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Cammino verso la finale

Cammino verso la finale

Parlano i gol, e le favorite hanno perso la voce al momento meno opportuno. Otto partite su 15 terminano in parità e metà delle contendenti vanno a casa imbattute. Il tabellone della fase finale potrebbe avere alterato la fisionomia del torneo, con squadre meno esperte che hanno preso il posto appartenente sulla carta a Inghilterra, Francia, Germania, Portogallo, Spagna e Olanda, campione nel 2011 e 2012. La prudenza prevale nella fase a gironi, con i tecnici ben consapevoli che il quarto posto significa l'esclusione dal Mondiale Under 17 UEFA. L'ambizione di vincere i gironi deve fare i conti con la voglia di ottenere un piazzamento tra le prime tre.

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La giornata d'esordio annuncia quello che verrà. Nel Gruppo A, la Slovacchia padrone di casa segna un gol nel recupero con un neo entrato e batte 1-0 l'Austria, mentre l'efficace contropiede della Svezia produce lo stesso risultato contro una Svizzera impegnata a costruire il gioco da dietro e a manovrare. Nell'altro girone, l'Italia ferma sullo 0-0 la Croazia, favorita della vigilia, mentre la Russia supera indenne un primo tempo incerto e batte 3-0 l'Ucraina dopo avere sbloccato il risultato con una splendida punizione. Nessuno poteva prevedere che quella sarebbe stata l'unica vittoria della Russia nel torneo o che avrebbe segnato soltanto un altro gol nelle successive quattro gare.

La seconda giornata avrebbe dovuto delineare la situazione. Ma tre pareggi in quattro gare non contribuiscono a diradare lo scenario. Unica eccezione è il successo dell'Italia per 2-1.  Un successo sofferto. Sotto 1-0 a cinque minuti dalla fine, la squadra di Daniele Zoratto ribalta il risultato con il neo entrato Vittorio Parigini e con il difensore Mario Pugliese che segna il gol-partita sugli sviluppi di uno schema al 3' minuto di recupero. L'Ucraina è fuori dal torneo ma non dalla lotta per un posto al Mondiale, e la sua missione non sembra impossibile quando Viktor Tsygankov la porta, ancora una volta, in vantaggio.

Come l'Italia, la Croazia rimonta segnando i primi gol del torneo e vincendo 2-1, una vittoria di misura per una squadra che aveva impressionato al punto da guadagnare tre posizioni nella selezione della squadra tecnica UEFA. Tre squadre si ritrovano appaiate a cinque punti ma il regolamento del torneo relega la Croazia al terzo posto alla luce dell'1-1 tra Russia e Italia, una gara che merita commenti a parte nella presente relazione. Nel Gruppo A, un pareggio senza reti tra i padroni di casa e la Svezia qualifica entrambe le squadre alle semifinali mentre l'Austria, finalmente in palla nel primo tempo contro la Svizzera, si guadagna un posto per il Mondiale nonostante un secondo tempo prudente in cui la Svizzera dimezza le distanze, 2-1, ma non riesce a completare la rimonta, perdendo il biglietto per gli Emirati.

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Nella prima semifinale, la Slovacchia (obbligata a mescolare le carte per le squalifica dei difensori chiave Andrej Kadlec e Denis Vavro) va sotto di un gol già al 3' ma riesce a contenere una bella Italia fino al raddoppio firmato al 74' dal difensore centrale Elio Capradossi (uno dei quattro calciatori autore di più di un gol nel torneo) sugli sviluppi di un'altra palla ferma. L'altra semifinale si mette subito bene per la Russia con l'espulsione nella Svezia del centrocampista Erdal Rakip all'8' della ripresa. Ma la squadra di Roland Larsson si difende con ordine e allunga la sfida ai calci di rigore, dove ha un 'match-ball'. Il portiere russo Anton Mitryushkin para il nono tiro dal dischetto e, dopo 11 trasformazioni, Isak Ssewankambo calcia alto, consentendo a Ramil Sheydaev di certificare la vittoria al 22esimo tiro di una maratona che determina come finale la riproposizione della sfida del Gruppo B tra Russia e Italia.

https://it.uefa.com/under17/season=2013/technical-report/road-to-the-final/index.html#cammino+verso+finale