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Spunti di discussione in Bulgaria

Spunti di discussione in Bulgaria
Con molta cautela, la Grecia ha battuto la Scozia per 1-0 alla seconda giornata ©LAP.bg

Spunti di discussione in Bulgaria

Formato e competitività
Prima del torneo ci si domandava se l'ampliamento a 16 squadre avrebbe indebolito gli standard tecnici. Tuttavia, parlando con gli osservatori tecnici UEFA, tutti i Ct hanno smentito. "Può essere solo positivo - ha osservato Maarten Stekelenburg, allenatore dell'Olanda -. Prima c'erano cinque grandi squadre, due sorprese e i padroni di casa; ora ci sono quasi tutte le più forti e il torneo è più competitivo".

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Dario Bašić incita la Croazia

La competitività è aumentata anche grazie ai posti in palio alla Coppa del Mondo FIFA Under 17. Alcune squadre, però, hanno pensato più ai risultati che alla crescita dei ragazzi, come conferma il Ct della Croazia Dario Bašić: "Non ho pensato alla crescita. La mia priorità era selezionare i 18 giocatori più forti per la fase elite e, quando ci siamo qualificati per la fase finale, scegliere quelli che ci avrebbero portato più facilmente ai mondiali".

Il Ct belga Bob Browaeys è stato altrettanto pragmatico. "Chi si sviluppa tardi non può essere selezionato a livello Under 17, perché la squadra non sarebbe competitiva. Questo significa rinunciare a circa il 25% dei nostri talenti, ma il Belgio non li ignora e può sempre convocarli nell'Under 19". Tra i convocati del Belgio c'erano 10 giocatori nati nei primi tre mesi del 1998, mentre fra i 288 selezionati in origine per la fase finale erano 102 i nati nello stesso trimestre. Solo sette sono nati a dicembre.

Nella sezione Spunti tecnici di questa relazione, gli allenatori hanno ribadito che il torneo in Bulgaria è stato giocato a livelli di intensità che i giocatori non avevano quasi mai visto con il proprio club. Nel calcio per nazionali, quanto è importante educare i ragazzi a competere e a fare risultato?

Parcheggiare l'autobus
Un giorno, dopo aver assistito a un incontro, un membro del team tecnico UEFA è arrivato al ritiro scuotendo la testa. "Non è corretto dire che ha parcheggiato un autobus davanti alla porta: ne ha parcheggiati due", ha riferito proposito di una squadra. Dietro a una battuta si nasconde un tema molto serio: quanto bisogna difendere per vincere? Alcuni allenatori non nascondono le loro priorità. "Il primo obiettivo era non subire gol e chiudere la sesta gara consecutiva a porta inviolata", ha detto Bašić dopo lo 0-0 tra Croazia e Spagna. "L'importante era non prendere gol", ha ripetuto il Ct greco Vassilis Georgopoulos dopo l'1-0 contro la Scozia. Va anche detto che nessuna squadra ha mai recuperato dopo aver subito per prima.

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Croazia e Spagna hanno pareggiato 0-0

In Bulgaria, il team tecnico UEFA ha elogiato le squadre per la loro organizzazione e la disciplina difensiva. D'altro canto, esiste un obbligo non scritto a divertire un pubblico meno aggressivo e anche numeroso, poiché le partite vengono trasmesse in tutta Europa.

Gruppi e singoli
Per molti giocatori, il torneo è stato la prima opportunità di vivere insieme alla squadra per un lungo periodo. I Ct, dunque, hanno riconosciuto l'importanza del carattere e dell'attitudine quali criteri di selezione, anche consultandosi con gli allenatori di club. Bašić ha aggiunto: "Nelle nazionali giovanili non si ha molto tempo per insegnare, ma si ha tempo per creare una bella atmosfera e rapporti positivi tra i giocatori e lo staff".

"Per essere selezionato, un giocatore deve essere accettato dal gruppo e sapere come comportarsi", ha commentato il tecnico. "Se la valutazione caratteriale non è positiva, il ragazzo non viene selezionato", ha aggiunto un altro. In Belgio, elementi importanti sono la mentalità vincente e la stabilità emotiva. In Francia si punta molto sullo spirito di squadra, mentre in Spagna si dà importanza alla capacità di gestire le emozioni per evitare stati di euforia o abbattimento estremi.

Per preparare i giocatori a una carriera internazionale che potrebbe prevedere 50-60 giorni di convivenza, nessuno controbatte a questi principi. Tuttavia, dai commenti raccolti durante il torneo emergono possibili spunti di discussione. Molti hanno elogiato lo spirito di squadra, le virtù collettive e la disponibilità dei giocatori più forti a integrarsi nelle strategie difensive. Allo stesso tempo, frasi come "la squadra si è dimostrata molto unita, ma non ha evidenziato elementi capaci di cambiare il risultato" fanno pensare…

È positivo concentrarsi solo sui ragazzi che hanno già una personalità equilibrata e formata? Si rischia di lasciarsi sfuggire potenziali talenti e di avere squadre complessivamente buone ma con un bilancio negativo in termini di personalità?

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Francia: un premio al coraggio?

Quanto è utile insegnare la gestione dei rischi ai giovani? Qual è la corretta interpretazione di una frase come "la squadra ha preferito giocare sul sicuro, senza assumersi rischi"? È positivo o negativo?

In Bulgaria, il team tecnico ha messo in correlazione la sicurezza e i risultati. "Giocando senza rischi e senza passione si rimane molto tranquilli, ma per me manca qualcosa - ha commentato un osservatore -. Secondo me, uno dei motivi per cui la Francia ha vinto il torneo è che, oltre ad avere grandi talenti, ha accettato di correre rischi".

Pur riconoscendo l'importanza di educare i giocatori a integrarsi nel gruppo, a sviluppare un'etica di squadra e ad avere una mentalità vincente, che altro si può fare per incoraggiare la creatività nell'ambito delle virtù collettive?

https://it.uefa.com/under17/season=2015/technical-report/talking-points/index.html#spunti+discussione+bulgaria