La finale

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La Francia scardina la Germania
I capitani e gli allenatori di Germania e Francia a Pomorie prima della finale ©Sportsfile

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La Francia scardina la Germania

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I Ct parlano con i media prima della finale

Allo stadio Lazur di Burgas, 14.680 spettatori si preparano ad assistere alla finale tra le due squadre più in forma del torneo. Si tratta quasi di uno scontro fra due mentalità calcistiche. Il capitano della Germania, Felix Passlack, parla di una sfida tra "il miglior attacco e la migliore difesa". Se la Francia è stata più prolifica di qualsiasi altra squadra, la Germania non ha subito gol nei 400 minuti del torneo.

Mentre Jean-Claude Giuntini mantiene la squadra invariata, Christian Wück cambia la formazione per cinque undicesimi rispetto alla semifinale contro la Russia. Dopo appena 27 secondi dal calcio d'inizio, Passlack fa partire un rasoterra che impegna il portiere francese Luca Zidane. Entrambi gli estremi difensori rimarranno indaffarati per buona parte dell'incontro, sia avviando le manovre dalle retrovie che dando sostegno alle difese alte.

Per quanto riguarda i moduli, nel 4-2-3-1 schierato da Giuntini c'è una novità: il veloce Jeff Reine Adélaïde è a sinistra invece che a destra e ha il compito di contrastare le avanzate del terzino Jonas Busam. L'esterno francese, inoltre, arretra in un 4-4-2 durante le fasi di non possesso e si accentra spesso dalla fascia. Su una manovra simile, la palla finisce a Timothé Cognat che lancia a rete Reine Adélaïde, ma Frommann interviene.

Timothé Cognat parla a UEFA.com

Si tratta di una delle diverse azioni non sfruttate dai transalpini nei primi 20 minuti. La Germania, però, è più squadra e torna presto in partita. La gara viene giocata prevalentemente a metà campo, con Gökhan Gül, Vitaly Janelt e Niklas Schmidt ad affrontare i più tecnici Cognat, Jean-Victor Makengo e Bilal Boutobba.

Mentre la Francia insiste sulle combinazioni in velocità, la Germania si affida alle transizioni per cogliere gli avversari fuori posizione, ma Dayot Upamecano e Mamadou Doucoure riescono spesso a imporsi con i loro tempestivi interventi.

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Capocannoniere: Odsonne Edouard

Allo scoccare dell'intervallo, Odsonne Edouard porta in vantaggio la Francia. Dopo aver percorso tutto il campo, il terzino destro Alec Georgen mette la palla al centro, Boutobba spiazza tutti mancando il tiro e lascia a Edouard il compito di battere Frommann. Poco dopo arriva il duplice fischio.

La ripresa prosegue sulla stessa falsariga. Su un retropassaggio troppo corto di Joel Abu Hanna, Nanitamo Ikone si invola solitario a rete, ma Frommann si dimostra ancora una volta abile negli uno contro uno e lo neutralizza. Su una situazione simile, la Francia raddoppia al 7'. Dopo un altro mezzo miracolo di Frommann, la palla termina a Edouard, che dal limite dell'area fa partire un tiro imparabile.

Quando tutti pensano al 'game over', la Germania alza la testa, concentrandosi sulle palle inattive. Su una punizione in diagonale, Zidane riesce solo ad allontanare il pallone ed Erdinc Karakas ribatte di testa in rete, anticipando il secondo intervento del portiere.

Mentre Wück cambia due giocatori per dare più incisività all'attacco, Giuntini sostituisce l'affaticato Reine Adélaïde e perde il capitano Cognat per infortunio, ma non rinuncia alle sue geometrie. A 10' dalla fine arriva il gol che chiude l'incontro: l'assist di Boutobba consente a Edouard di andare in rete, trafiggere Frommann e diventare il primo giocatore a segnare una tripletta in una finale Under 17.

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La Francia si aggiudica il secondo titolo Under 17

Edouard esce con una standing ovation e la gara si avvia ai minuti di recupero, ma c'è ancora tempo per un gol. Dopo una fuga di Issa Samba sulla destra, la palla viene deviata nella propria porta da Gül. Solo allora i giocatori tedeschi si accasciano a terra e alzano bandiera bianca.

Al triplice fischio, Giuntini viene abbracciato dal suo staff e, sportivamente, da Wück, mentre i giocatori trovano le ultime energie per fare il giro di campo e godersi l'applauso dei tifosi. In tribuna, la Francia riceve la coppa dal presidente UEFA Michel Platini, raccogliendo il giusto premio per la sua superiorità tecnica anche contro una squadra affiatata come la Germania.

https://it.uefa.com/under17/season=2015/technical-report/the-final/index.html#la+francia+scardina+germania