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Capitani pronti al secondo round

E' passata molta acqua sotto i ponti da quando le loro strade si sono incrociate ma Fofana e Keko, capitani di Francia e Spagna, stanno per sfidarsi nuovamente in una gara decisiva.

Capitani pronti al secondo round
Capitani pronti al secondo round ©Sportsfile

E' passata molta acqua sotto i ponti da quando le loro strade si sono incrociate ma Gueïda Fofana e Keko, capitani di Francia e Spagna, finaliste agli Europei UEFA Under 19, stanno per sfidarsi nuovamente in una gara decisiva.

Queste nazionali se la sono vista nella finale U17 giocata ad Antalya due anni fa, quando la Spagna vinse 4-0 e Keko aprì le marcature. Si sono sifdate di nuovo a livello U18 nel maggio 2009 – una vittoria 1-0 ciascuno – e i ricordi sono ancora freschi. "Cercheranno di dimostrare che quanto successo in Turchia fu un errore", ha detto Keko. "La nostra motivazione è dimostrare il contrario, che il merito fu del nostro buon lavoro, e che quel risultato era giusto. Spero che il finale sia lo stesso".

Anche Fofana indossava la fascia di capitano nel 2007 e il dolore di quella sconfitta è ancora vivo. "Abbiamo mandato giù una pillola amara e vogliamo batterli", ha detto il 19enne del Le Havre AC. "Sappiamo sarà una gara difficile. Le squadre si conoscono a memoria e sarà una grande sfida. Dopo aver perso una finale 4-0 siamo molto determinati. Vogliamo davvero vincere questa volta di fronte ai nostri tifosi e parenti, e davvero spero vada bene per noi".

Dovrebbero esserci oltre 15.000 spettatori allo Stade Michel-d'Ornano e Fofana crede che questo potrebbe fare la differenza. "E' un grande vantaggio", ha detto. "Sarà favoloso, date le belle prestazioni mostrate finora nel torneo i tifosi ci sosterranno molto. Sarà un valore aggiunto e noi ne trarremo beneficio".

Keko, invece, punta sullo spirito di squadra, sulla filosofia di gioco e sulla libertà di espressione come fattori chiave che potrebbero essere decisivi per la Spagna nella finale di Caen. "Le nazionali giovanili spagnole hanno sempre cercato di giocare in un certo modo, credendo che la vittoria è importante, sì, ma non la cosa più importante; sviluppare futuri talenti lo è", ha spiegato l'ala 18enne del Club Atlético de Madrid. "La speranza è che questi giocatori possano un giorno rappresentare la nazionale maggiore e competere ai livelli più alti giocando un buon calcio anche. Siamo qui come sempre con umiltà nonostante le cose stiano andando bene. Siamo pieni di speranza ma non diamo nulla per scontato. Questo atteggiamento ci ha portati lontano".