CR7 re di Cardiff, il Real fa festa

Real Madrid CF-Sevilla FC 2-0 Nel derby spagnolo contro il Siviglia, la squadra di Ancelotti vince con merito e conquista il terzo trofeo consecutivo: decide la doppietta di Cristiano Ronaldo.

Dopo la Décima, ecco la Supercoppa UEFA. Il Real Madrid CF detentore della UEFA Champions League si aggiudica con merito il derby spagnolo contro il Sevilla FC e mette un altro trofeo nella sua già ricchissima bacheca: a Cardiff la squadra di Carlo Ancelotti vince con un autoritario 2-0, trascinata dalla doppietta del solito, implacabile Cristiano Ronaldo.

Ronaldo apre le marcature alla mezz'ora

Lo stesso Ronaldo raddoppia in apertura di ripresa

Il Real Madrid vince per la seconda volta la Supercoppa UEFA e conquista il 14esimo trofeo europeo
Ancelotti raggiunge Guardiola con tre Supercoppe UEFA in bacheca
I 30.854 spettatori presenti rappresentano un record per la Supercoppa

Con una prestazione più che convincente, le merengues conquistano così per la seconda  volta la Supercoppa UEFA – il precedente successo era datato 2002 – e mettono in cassaforte il primo dei sei titoli cui ambiscono in questa stagione. Gli andalusi di Unai Emery si sono inchinati alla superiorità di un avversario sceso in campo con una formazione a trazione anteriore, con i suoi colpi di mercato – Toni Kroos e James Rodríguez – subito titolari: è stato però uno degli uomini simbolo della squadra, CR7, il match-winner. Con la doppietta del Cardiff City Stadium, il fuoriclasse portoghese raggiunge l’incredibile cifra di 255 reti in 247 partite con la maglia del Real Madrid.

Ancelotti conferma per otto undicesimi la formazione dello scorso 24 maggio a Lisbona, nella finale di UEFA Champions League: senza lo squalificato Xabi Alonso, il tecnico italiano schiera subito titolari Kroos e Rodríguez, presentando una squadra votata all’attacco. Emery, allenatore del Siviglia, si affida a un 4-2-3-1 con l’attaccante colombiano Carlos Bacca – reduce dalle fatiche della Coppa del Mondo FIFA – terminale offensivo; esordio con i Rojiblancos per i nuovi innesti Aleix Vidal, Denis Suárez e Grzegorz Krychowiak.

I Galacticos partono convinti e, complice il loro elevatissimo tasso tecnico, creano chance a ripetizione. Il gallese Gareth Bale, idolo di casa, ci prova da fuori area al 12’, la sua conclusione è deviata da Daniel Carriço e per poco non beffa Beto. Poco dopo Ronaldo tenta la fortuna su punizione, che finisce alta per la deviazione di Vitolo. Al 20’, invece, il traversone dalla sinistra di Rodríguez pesca sul palo opposto Bale, che impatta benissimo il pallone: provvidenziale, per gli andalusi, l’opposizione di Suárez.

Il Real Madrid, però, si concede come al solito qualche licenza difensiva di troppo. Daniel Carvajal commette al 20’ una leggerezza in appoggio, Vitolo salta secco Pepe e calcia da posizione defilata: Iker Casillas è attento e fa buona guardia sul primo palo. La squadra di Ancelotti insiste, Ronaldo si libera alla grande in area avversaria sullo scarico di Karim Benzema e calcia a colpo sicuro: il suo connazionale Beto si oppone con un super intervento.

Il gol è nell’aria e alla mezzora il Siviglia capitola. Cross invitantissimo dalla sinistra di Bale e CR7, complice una brutta lettura difensiva di Fernando Navarro, deve solo spingere il pallone in rete sul secondo palo. Un vantaggio più che meritato, che però il Real rischia di dilapidare poco dopo. In area, una disattenzione prima di Rodríguez e poi di Sergio Ramos regalano una ghiotta opportunità a Carriço, che tuttavia spara addosso a Casillas.

La squadra di Ancelotti va al riposo in vantaggio di un gol, ma nella ripresa mette subito le cose in chiaro trovando il raddoppio. Dopo quattro minuti, Benzema mette in movimento Ronaldo che entra in area e con un sinistro in diagonale piega le mani a Beto, nella circostanza insicuro. Siviglia alle corde, il Real potrebbe dilagare ma trova sulla sua strada un portiere in ottima serata, che risponde alla grande ai tentativi di Benzema prima e Rodríguez poi.

Emery prova a dare più peso all’attacco, gettando nella mischia Iago Aspas – in prestito dal Liverpool FC – al posto dell’evanescente Vidal; dalla parte opposta, Isco prende il posto di Rodríguez, protagonista di un esordio più che positivo. La girandola dei cambi prosegue, il Real Madrid fallisce un paio di occasioni per il tris in contropiede, mentre nel finale Casillas dimostra di avere i riflessi pronti sul bolide del polacco Krychowiak.

Il Siviglia si inchina, finisce 2-0 per il Real di Ancelotti, che festeggia il terzo trionfo di uno straordinario 2014 dopo la UEFA Champions League e la Coppa del Re. Ma i Galacticos, c’è da scommetterci, sognano il Grande Slam…

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