Rabiot rimpiange l'occasione persa dalla Francia

Adrien Rabiot ha detto che la Francia è stata battuta da una squadra che ha mostrato "maggiore determinazione e voglia di vincere", mentre Aymeric Laporte ha fatto i complimenti alla Serbia per l'organizzazione difensiva.

Il francese Adrien Rabiot dopo la sconfitta in finale contro la Serbia
©Sportsfile

Adrien Rabiot, centrocampista Francia
Abbiamo provato a fare la nostra partita, ma forse non ci abbiamo creduto abbastanza. Probabilmente loro hanno voluto questa vittoria più di noi: la Serbia ha mostrato maggiore determinazione e voglia di vincere. È stato un incontro più chiuso della semifinale contro la Spagna, abbiamo avuto più possesso palla, ma ad inizio secondo tempo ci siamo fatti sorprendere.

Eravamo molto stanchi dopo l'ultima gara, contro la Spagna abbiamo giocato 120 minuti e questo ha complicato le cose. Abbiamo recuperato bene, ma in termini di motivazione qualcosa ci è mancato.

La Serbia non ha giocato come durante la fase a gironi, questa sera è rimasta più bassa e ha lasciato a noi l'iniziativa. Inoltre ha mandato in campo alcuni giocatori che l'altra volta erano rimasti a riposo, e si è vista la differenza.

Abbiamo giocato un buon torneo; se siamo arrivati in finale, significa che ce lo siamo meritati. Siamo cresciuti di gara in gara, e in semifinale siamo stati tatticamente perfetti, purtroppo però siamo mancati nell'incontro più importante. Che peccato, avremmo potuto essere campioni d'Europa: per nostra sfortuna però il titolo è andato alla Serbia.

Quentin Beunardeau, portiere Francia
Siamo molto delusi, volevamo assolutamente vincere. Purtroppo nel calcio cose del genere capitano, ora dobbiamo risollevare la testa e ripartire. La Serbia è un'ottima squadra, con attaccanti potenti che hanno fatto la differenza. Non abbiamo mai veramente rischiato nulla di particolare, loro hanno segnato sull'unica conclusione in porta, e poi hanno giocato in modo pragmatico. Non è stato facile per noi stanarli: si sono difesi bene, complimenti a loro.

Aymeric Laporte, capitano Francia
Non siamo riusciti a battere la Serbia, che è una squadra molto solida, e in attacco ci è mancata la freddezza necessaria. A loro è bastata un'occasione per vincere, ed hanno segnato su un nostro errore difesivo: a questo livello, ogni disattenzione viene immediatamente punita. Ora dobbiamo immediatamente ripartire.

La squadra non ha nulla da rimproverarsi, purtroppo però a livello personale ho molti rimpianti, succede sempre quando si perde. Abbiamo dato il massimo e da questo punto di vista non abbiamo colpe. Purtroppo non ci sono scuse, è inutile aggrapparsi alla sfortuna. Si impara qualcosa da ogni partita, e l'esperienza che abbiamo maturato nel corso di questo torneo è la cosa più importante che ci portiamo a casa.

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