I rigori fanno piangere il Pescara

Benfica-Pescara 2-2 (Benfica vince 2-0dcr) A Guadalajara, nella finale per il terzo posto, i campioni d'Italia vanno avanti 2-0 con Canal e Borruto, ma il Benfica rimonta e conquista dal dischetto un posto sul podio.

Watch the goals from the third-place play-off.
  • Il Benfica piega ai rigori il Pescara e chiude al terzo posto la Final Four di UEFA Futsal Cup
  • Mauro Canal, a segno contro l'Inter in semifinale, si ripete nella sfida contro le Aquile e sblocca il risultato
  • Il raddoppio porta la firma del nazionale argentino Borruto
  • Le Aquile accorciano le distanze con Ré e trovano il pareggio con Bruno Coelho, schierato da portiere di movimento
  • Dal dischetto i campioni d'Italia sbagliano con Nicolodi ed Ercolessi, Patias e Bruno Coelho regalano il successo ai portoghesi

Il Pescara chiude al quarto posto la Final Four di UEFA Futsal Cup. Al Palacio Multiusos di Guadalajara, i campioni d’Italia vanno avanti di due gol ma poi si fanno rimontare dal Benfica, che alla fine prevale ai rigori e conquista una prestigiosa medaglia di bronzo.

Dopo la sconfitta in semifinale contro i padroni di casa dell’Inter - un 2-4 in cui non avevano assolutamente sfigurato - i Delfini di Fulvio Colini (che alla guida del Montesilvano aveva vinto il trofeo nel 2011, insieme a Cristian Borruto, Leandro Cuzzolino, Fabricio Calderolli, Ricardo Caputo e Rogerio) volevano assolutamente salire sul podio, per affermarsi nell’elite del futsal europeo. L’obiettivo però, che sembrava vicinissimo dopo i gol di Mauro Canal e Borruto, è stato soltanto sfiorato…

Orfano dello squalificato Cuzzolino, Colini punta su un quintetto base formato da Luca Leggiero, Caputo, Maximiliano Rescia e Canal davanti al portiere Antonio Capuozzo. I portoghesi premono in apertura, il nazionale azzurro Alessandro Patias può subito battere due punizioni ma in entrambe le occasioni il numero 1 degli abruzzesi è attento. Canal "sporca" il tentativo di sinistro di Brandi, poi il Pescara inizia a macinare gioco.

Duetto tra Canal e Leggiero, ma l’azzurro è fermato in uscita da Juanjo, portiere spagnolo delle Aquile. Gréllo manda a lato dal limite, poi è di nuovo Leggiero a ergersi a protagonista: il 32enne pugliese soffia il pallone a Brandi e prova il sinistro, ma Juanjo è attento. Neanche 30 secondi e anche Borruto ha la chance del vantaggio: l’argentino scappa via a Gonçalo, ma Juanjo sembra insuperabile e si ripete successivamente su Borruto e Rescia.

I Delfini insistono, Canal in transizione costringe ancora al salvataggio Juanjo, che poi dice nuovamente di no al numero 10. A 52’’ dalla sirena dell’intervallo, quando tutto lascia presupporre che si andrà negli spogliatoi sullo 0-0, arriva l’acuto della squadra di Colini: angolo di Calderolli, sul rimpallo tra Wilhelm e Canal l’ultimo tocco è dell’ex Luparense che insacca.

A inizio ripresa il Pescara trova il raddoppio: sponda di Rogerio per Borruto, “Titì” aggira anche Juanjo e di sinistro insacca il 2-0. Il Benfica accusa il colpo ma ha il merito di non mollare: Capuozzo dice no con i piedi a Chaguinha, poi Salas e Canal falliscono le occasioni per il tris. Le Aquile tornano in partita al 13’53’’: Gréllo perde ingenuamente un pallone, Ré si invola verso Capuozzo e con un destro di controbalzo non gli dà scampo.

I lusitani insistono, Joel Rocha si gioca la carta del portiere di movimento avanzando Bruno Coelho: è proprio lui, sull’assist di Chaguinha, a realizzare il gol a 1’15’’ dalla sirena, che prolunga la sfida ai rigori. Per neutralizzarli Colini inserisce il giovane Lorenzo Pietrangelo, ma il protagonista è Juanjo che respinge il sinistro di Marco Ercolessi dopo il tiro alle stelle di Douglas Nicolodi; la trasformazione di Bruno Coelho, ancora lui, scatena la festa del Benfica.

©Sportsfile

Reazioni:
Juanjo, portiere Benfica
Anche se siamo andati sotto di due gol abbiamo mantenuto la lucidità e siamo tornati in partita. Quando si arriva ai rigori, in teoria, non c'è più nulla da perdere: in semifinale le cose non hanno funzionato, stasera è andata bene a noi. 

Nel primo tempo abbiamo giocato male. Subire l'1-0 prima dell'intervallo e il 2-0 subito dopo è stato un colpo durissimo, ma abbiamol rialzato la testa e siamo riusciti a riacciuffare il pareggio.

[Sul rigore decisivo parato a Marco Ercolessi] ho usato l'istinto per scegliere da che parti tuffarmi e ho cercato di coprire la maggior superficie possibile della porta. Fortunatamente, ha funzionato.

In alto