Italia ripresa, con l'Ucraina finisce pari

Gli Azzurri pareggiano 1-1 nell'amichevole di Genova contro la nazionale guidata da Shevchenko. Succede tutto nella ripresa, nel giro di sette minuti: al vantaggio di Federico Bernardeschi risponde Ruslan Malinovskyi.

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Sale a cinque partite il digiuno di vittorie dell’Italia. A Genova, nell’amichevole con l’Ucraina, gli Azzurri segnano per primi ma sono raggiunti praticamente subito: finisce 1-1, con Ruslan Malinovskyi che risponde al vantaggio realizzato da Federico Bernardeschi.

Allo Stadio Luigi Ferraris, in una sfida molto sentita per il ricordo delle 43 vittime della tragedia - il crollo del Ponte Morandi - che lo scorso 14 agosto ha colpito al cuore il capoluogo ligure, il Ct Roberto Manini ha presentato una nazionale profondamente rinnovata rispetto alla sconfitta di un mese fa contro il Portogallo. Ci sono stati segnali incoraggianti e un ottimo primo tempo, ma non è bastato per ritrovare un successo che manca ormai da cinque mesi (28 maggio, 3-2 a San Gallo contro l’Arabia Saudita).

La squadra - con otto volti nuovi rispetto al ko dello scorso 10 settembre a Lisbona - costruisce la prima occasione dopo pochi minuti: Andriy Pyatov è bravo e respinge la conclusione di Bernardeschi.

Il portiere dello Shakhtar Donetsk dimostra di essere in un’ottima serata e dice di no a Leonardo Bonucci, che tira al volo sul cross di Marco Verratti, e a Lorenzo Insigne, lanciato con intelligenza da Alessandro Florenzi. Il talento del Napoli ci prova anche di punta sul servizio di Federico Chiesa, ma la sua mira è imprecisa.

Al 24’ c’è ancora lavoro per Pyatov, che si oppone al destro dal limite di Nicolò Barella, un minuto dopo arriva la prima chance per l’Ucraina allenata da Andriy Shevchenko: Gianluigi Donnarumma, comunque, fa buona guardia sul diagonale di Yevhen Konoplyanka. Un altro minuto e gli ospiti hanno di nuovo un’occasione: Yaroslav Rakitskiy serve Marlos, il giocatore nato in Brasile rientra e calcia ma la deviazione di Bonucci fa impennare il pallone.

La squadra di Mancini insiste, ci prova Chiesa ma il numero 1 avversario è di nuovo reattivo. Prima dell’intervallo ci sono altre due emozioni. Barella si vede rimpallare il tiro da Oleksandr Zinchenko dopo la parata di Pyatov su Insigne, poi Donnarumma controlla bene un’altra sortita dell’insidioso Marlos.

Nella ripresa, dopo dieci minuti, l’Italia passa. Sulla botta da fuori di Bernardeschi stavolta il portiere dell’Ucraina non trattiene il pallone, che termina lentamente in rete. L’1-0 è l’ultimo acuto del giocatore della Juventus, che lascia il posto a Ciro Immobile. Ma dopo sette minuti i ragazzi di Sheva pareggiano.

La girata al volo di Malinovskyi “fulmina” infatti Donnarumma e vale l’1-1. Il Ct Azzurro decide un altro cambio, con Verratti che cede il posto a Giacomo Bonaventura. Ma è ancora l’Ucraina a rendersi pericolosa, ancora con Malinovskyi - centrocampista del Genk - che centra la traversa con una bellissima punizione a giro.

C’è qualche minuto anche per Lorenzo Pellegrini, che rileva l’ottimo Barella, mentre Insigne viene sostituito da Domenico Berardi. Ma sono di nuovo gli ospiti a pungere, con Viktor Tsyhankov che dal limite mette a lato di pochissimo. C’è l’esordio in nazionale per Cristiano Piccini, difensore del Valencia che rimpiazza Florenzi, prima che Bonucci mandi di poco a lato di testa sul cross di Cristiano Biraghi.

Il popolo del Ferraris regala l’ovazione a Domenico Criscito, che a tre minuti dalla fine entra in campo al posto di Biraghi. E’ l’ultima emozione dell’amichevole, che termina 1-1: per l’Italia è già tempo di mettere la Polonia nel mirino, domenica sarà nuovamente UEFA Nations League.

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