Trionfa la Serbia con Luković

Francia - Serbia 0-1
La rete di Andrija Luković al 12' del secondo tempo permette alla Serbia di vincere la finale di Marijampole e portarsi a casa il trofeo per la prima volta.

Trionfa la Serbia con Luković
©Sportsfile

La Serbia conquista gli Europei UEFA Under 19 per la prima volta nella sua storia grazie al gol di Andrija Luković nella ripresa che decide la finale contro la Francia a Marijampole.

Entrambe le squadre hanno occasioni nel primo tempo, poi arriva la rete di Luković a sbloccare il risultato. La Francia, alla ricerca del terzo titolo in questa categoria, spinge ma sbatte contro la solida retroguardia serba che non concede grandi occasioni e festeggia al fischio finale.

Entrambe reduci dai supplementari in semifinale, le due squadre partono con cautela. La prima occasione è per l’attaccante francese Corentin Jean che però manda fuori all’8’. Dall’altra parte Aleksandar Mitrović si gira bene ma calcia alto, così come Anthony Martial dall’altra parte.

Uroš Djurdjević trova invece la porta, ma Quentin Beunardeau fa buona guardia. Il passaggio di Larry Azouni mette poi Jordan Ikoko in condizioni di tirare da buona posizione, ma il terzino destro francese conclude a lato.

Dodici minuti dopo l’intervallo Luković non sbaglia. Il cross di Marko Pavlovski viene liberato da Antoine Conte ma il pallone finisce a Mitrović; il primo tocco lo costringe ad allargarsi, ma il No14 ha la freddezza necessaria per servire indietro il centrocampista, che insacca di piatto. La Serbia preme alla ricerca del raddoppio ma rischia quando Corentin Jean e Yassine Benzia scambiano bene in contropiede prima di servire Adrien Hunou; Predrag Rajković blocca il tiro del centrocampista.

La Francia cerca il tutto per tutto e Rajković addomestica un gran tiro di Benzia. Ci provano anche i nuovi entrati Lenny Nangis e Kevin Rodrigues dalla distanza, senza fortuna. Sei giorni fa la Serbia aveva trovato il pareggio allo scadere contro la stessa Francia nel Gruppo B; questa volta la squadra di Ljubinko Drulović resiste agli assalti transalpini e può mettere le mani sul trofeo.

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