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Le dieci stelle Under 19

uefa.com ha stilato un elenco dei dieci protagonisti del Campionato Europeo UEFA Under 19 che si è giocato in Repubblica Ceca e vinto dalla Germania.

Le dieci stelle Under 19
Le dieci stelle Under 19 ©Sportsfile

Archiviato il successo della Germania nel Campionato Europeo Under 19 UEFA 2007/08, uefa.com ha scelto dieci nomi fra quelli che hanno impressionato maggiormente in Repubblica Ceca.

Mihail Aleksandrov (Bulgaria)
Il capitano della Bulgaria ha lottato senza risparmiarsi a centrocampo, sulla corsia sinistra. Intelligente in fase di possesso palla e combattivo.

Vlagyimir Komán (Ungheria)
Il capitano dei magiari ha agito da trequartista alle spalle dell’unica punta Németh. Ha svariato su tutto il fronte d’attacco, risultando pericoloso soprattutto in posizione centrale. Ha esibito un ottimo repertorio di passaggi.

Ben Mee (Inghilterra)
Il difensore centrale del Manchester City FC ha risolto i due problemi dell’Inghilterra in questo torneo. Richiamato in difesa dopo la prova incerta e i due gol subiti contro la Repubblica Ceca, ha garantito solidità contribuendo a mantenere inviolata la porta nelle partite successive. Inoltre, ha interrotto il digiuno di gol della squadra con un potente colpo di testa contro la Grecia.

Fran Mérida (Spagna)
Squalificato all’esordio nella sconfitta contro la Germania, il centrocampista ha confermato nelle partite seguenti le sue doti di specialista dei calci piazzati. Sontuoso contro la Bulgaria, è andato in gol con il piede 'sbagliato', il destro.

Tomáš Necid (Repubblica Ceca)
Trascinatore e autore di quattro reti. Micidiale nel concretizzare i calci da fermo. Due gol all’esordio contro l’Inghilterra e uno di testa che prova a cambiare la storia della semifinale. L’attaccante del PFC CSKA Moskva è stato una minaccia costante per le difese.

Savio Nsereko (Germania)
Ammonito nei festeggiamenti dopo il gol decisivo contro i cechi, si fa ammonire e salta la finale, privando la Germania della sua spinta sulla sinistra. "Il miglior giocatore del torneo è stato a mio avviso Nsereko - ha dichiarato il direttore tecnico UEFA Roy Millar -. Può convergere e cercare il gol con il destro, oppure affondare e crossare con il sinistro”.

Stefano Okaka Chuka (Italia)
Non è andato in gol nel torneo, ma è stato il punto di riferimento dell’attacco degli Azzurrini. Alto, forte e veloce, l’attaccante ha recuperato molti palloni davanti. Dopo aver saltato l’esordio per squalifica, non ha più perso un minuto del torneo.

Kyriakos Papadopoulos (Grecia)
Maturità da veterano per il difensore centrale di appena 16 anni dell’Olympiacos CFP, decisivo contro l’Italia e baluardo della retroguardia ellenica nella gara in inferiorità numerica contro la Repubblica Ceca.

Silvano Raggio (Italia)
L’Italia ha scoperto cosa le mancava quando lo ha inserito nell’intervallo della gara contro l’Inghilterra. Il mediano, 19 anni, ha chiuso tutti gli spazi e si è reso anche protagonista dell’assist decisivo contro l’Ungheria in semifinale.

Richard Sukuta-Pasu (Germania)
Terminale d’attacco della Germania, è stato fra i protagonisti del successo finale grazie alla sua velocità e potenza. Autore di gol belli e importanti contro Spagna, Repubblica Ceca - all’ultimo minuto della semifinale - e Italia. Indicato dal tecnico della Germania Horst Hrubesch come una pedina fondamentale.