Kaladze sente aria di festa

Vincitore della Supercoppa UEFA con il Milan, l'ex stella georgiana Kakha Kaladze attende trepidante la sfida di martedì a Tbilisi e ha dichiarato a UEFA.com: "Non ho mai visto prima d'ora tanta attesa in città".

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In vista della sfida di Supercoppa UEFA tra Barcellona e Siviglia, in programma martedì a Tbilisi, UEFA.com ha incontrato l'ex difensore dell'AC Milan e della nazionale georgiana Kakha Kaladze.

"Non ho mai visto prima d'ora tanta attesa in città", ha assicurato il cinque volte giocatore georgiano dell'anno, augurandosi che la sfida lasci un'eredità duratura al suo paese. Il due volte vincitore della UEFA Champions League, nonché attuale vice primo ministro georgiano, ha inoltre ricordato il trionfo del 2007 in Supercoppa UEFA, quando il Milan superò il Siviglia a Montercarlo.

UEFA.com: che tipo di partita ti aspetti?

Kakha Kaladze: come ogni tifoso georgiano, credo che per la nostra capitale sia un grande successo ospitare una sfida del genere. Una finale è sempre elettrizzante, soprattutto quando si affrontano due grandi squadre. Ciò che la rende ancora più interessante è il fatto che ad affrontarsi saranno due club spagnoli. 

UEFA.com: pensi che la vincitrice della UEFA Champions League parta sempre favorita contro quella della UEFA Europa League?

Kaladze: se si paragonano i livelli dei due tornei, una differenza esiste. I club che giocano la UEFA Europa League hanno budget inferiori e la UEFA Champions League è la competizione più importante al mondo. Detto questo, è difficile fare un pronostico. Credo però che il Barcellona parta favorito, perché è una delle migliori squadre al mondo per quanto riguarda il gioco.

Kakha Kaladze alza al cielo la Coppa dei Campioni nel 2007
Kakha Kaladze alza al cielo la Coppa dei Campioni nel 2007©AFP

UEFA.com: che cosa significa per i tifosi georgiani vedere da vicino Lionel Messi e Neymar?

Kaladze: c'è una grandissima attesa, i biglietti sono andati a ruba. Seguo la Supercoppa UEFA da anni, ma non avevo mai visto nulla di simile. In Georgia il calcio è molto amato e Messi e i suoi compagni hanno schiere di ammiratori che non vedono l'ora di vedere da vicino i loro beniamini.

UEFA.com: che eredità lascerà la Supercoppa UEFA alla Georgia, in termini sportivi e non solo?

Kaladze: ospitare calciatori di livello internazionale è importante per qualsiasi paese. Sarà uno stimolo per i giovani georgiani, che potranno vedere in azione campioni affermati. Questo li spingerà ad impegnarsi al massimo per diventare buoni giocatori. A livello politico, ospitare una sfida del genere aiuta la promozione del paese. La Georgia sta ottenendo grande riconoscimento a livello internazionale, sono certo che solo cinque o sei anni fa per noi sarebbe stato impossibile ospitare la Supercoppa UEFA. Lo stadio non era pronto e ora lo è. Il governo ha stanziato 8 milioni di euro per completarlo in occasione di questo evento. Recentemente ho partecipato a un'ispezione dell'impianto e sono orgoglioso che il nostro paese sia pronto ad ospitare una partita tanto importante. 

UEFA.com: nel 2007 hai vinto la Supercoppa UEFA. Che cosa ricordi di quella sfida?

Kaladze: fu una partita importante, sia per me che per la squadra. Fu una gara dura, ma la vincemmo e festeggiammo a dovere. Allora il Milan era la miglior squadra al mondo e faceva incetta di trofei. Sono stati gli anni più belli della mia avventura in rossonero. 

Kakha Kaladze in azione con la maglia della Georgia
Kakha Kaladze in azione con la maglia della Georgia©Getty Images

UEFA.com: la Georgia ha sempre avuto una mentalità offensiva a livello calcistico, come mai il giocatore di maggior successo del calcio georgiano è un difensore?

Kaladze: sì, i giocatori georgiani sono generalmente dotati di buona tecnica e amano giocare un calcio piacevole ed offensivo, ma io ero differente. Ero forte fisicamente ed ero superiore agli altri in ambiti che generalmente sono i nostri punti deboli, come la scrupolosità e l'etica del lavoro. Le tre chiavi del mio successo sono state la determinazione, la scrupolosità e naturalmente la fortuna.

UEFA.com: è stato difficile per te passare dallo sport alla politica? La tua esperienza nello sport ti ha aiutato anche come politico?

Kaladze: ho riflettuto molto prima di fare questa scelta. Sapevo che avrei intrapreso un cammino difficile. I primi mesi sono stati duri perchè ogni cosa era nuova per me, ma avevo già qualche esperienza nel ramo affaristico perché possedevo un istituto bancario e un'azienda. Il tutto mi è tornato utile, come anche la mia esperienza nel calcio. 

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