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Giuntini si gusta il suo 'momento migliore'
Il Ct Jean-Claude Giuntini e i suoi giocatori ©Sportsfile

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Giuntini si gusta il suo 'momento migliore'

"Alleno le nazionali da molti anni, in tutte le categorie, ma questo è il mio momento migliore". Jean-Claude Giuntini è comprensibilmente soddisfatto dopo aver alzato la coppa a Burgas, nonostante il suo credo professionale reciti: "I risultati non sono la cosa più importante. È più importante fare bene e giocare un buon calcio". La prima vittoria della Francia Under 17 lontano dal suo pubblico ricompensa un uomo che abbina perfettamente i ruoli di allenatore ed educatore.

Da giocatore, Giuntini ha militato nella seconda serie francese in squadre come US Boulogne e Chaumont FC. A 26 anni, però, ha iniziato ad allenare l'Union Etoile Sportive Montmorillonnaise e, dopo un paio di stagioni, ha trascorso la maggior parte del tempo a Brive con l'ES Aiglons. Grazie al suo talento con i giovani, è stato nominato 'Conseiller Technique' dalla Federcalcio francese (FFF), iniziando nella regione del Rodano nel 1998. Cinque anni dopo, a Parigi, è entrato nello staff tecnico delle varie nazionali. Nelle ultime stagioni è stato responsabile dell'Under 16, mentre prima della vittoriosa edizione 2014/15 ha guidato la Francia Under 17 nel 2011/12.

La sua filosofia con i giovani consiste nel "guidarli e incoraggiarli a credere in se stessi. Oltre a sviluppare la tecnica e la tattica, i ragazzi devono sviluppare le capacità di autoanalisi e avere un'energia emotiva sufficiente per affrontare situazioni specifiche e il calcio in generale. In qualità di allenatore ed educatore, puoi tramandare la tua esperienza e spiegare loro cosa possono aspettarsi, ma deve essere una scoperta guidata. Ecco perché incoraggiamo i giocatori a identificare e stabilire una serie di regole: il capitano e il vicecapitano hanno il compito di metterle in pratica".

In questa fascia d'età, il tecnico ha assistito a un miglioramento costante. "I ragazzi sono più preparati a giocare sotto pressione. Giocare di prima è sempre meglio, poi ci sono la tecnica e la velocità. No ho le statistiche di questo torneo, ma sono sicuro che il tempo di gioco effettivo sia aumentato. Oggi i giocatori conoscono meglio le varie possibilità che hanno in attacco e costruscono meglio le manovre. D'altro canto, manca ancora una certa produttività".

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Il tecnico e Odsonne Edouard

Prima del torneo, il tecnico ha organizzato due brevi ritiri, mentre dopo la fase elite ha identificato i giocatori che avrebbero potuto potenzialmente arricchire la squadra. In Bulgaria ha sottolineato la forza di un collettivo molto concentrato sull'obiettivo finale che, a parte un paio di escursioni nella vicina città di Burgas, ha preferito passare il tempo libero in hotel.

L'approccio di Giuntini verso il suo lavoro si riflette nelle risposte alle domande sull'attaccante Odsonne Edouard, considerato la stella della squadra. "È sempre stato un bravo rifinitore, ma volevamo che trovasse altri modi per scardinare la difesa. È cresciuto molto durante il torneo e ha partecipato di più alla fase di costruzione, reagendo meglio anche quando perdeva la palla". Ancora una volta, Giuntini è riuscito ad aggiungere virtù collettive a un gruppo già notevole di singoli.

https://it.uefa.com/under17/season=2015/technical-report/winning-coach/index.html#il+tecnico+vincente