UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Prova di carattere per Dynamo e Barcellona

Le finaliste di due anni fa si ritrovano a Baku per contendersi nuovamente la UEFA Futsal Cup e i due allenatori hanno ribadito che solo la squadra più forte mentalmente riuscirà a imporsi.

Faustino Pérez e Marc Carmona in vista della finale
Faustino Pérez e Marc Carmona in vista della finale ©Sportsfile

Anche se due anni fa l'FC Barcelona ha battuto l'FC Dynamo per 3-1 nella finale di UEFA Futsal Cup, quella vittoria è irrilevante per i tecnici Marc Carmona e Tino Pérez, che si sfideranno sabato a Baku.

Nella conferenza stampa prima della finale al Complesso Olimpico Sarhadchi, Carmona e Pérez si sono detti più interessati a scrivere la storia che a riscriverla. Il tecnico del Barcellona ha dichiarato: "Non penseremo affatto alla finale del 2012. Quel risultato non conta, anche se le squadre sono molto simili. Siamo semplicemente contenti di giocare un'altra finale".

"Dopo aver visto le partite di ieri siamo contenti di essere qui con la Dynamo, perché entrambe le squadre cercano di giocare nel modo giusto - ha aggiunto il tecnico, per la terza volta alle final four e per la seconda in finale -. È una squadra con giocatori e un allenatore fantastici ed è quella che è arrivata più volte in finale. Ci aspettiamo una gara difficile, ma per ora siamo sul 50 e 50".

La squadra russa partecipa per la sesta volta alla finale e ha vinto quella del 2007 dopo due sconfitte consecutive. Se lo schema dovesse ripetersi, sarà nuovamente campione. Nonostante l'esperienza, riuscirà la Dynamo a scacciare i fantasmi del passato? Pérez, due volte campione d'Europa con il Playas de Castellón FS, pensa di sì.

"Viviamo nel presente ed è una finale totalmente diversa - ha commentato -. Potrebbe condizionare la nostra mentalità, ma non dovrebbe, e preferisco non parlare delle sconfitte precedenti". In panchina dal 2010, lo spagnolo preferisce parlare del carattere, che potrebbe essere la vera chiave del successo. Dopo il 2-1 di giovedì della Dynamo sui campioni in carica del Kairat Almaty, il Barcellona si è imposto sull'Araz Naxçivan ai rigori, più con caparbietà che con classe.

"Meritiamo entrambi di essere qui dopo aver passato momenti difficili - ha commentato Pérez, che sarà privo di Sergei Sergeev per un infortunio al ginocchio -. La vittoria di ieri non è dovuta alla tattica o alla tecnica, ma alla mentalità. Tutte e due le squadre hanno dovuto cavarsela con i portieri volanti. Quando non puoi fare esattamente quello che vuoi, devi pensare fuori dagli schemi e avere il carattere per superare la situazione. È la capacità di condizionare la partita e trovare la via del gol, ma anche di rendere al meglio quando conta davvero".

Se Pérez applaude la tenacia della squadra catalana, Carmona ricambia: "La Dynamo ha una grande tradizione, oltre che alcuni tra i migliori giocatori russi e brasiliani, ma il fattore principale è l'allenatore. È lui la differenza".

A sottolineare il suo apprezzamento professionale, Carmona ha ribadito i concetti espressi da Pérez. "L'efficienza è uno degli aspetti più importanti in questo sport e dobbiamo migliorare da questo punto di vista. Se non ci riusciamo, potremmo avere molte difficoltà. Le squadre si somigliano molto, ma l'importante è che i giocatori siano in giornata".