Kinkladze attende la Supercoppa

"Tbilisi è una città che ama il calcio e ha tifosi speciali", commenta Georgi Kinkladze, ambasciatore della Supercoppa UEFA, in vista della sfida tra Barcellone e Siviglia.

Georgi Kinkladze è stato un beniamino dei tifosi del Manchester City
Georgi Kinkladze è stato un beniamino dei tifosi del Manchester City ©Getty Images

Sono passati 17 anni da quando Georgi Kinkladze ha giocato la sua ultima partita con il Manchester City, ma i tifosi non hanno dimenticato le incursioni che hanno infiammato il calcio inglese e gli hanno permesso di vincere due volte il titolo di giocatore georgiano dell'anno. L'ambasciatore della Supercoppa UEFA è entusiasta di vedere i più grandi nomi del calcio scendere in campo nella sua Tbilisi.

UEFA.com: che cosa significa per il calcio georgiano ospitare la Supercoppa UEFA?

Georgi Kinkladze: è un grande onore per tutti noi. Voglio ringraziare la UEFA, il nostro governo e la federazione per aver organizzato un big match come questo. Sarà molto positivo per il paese.

UEFA.com: quanto è importante il calcio a Tbilisi?

Kinkladze: Tbilisi ha un legame particolare con il calcio e con i suoi tifosi, che sono dei veri e propri intenditori e sanno sempre quali giocatori avranno un futuro. In generale ci sono meno emozioni che Inghilterra, in Olanda o in Germania; forse abbiamo più passione per la nazionale, ma la situazione è cambiata un po' rispetto al passato. I tifosi sono molto appassionati e il calcio sarà sempre lo sport numero 1 nel paese.

UEFA.com: quali erano i giocatori georgiani più forti quando eri ragazzo?

Kinkladze: i nostri eroi erano quasi tutti i giocatori della Dinamo Tbilisi, ma volevo sempre essere David Kipiani. Quando sono diventato professionista ho avuto la possibilità di lavorare con lui in nazionale. Kipiani era bravo sia da giocatore che da allenatore, ma io lo ammiravo soprattutto come numero 10. E non piaceva solamente a me, ma a tutto il paese. I giocatori come lui sono rari.

UEFA.com: tu eri famoso per i tuoi dribbling ipnotici. Che cosa pensi di Lionel Messi e di quello che riesce a fare con il pallone?

Kinkladze: ho sentito un'intervista in cui Sir Alex Ferguson parlava dei più grandi giocatori di tutti i tempi e ha detto che Messi era in una categoria a parte. Sono un grande fan di Diego Maradona, ma Messi è un fenomeno. Le sue prestazioni a livello di club sono incredibili. Puoi giocare uno o due anni così, ma non tutti gli anni.

UEFA.com: che cosa pensi del Barcellona e del Siviglia?

Kinkladze: i trofei sono la priorità per le grandi squadre come queste e il Barcellona è reduce da una bellissima stagione. Mi piace il suo stile di gioco, ma anche il Siviglia è forte perché è una squadra solida. Ha vinto la sua quarta Coppa UEFA/Europa League, quindi mi aspetto una partita interessante.

UEFA.com: com'è giocare alla Boris Paichadze Dinamo Arena?

Kinkladze: è lo stadio che mi piaceva di più. Se penso a quando scendevamo in campo con l'inno di Matvei Blanter, mi viene un po' di nostalgia, non riesco a esprimermi a parole.

UEFA.com: qual è il ricordo più bello della tua carriera da giocatore?

Kinkladze: forse il giorno in cui sono andato alla Dinamo Tbilisi dal Mretebi Tbilisi e quello in cui ho firmato con il Manchester City.

UEFA.com: ora fa il direttore sportivo al Tskhinvali, che quest'anno ha partecipato per la prima volta alla UEFA Europa League...

Kinkladze: abbiamo una squadra giovane. Non possiamo aspettarci troppo al momento, ma potevamo comunque superare il primo turno di qualificazione [contro il Botoşani]. I ragazzi hanno fatto del loro meglio, ma non abbiamo più i giocatori che avevamo una volta. È un po' triste vedere che il nostro calcio sta attraversando un duro periodo, ma spero che riesca a uscire da questa situazione, anche se dovesse servire tempo.

UEFA.com: quali sono i tuoi consigli ai giovani georgiani che cercano di farsi strada nel calcio?

Kinkladze: dovete amare quello che fate e andare al campo semplicemente per allenarvi e giocare. Naturalmente servono anche le condizioni giuste. In Georgia ci sono molti talenti, ma per arrivare ad alti livelli devono sviluppare le loro qualità.

Questa intervista compare nel programma ufficiale della Supercoppa UEFA

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