Pescara da applausi, ma a far festa è l'Inter

Pescara-Inter 2-4 I campioni d'Italia non sfigurano contro la squadra di Velasco, che però a Guadalajara riesce a vincere e qualificarsi per la finale contro l'Ugra Yugorsk.

Watch the best of the action from the second semi-final in Spain.
  • L'Inter, tre volte vittoriosa della manifestazione, batte in rimonta il Pescara e raggiunge per la sesta volta la finale
  • Ricardinho pareggia il gol di Canal e serve l'assist a Cardinal ma rimedia un infortunio alla caviglia
  • Guarda gli highlights su UEFA.com a partire della mezzanotte CET
  • La finale di domenica: Ugra Yugorsk-Inter (20.30CET)
  • La finale per il terzo posto di domenica: Benfica-Pescara (18.00CET)

Il Pescara deve inchinarsi allo strapotere dell’Inter FS. Al Palacio Multiusos di Guadalajara, i campioni d’Italia non sfigurano ma è la squadra di Jesús Velasco a imporsi: il 4-2 conclusivo frutta ai campioni di Spagna la sesta finale di UEFA Futsal Cup, un record.

I Delfini, partiti dal turno preliminare, arrivavano a questa sfida con un biglietto da visita di nove successi consecutivi - sei con la porta inviolata - e forti dell’ossatura di quel Montesilvano che nel 2011 stupì tutta l’Europa alzando il cielo il trofeo. Compreso il tecnico Fulvio Colini, che ha visto i suoi passare anche in vantaggio con Mauro Canal. Gli spagnoli del “Mago” Velasco (sei scudetti in Italia sulle panchine di Torino, Prato e Luparense) hanno comunque avuto la meglio in rimonta e domenica sfideranno per il titolo i russi dell’Ugra Yugorsk; per il Pescara finalina di consolazione contro il Benfica dell’azzurro Patias.

Rafael, Pola and Cardinal celebrate
Rafael, Pola and Cardinal celebrate©Sportsfile

Colini parte in quintetto con Antonio Capuozzo, Maximiliano Rescia, Rogerio, Fabricio Calderolli e Leandro Cuzzolino. Il portierone dei Delfini si salva in apertura su Cardinal e poco dopo si ripete sulla punizione del nazionale portoghese. Gli abruzzesi non stanno a guardare e si fanno vivi con Gréllo, che sull’assist di Canal tenta la prodezza di tacco: Jesús Herrero si salva in corner.

 

A colpire per primo è proprio il Pescara, che sblocca il risultato con Canal: l’azzurro, servito da un grande pallone di Cuzzolino, non dà scampo al portiere avversario con un destro precisissimo. Trascinata dal pubblico spagnolo, l’Inter reagisce: dopo meno di due minuti arriva il pareggio del fenomeno Ricardinho, servito da Ortiz dopo un primo intervento di Capuozzo sul numero 2.

La gara corre sul filo dell’equilibrio, i campioni d’Italia giocano con disinvoltura. Ma all’11’35’’, gli spagnoli si riportano in vantaggio sull’asse portoghese Ricardinho-Cardinal: assist da rimessa laterale del fuoriclasse portoghese, destro rasoterra del pivot suo connazionale. Il Pescara, al 14'06’’, esaurisce anche il bonus falli, ma Ricardinho calcia a lato il tiro libero.

La ripresa si apre come peggio non potrebbe per la squadra di Colini: trascorrono appena 33 secondi e Rafael, su assist di Mario Rivillos, appoggia facile in rete per il 3-1. I gol potrebbero diventare quattro, ma prima il palo salva Capuozzo sul tiro di Cardinal poi il portiere compie un miracolo sul successivo tap-in. Altro legno della squadra di Velasco: stavolta è l’incrocio a negare il poker a Henrique Darlan, prima che Jesús Herrero sventi una conclusione di Rescia.

I campioni d’Italia si illudono di poter tornare in gara nel finale, quando Javier Salas - a 2’45’’ dalla fine - li riporta a -1, trovando il gol con Gréllo schierato portiere di movimento e autore dell’assist per il paraguaiano. Ma a 7 secondi dalla sirena, dopo una chance fallita da Calderolli, il guizzo di Rivillos mette il punto esclamativo sul successo dell’Inter. La squadra di Velasco domenica troverà l’Ugra in finale, i Delfini giocheranno per il bronzo contro il Benfica.

Cardinal receives his man of the match award
Cardinal receives his man of the match award©Sportsfile

Spogliatoi:
Cardinal, attaccante Inter 
Una squadra come l’Inter, con i giocatori di cui dispone, è abituata a giocare di fronte a così tanta gente e in situazioni di alta pressione. Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile e che il Pescara non avrebbe mai mollato. Siamo riusciti a restare solidi e compatti quando ne avevamo bisogno.

Penso che all’inizio abbiamo faticato un po’ per nervosismo, ma questa squadra vive di pressioni, siamo riusciti a farcela e ora è il momento di riposare e iniziare a preparare la finale. Conosco quasi tutti i giocatori dell’Ugra, come giocano, perché seguo il campionato russo molto attentamente.

Jesús Velasco, allenatore Inter
Credo che la pressione ci abbia bloccato ed era ben visibile nel nostro gioco, che non è stato fluido come avrei voluto o come avviene normalmente. Anche il Pescara merita applausi, perché è una squadra potente che non prende molti rischi, cede l’iniziativa, non ti lascia spazio e spesso ti obbliga a prendere decisioni rapidamente.

Mario Rivillos makes it 4-2
Mario Rivillos makes it 4-2©Sportsfile

Siamo finiti sotto un bel po’ di pressione nella ripresa quando hanno utilizzato il portiere di movimento, ma come squadra siamo molto bravi a difendere questa situazione. Abbiamo una difesa molto ben addestrata e compatta, molto ben coordinata. Ma l’aspetto principale è che avremmo dovuto chiudere la partita prima di quel punto. Abbiamo avuto occasioni per farlo e non le abbiamo sfruttate. Abbiamo dovuto stringere i denti, ma credo che abbiamo giocato meglio.

Ricardinho è in dubbio [per la finale], dipende tutto da come il suo fisico risponderà al colpo che ha preso. Il periodo compreso tra le prossime 24 e 36 ore sarà decisivo.

Fulvio Colini, allenatore Pescara
Sono orgoglioso di come la mia squadra abbia lottato e tenuto testa tutta la partita all’Inter. I tifosi di casa ci hanno messo molta pressione addosso e hanno incitato i loro beniamini. E’ molto difficile battere l’Inter qui, ma credo che ci siamo fatti giustizia. Credo che nel complesso l’Inter abbia meritato la vittoria, ma abbiamo dato tutto, non soltanto quando abbiamo usato il portiere di movimento ma anche prima.

Esamineremo le cose con calma, ci assicureremo che tutti riposino e poi inizieremo a programmare domenica: tutti vogliono davvero tornare in Abruzzo con la medaglia di bronzo.

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