogh svetta di testa su un traversone dalla sinistra e riporta in vantaggio l'Ungheria, che resiste fino al 90' e strappa la qualificazione in Coppa del Mondo.

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L'Austria è affondata contro la Germania in semifinale

Le semifinali contrastano molto con la fase a gironi. Dopo la gara contro la Germania, il Ct austriaco Andreas Heraf ammette: "Eravamo troppo intimoriti e ci siamo tirati indietro nei duelli importanti. La forza, la potenza e le doti tecniche della Germania sono state troppo per noi". In una gara a senso unico, i tedeschi segnano due gol per tempo con quattro diversi giocatori, mentre gli austriaci non inquadrano mai la porta.

L'altra semifinale si conclude a notte inoltrata. Il Portogallo, fedele al suo 4-3-3, sembra avere le carte giuste per impensierire la Serbia, ma la squadra di Paunović difende bene, contrattacca in velocità e gioca con il massimo impegno. La gara procede a ondate ma termina 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari. L'infortunio del portiere André Moreira, tuttavia, sembra regalare un vantaggio alla Serbia. Ai rigori, Mijat Gačinović calcia a lato il primo tiro della Serbia, ma Predrag Rajković para quello di Tomás Podstawski. L'estremo difensore Tiago Sá, subentrato a Moreira, si assicura il ruolo di eroe neutralizzando il tiro dal dischetto di Sergej Milinković-Savić e mettendo fine al regno della Serbia. Il Portogallo vince 4-3 e raggiunge la Germania in finale, rispettando tutti i pronostici.

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