Il Benfica si arrende ai rigori, Ugra Yugorsk in finale

Ugra Yugorsk - Benfica 4-4 (dts, Ugra vince 3-2 ai rigori) Sfida ricca di gol ed emozioni prima del rigore decisivo di Robinho che regala all'Ugra la finale.

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  • I debuttanti dell'Ugra hanno superato i vincitori del 2010 del Benfica ai calci di rigore
  • Il capitano e portiere Zviad Kupatadze è stato espulso e salterà per squalifica la finale
  • Guarda gli highlights su UEFA.com dalla mezzanotte CET
  • Domenica: Spareggio terzo posto (18.30CET), finale (20.30CET)

L'Ugra Yugorsk, debuttante in UEFA Futsal Cup, raggiunge per la prima volta la finale dopo aver sconfitto il Benfica ai rigori.

La squadra russa impensierisce nel primo tempo il Benfica ma le parate di Juanjo, vice campione del 2008 col Murcia FS, tengono in gioco i portoghesi che sul finire del primo tempo passano in vantaggio grazie alla conclusione di Chaguinha. Dopo 33 secondi della seconda frazione di gioco, l’Ugra coglie il pari con Dmitri Lyskov, lesto a ribattere in porta il tiro di Marcênio respinto da Juanjo.

Al 26’, il portiere nonché capitano dell’Ugra, Zviad Kupatadze viene espulso ma il subentrante Sergei Slemzin mantiene la propria porta inviolata fino al rientro del quinto uomo. La sfida si accende e vanno in gol anche Ivan Signev, Alessandro Patias e Daniil Davydov prima della rete di Jefferson che spinge la sfide ai supplementari.

Il Benfica riparte forte con la rete di Patia ma viene raggiunta dopo poco più di un minuto da Katata. Si va alla lotteria dei calci di rigore, decisa da Robinho dopo l'errore fatale di Rafael Henmi.

Giocatore chiave:  Andrei Afanasyev (Ugra)
Vincitore nel 2008 e finalista nel 2009 con il Sinara Ekaterinburg, Afanasyev ha dimostrato di essere un giocatore molto importante per l'Ugra. Qualità e sostanza, oltre al gol firmato appena 11 secondi dopo che il Benfica era tornato sul 2-2. Un momento perfetto per siglare il suo primo gol europeo.

Alessandro Patias del Benfica segna il 2-2
Alessandro Patias del Benfica segna il 2-2©Sportsfile

Il cuore delle due squadre
Nel calcio si dice che una squadra diventa più vulnerabile dopo che ha segnato. Nel futsal non è solo un cliché, come dimostrato per tutta la gara dall'Ugra. Un chiaro esempio di quanto le partite possano cambiare molto in fretta in questo sport...

L'Ugra ha la qualità per vincere 
I club russi hanno perso sei volte su otto finali giocate nel torneo, trend simile a quello della nazionale nelle gare decisive a UEFA Futsal EURO. Vladislav Shayakhmetov e Afanasyev hanno preso parte all'ultimo trionfo russo del 2008 e, nonostante la squalifica del capitano Kupatadze, l'Ugra ha tutte le carte in regola per fare bene. Dmitri Lyskov, Robinho, Afanasyev e Katata, per esempio, sono giocatori di notevole qualità in grado di far male a chiunque. 

Robinho, Ugra 
E' stata equilibrata dall'inizio alla fine. C'era tanta qualità e tanta determinazione da parte di entrambe le squadre. Non aver subito gol in inferiorità numerica ha caricato la squadra al massimo. Dopo quel periodo eravamo tutti sicuri al 100% che potevamo vincere. Abbiamo subito il gol del pari allo scadere ma in Russia i tempi durano 25 minuti e quindi siamo abituati a giocare di più. Siamo rimasti freddi dopo essere andati sotto nel punteggio, abbiamo pareggiato e ai rigori la fortuna ha sorriso a noi.

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