Fantasia portoghese nel Principato

Sfida nella sfida tra Deco e Rui Costa, alla fine è il milanista a prevalere.

di Adrian Harte, Montecarlo

La quarta vittoria in Supercoppa UEFA dell’AC Milan ha dimostrato ancora una volta la qualità dell’organico dei campioni d’Europa.

Brasiliani in panchina
Nonostante Cafu e Rivaldo in panchina, gli uomini di Carlo Ancelotti hanno meritato la vittoria, minacciata dal forcing finale del Porto. I veterani Paolo Maldini e Rui Costa hanno dimostrato di aver ancora molto da dare alla causa rossonera.

"Giocatore perfetto"
A fine gara Ancelotti ha dichiarato a proposito del giocatore portoghese, spostato sulla fascia questa sera: "Ogni volta che ha giocato in questa posizione, Rui Costa ha sempre reso al massimo. Credo sia perfetto per questo ruolo".

Duello fra registi

Il primo tempo di Rui Costa ha dimostrato che le voci sul suo declino sono oltremodo esagerate. Il duello con il compagno di nazionale Deco, schierato fra le fila del Porto, ha dato ancora maggiore interesse alla sfida di stasera. Molti considerano Deco come il sostituto di Rui Costa in nazionale. Le recenti critiche di Rui Costa sulla scelta di schierare giocatori naturalizzati nel Portogallo ha aggiunto pepe al confronto.

Tentativo in apertura
Rui Costa era il primo dei due ad entrare in partita ma falliva la conclusione a rete dopo 3’ di gioco. Poco dopo il regista portoghese si produceva in una giocata alla Andriy Shevchenko ma Vitor Baía parava in extremis la sua conclusione a rete.

Shevchenko a rete
Era tutto il Milan a partire alla grande, quasi felice di poter finalmente giocare per qualcosa di importante dopo un precampionato fiacco. La grandissima pressione iniziale produceva la rete decisiva. Rui Costa dopo una grande azione sulla destra si liberava di Ricardo Costa e metteva al centro. A Shevchenko non restava che colpire di testa e insaccare.

Deco deludente in avvio
L’unico sfogo per i tifosi del Porto era fischiare l’ex giocatore del SL Benfica quando toccava palla mentre i tifosi del Milan rispondevano acclamandone il suo nome. Nel frattempo, Deco continuava a latitare e tirava sulla barriera un calcio di punizione al 20’, perfetta sintesi del suo inizio gara. A mano a mano che il Porto cominciava ad imporre il suo gioco, anche Deco carburava, ma il Milan non si lasciava sorprendere. Paolo Maldini lo bloccava al 29’.

Altro assist
Rui Costa, come i suoi compagni, nel proseguo della gara non riusciva a tenere i ritmi iniziali ma regalava un’assist perfetto per il secondo gol a Inzaghi, ma Pippogol colpiva l'esterno della rete.

A ruoli invertiti
Forse ispirato dall’ottima prestazione del suo compagno di squadra Maniche, Deco migliorava dopo l’intervallo. Metteva a dura prova Dida al 54’ con un tiro rasoterra. Due minuti più tardi concludeva da 30 metri sfiorando il palo. Mentre Deco saliva in cattedra, l’influenza di Rui Costa sulla gara diminuiva per la fatica. Al 70’ sprecava un’occasione da rete tirando alto a tu per tu con il portiere.

Shevchenko sugli scudi
In ogni caso, il vero ed unico candidato al premio per il migliore in campo era Shevchenko, sempre in movimento, concreto e pericoloso. La sua sostituzione coincideva con una serie di opportunità per il Porto. A quel punto Rui Costa veniva sacrificato ed entrava Cafu per cercare di rinforzare la traballante difesa milanista.

Coppia da sogno
Ma il Milan teneva duro e così Rui Costa si aggiudicava la sfida fra registi portoghesi. Con la stagione che culminerà con UEFA EURO 2004™, i tifosi dei padroni di casa saranno felici di sapere che Deco e Rui Costa giocheranno nella stessa squadra nel giugno 2004. Si levi il sipario, parte la stagione 2003/2004!

"Una grandissima partita"
A fine gara, Ancelotti era in vena di festeggiamenti. Il tecnico ha dichiarato: "Stasera è stata una bellissima partita. Il nostro attacco ha giocato benissimo e anche in difesa tutto bene. Abbiamo vinto meritatemente".

Stagione da ricordare
Se tutte le partite di UEFA Champions League dovessero essere interessanti come quella di stasera,la stagione 2003/04 potrebbe rivelarsi da ricordare.

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