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Kelić motiva la Croazia

In vista della gara contro l'Italia al Campionato Europeo Under 19 UEFA, il difensore croato è certo del fatto che la sua squadra "farà di tutto per poter vincere".

Renato Kelić (Croazia)
Renato Kelić (Croazia) ©Sportsfile

In vista della gara contro l'Italia al Campionato Europeo Under 19 UEFA, il difensore croato Renato Kelić dichiara che la sua squadra "farà di tutto per poter vincere".

Mentre Spagna e Portogallo guidano il Gruppo B dopo le rispettive vittorie alla prima giornata contro Croazia e Italia, sarà assolutamente necessario evitare la sconfitta mercoledì a Mondeville, come ammette Kelić: "Il nostro morale è ancora alto - commenta a UEFA.com -. Non ci aspettavamo molto da quell'incontro e sappiamo che ne mancano ancora due".

La squadra di Ivan Grnja partecipa per la prima volta all'Europeo Under 19 dopo una buona campagna di qualificazione, con 12 gol segnati e appena 2 subìti. Contro l'Italia, però, servirà una particolare attenzione in difesa: "Non c'è niente che non sappiamo dell'Italia. Proverà a essere più offensiva del solito perché, come noi, ha bisogno di vincere, quindi dobbiamo stare attenti. Cercheremo di rimanere organizzati e di non commettere errori, aspettando le nostre occasioni per segnare".

Il centrale dell'FC Slovan Liberec apprezza molto l'esperienza in Francia, dove potrà affrontare i giovani più forti in Europa: "È un bellissimo torneo, ci sono le otto migliori squadre della nostra categoria e sono orgoglioso di farne parte - spiega -. Domenica abbiamo affrontato la Spagna, che ha diversi giocatori della Liga. Se posso competere contro di loro, posso giocare ovunque in Europa".

Ammettendo che lasciare l'HNK Cibalia per giocare in Repubblica Ceca è stato difficile, Kelić ritiene che sia stato "un passo importante e necessario" per emulare predecessori Vedran Ćorluka (Tottenham Hotspur FC) e Paolo Maldini. "Avevo poco più di 16 anni quando ho lasciato la Croazia e all'inizio è stato abbastanza difficile. È stata una scelta complicata, ma ho capito che sono un professionista e volevo migliorare, quindi sentivo di doverlo fare. Ora sto meglio e non ho problemi".

Presenza imponente in campo, il 19enne difensore spera di aiutare il suo paese a recuperare per raggiungere l'obiettivo che si era prefissato: qualificarsi per la Coppa del Mondo FIFA Under 20: "La nostra principale ambizione è essere fra le migliori sei squadre, in modo che l'anno prossimo possiamo andare in Colombia. Tutto quello che verrà in più sarà un bonus".