Laporte: Francia senza rimpianti

Dopo aver guidato la sua squadra alla finale contro la Serbia, il capitano della Francia Aymeric Laporte ha chiesto a Les Petits Bleus di "dare tutto e di non lasciarci sfuggire questa opportunità" a Marijampole.

Il capitano della Francia Aymeric Laporte alla vigilia della finale
©Sportsfile

Il capitano della Francia Aymeric Laporte ha chiesto alla sua squadra di "non avere rimpianti" al termine dei due anni di lavoro che culmineranno giovedì con la finale del Campionato Europeo Under 19 UEFA contro la Serbia.

Il difensore centrale è stato il protagonista principale della cavalcata dei transalpini, e non ha saltato nemmeno un minuto della rassegna in Lituania. A soli 90 minuti dal possibile terzo titolo continentale Under 21 per Les Petits Bleus, Laporte ha le idee molto chiare su cosa fare. "Dirò ai miei compagni di dare tutto in ogni singolo minuto," ha dichiarato a UEFA.com. "Non possiamo lasciarci sfuggire questa opportunità, daremo il 100%, anche il 200% se necessario. Al termine di un incontro non si possono avere rimpianti, bisogna sempre dare il massimo: se poi l'avversario si dimostra più forte, a quel punto non c'è nulla da fare, ma prima è necessario averci provato in ogni modo."

A sfidare la Francia a Marijampole ci sarà la Serbia, già incontrata all'ultima giornata del Gruppo B: in quell'occasione le due squadre pareggiarono 1-1. "Sarà un incontro difficile; si tratta di un'ottima squadra e non vediamo l'ora di affrontarla nuovamente," ha detto Laporte. "Sono veloci in attacco e dovremo fare attenzione, ma proveremo a fare del nostro meglio."

"Non credo che la Serbia giochi come ha fatto durante il girone," ha poi aggiunto il centrale. "Sapevamo che un pareggio ci sarebbe bastato per qualificarci, e a loro per vincere il girone: dopo un buon inizio, la fatica ha iniziato a farsi sentire, e alla fine il pareggio è andato bene a entrambe le squadre."

Il pacchetto arretrato della Francia si presenta a questo appuntamento forte dell'ottima prestazione mostrata in semifinale, dove è riuscito a contenere i campioni uscenti della Spagna: per Laporte, dal 2009 in forza all'Athletic Club, un risultato dal sapore ancora più dolce. "Volevo assolutamente vincere quella partita, soprattutto perché i miei amici in Spagna, se avessimo perso, avrebbero preparato qualcosa per me," ha dichiarato. "Ma ancora più di quello, volevo dimostrare che la Francia è in grado di fare ottime cose, come la Under 20 che ha appena vinto la Coppa del Mondo FIFA di categoria. La Spagna ha avuto poche occasioni: siamo rimasti bassi e abbiamo difeso tutti molto bene."

Laporte ha ripetuto spesso il concetto che Les Petits Bleus debbano mostrare il loro volto migliore durante la finale. "Vogliamo onorare il calcio francese: questo aspetto ci interessa in modo particolare," ha difatti spiegato. "Una vittoria di squadra sarebbe fantastica: è due anni che lavoriamo con questo obiettivo. Abbiamo la grande opportunità di riportare in Francia questo trofeo."

Se la compagine di Francis Smerecki dovesse farcela, Laporte solleverebbe al cielo il trofeo come già fecero Younès Kaboul e Gueïda Fofana, capitani rispettivamente nel 2005 e nel 2010: per il ragazzo si tratta di un'ulteriore motivazione. "Ho chiesto ai miei genitori di venire a vederci dalla Francia, mi piacerebbe tanto dividere con loro questo momento," ha dichiarato. "Vorrei ringraziare l'allenatore per avermi concesso l'onore di capitanare questa squadra; negli ultimi due anni ha sempre dimostrato di avere fiducia in me. Non ho mai sollevato un trofeo così prestigioso, sarebbe un'esperienza davvero incredibile per me."

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