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Spunti di discussione

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L'uso dello spray sui calci di punizione ©Domenic Aquilina

Spunti di discussione

Usare la testa
I gol di testa sono stati un argomento molto dibattuto a UEFA EURO 2012, dove hanno rappresentato il 29% delle realizzazioni. Questa cifra è stata utilizzata come indice di confronto al Campionato Europeo Under 17 UEFA del 2013 Slovacchia, dove i gol di testa sono stati solo due su 24.

C'è stato un minor numero di ammonizioni e più rispetto per gli arbitri, ma le operazioni potevano essere un po' più veloci
L'osservatore tecnico UEFA Ginés Meléndez

La tendenza si è confermata anche a Malta dove, nonostante un numero di gol quasi raddoppiato, i colpi di testa vincenti sono stati appena tre: quello dello scozzese Scott Wright contro la Germania, del turco Fatih Aktay contro l'Olanda e dell'olandese Dani van der Moot contro l'Inghilterra. Curiosamente, gli ultimi due sono stati di giocatori entrati in campo da poco.

La tendenza negativa, però, non ha una valenza assoluta. Le squadre che hanno partecipato al torneo giocavano prevalentemente palla a terra, come hanno dimostrato le due finaliste. Gli esterni di Inghilterra e Olanda preferivano accentrarsi piuttosto che crossare dalle fasce. Lo stesso vale per i giocatori portoghesi, che effettuavano soprattutto traversoni bassi o cercavano la linea di fondo per appoggiare all'indietro.

©Domenic Aquilina

Scott Wright ha segnato di testa

La diminuzione dei gol di testa è un interessante spunto di discussione. Mentre le doti aeree restano fondamentali per i difensori centrali, sono sempre più rare per gli attaccanti? Se la tendenza a giocare di testa è negativa, quanto tempo bisogna dedicare al gioco aereo con i più giovani?

Pause naturali e non
Una novità del torneo è stata l'uso sperimentale dello spray sui calci di punizione, che ha riscosso un successo unanime tra gli allenatori. "È positivo - ha commentato il Ct turco Hakan Tecimer -, perché permette agli arbitri di concentrarsi su altre cose". Il collega portoghese Emilio Peixe ha aggiunto: "In questo modo, l'arbitro viene rispettato di più". Ginés Meléndez, membro del team tecnico UEFA, ha dichiarato: "C'è stato un minor numero di ammonizioni e più rispetto per gli arbitri, ma le operazioni potevano essere un po' più veloci".

Quest'ultimo concetto è stato ribadito da più allenatori. Anche se l'arbitro portava la bomboletta in un'apposita custodia, non è stato sempre veloce a tracciare le linee. La prima operazione consiste nel segnare il punto di battuta: in questo caso, i Ct chiedono che l'arbitro non ostacoli i giocatori qualora vogliano battere un calcio di punizione veloce.

Quindi, l'arbitro misura la distanza a passi e traccia la linea su cui deve posizionarsi la barriera. Se è vero che a Malta non si sono viste troppe punizioni di questo tipo, in una partite del girone ne sono state concesse due che, da fischio a fischio, hanno richiesto rispettivamente 53 e 51 secondi. Nelle gare successive, la media si è abbassata a circa 40 secondi.

Ci si domanda se siano tempi eccessivi. In sé potrebbero anche sembrarlo, ma lo sono ancora se si confrontano i casi in cui l'arbitro deve riposizionare la barriera o addirittura ammonire un giocatore?

©Sportsfile

A Malta ci sono state pause per dissetarsi

Questo tema verrà esaminato a livello amministrativo e sportivo, ma è legittimo ricordare che il feedback di allenatori e arbitri è stato molto positivo. Lo stesso dicasi per la scelta degli arbitri di sfruttare le naturali pause di gioco (rimessa laterale, calcio di punizione, infortunio o sostituzione) per permettere ai giocatori di dissetarsi.

A Malta, le temperature non sono state eccessive e nelle serate più fredde o piovose non c'è stato un frequente bisogno di dissetarsi. Questo problema interessa maggiormente i tornei nei paesi del sud, dove il benessere dei giocatori assume un'importanza di rilievo. Durante la fase a gironi, alcune partite sono iniziate alle 11.00, 11.15 o 15.15 ora locale, con il sole prossimo allo zenit.

Un altro spunto di discussione è: in che misura le pause per dissetarsi devono essere sfruttate come opportunità tecniche? A Malta, gli allenatori sapevano bene che, circa al 20', l'arbitro avrebbe interrotto il gioco per autorizzare una pausa per dissetarsi equivalente a un time-out. In altre parole, in ogni tempo l'allenatore aveva l'opportunità di consultarsi con i giocatori.

Insieme, lo spray e l'acqua formano un altro spunto di discussione. Nella partita in cui è stato impiegato un minuto e 44 secondi per tracciare le linee su due calci di punizione, le pause per dissetarsi sono state di due minuti nel primo tempo e 94 secondi nell'altro. Alla fine del secondo tempo, l'arbitro ha assegnato quattro minuti di recupero, cioè 42 secondi in più del tempo perso per i due motivi appena spiegati. La domanda è: lo spray deve essere considerato una parte naturale della gara o una perdita di tempo da conteggiare nei minuti di recupero?

La data di nascita: un caso?
Chi ha letto le relazioni tecniche dei passati tornei avrà una certa familiarità con questo argomento. Il fatto ineluttabile è che da anni si parla delle opportunità (o della loro mancanza) di acquisire esperienza internazionale in questa fascia di età.

Tutto nasce analizzando la data di nascita dei 144 giocatori che hanno partecipato al torneo a Malta. L'anno prima in Slovacchia, il 29% di loro era nato a gennaio o febbraio. Nel 2014 si è arrivati al 32%. In altre parole, circa un terzo dei giocatori è nato in un sesto dell'anno.

©Daniel Balzan

Il maltese Aidan Friggieri è nato nel 1998

A Malta, 61 giocatori (42%) sono nati da gennaio a marzo del 1997, mentre 17 sono nati ad aprile. Non meno di 11 giocatori tedeschi e 10 portoghesi sono nati nei primi tre mesi del 1997 e sono seguiti a breve distanza da Inghilterra (nove), Olanda e Turchia (otto). Per completare la statistica, 11 giocatori sono nati dopo il 1997, di cui tre portieri e cinque maltesi. Inghilterra, Germania e Turchia erano formate solo da giocatori nati nel 1997.

Alla fase finale del torneo hanno partecipato solo 11 giocatori nati negli ultimi tre mesi dell'anno, appena il 7,6% del totale. Germania e Portogallo non avevano giocatori nati da ottobre a dicembre. Considerando questo scenario, restano valide le consuete domande. Come comportarsi affinché i giocatori abbiano pari opportunità di acquisire esperienza internazionale? Il talento è un fattore puramente sportivo o dipende dalla data di nascita?

https://it.uefa.com/under17/season=2014/technical-report/talking-points/index.html#spunti+discussione