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Fortuna meritata per il Montesilvano

Fulvio Colini, tecnico dei campioni d'Italia, ha sottolineato come la sua squadra non abbia mai perso la testa nei momenti difficili contro il Benfica per poi mettere al tappeto meritatamente i campioni in carica.

Fortuna meritata per il Montesilvano
Fortuna meritata per il Montesilvano ©Sportsfile

L’allenatore dell’ASD Città di Montesilvano C/5, Fulvio Colini, ha riconosciuto che i campioni d’Italia hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per sconfiggere 3-0 l’SL Benfica, un successo che ha portato la squadra abruzzese – all’esordio in UEFA Futsal Cup – in finale al primo tentativo.

Il Montesilvano ha abbinato una grande prestazione difensiva con ripartenze letali per spodestare il Benfica, che trionfò dodici mesi fa in casa, al Baluan Shokan Sport Palace di Almaty. Dal canto suo il tecnico delle Aquile, Paulo Fernandes, dopo aver visto i suoi ragazzi cadere sotto i colpi di Leandro Cuzzolino, Cristian Borruto e del portiere Stefano Mammarella, si è rammaricato per la sfortuna sotto porta.

Fulvio Colini, tecnico del Montesilvano
E’ stata una partita difficile e abbiamo dovuto soffrire per lunghi tratti. Un paio di volte nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni, ma abbiamo anche dovuto resistere alla pressione del Benfica. Nel secondo tempo le cose sono girate dalla nostra parte. Abbiamo dovuto fermare una squadra che gioca insieme da tanto tempo, proprio come avevamo dovuto battere l’[MFK Sinara] Ekaterinburg in Russia per qualificarci, quindi oggi siamo senz’altro scesi in campo per vincere. E’ vero il Benfica era campione in carica, ma anche noi siamo una buona squadra. E malgrado abbiamo incontrato delle difficoltà nel campionato questa stagione [il Montesilvano ha chiuso al quarto posto la regular season in Serie A], abbiamo offerto il nostro meglio nella UEFA Futsal Cup.

Quando le partite sono così intense come queste, le cose possono essere complicate, ma abbiamo cercato di giocare con intelligenza e non abbiamo mai perso la testa. Ora riesamineremo la nostra tattica e vedremo come affrontare lo Sporting, un’altra grande squadra. Riesamineremo la nostra prestazione e vedremo in che condizioni saranno i giocatori. Ogni nuova partita propone nuove sfide.

Paulo Fernandes, tecnico del Benfica
Prima di tutto, complimenti al Montesilvano ma anche al Benfica per la battaglia e il duro lavoro mostrati in campo. Siamo comunque tristi e delusi di non aver conseguito il nostro obiettivo di raggiungere la finale e vincere nuovamente il trofeo. Ci sentiamo in particolare dispiaciuti per i tifosi. Ma saremmo potuti restare qui ad Almaty tutta la notte e non saremmo comunque riusciti a segnare. Penso che rimedieremo a questa battuta d’arresto durante il resto della stagione.

Abbiamo creato occasioni in abbondanza e non è stato per volontà di cercare il gol che non abbiamo segnato. Siamo una squadra che i gol li realizza, ma per una ragione o per l’altra oggi non siamo riusciti a farlo. Bisogna riconoscere anche al Montesilvano il merito di averci fermato. Il fatto che la UEFA abbia premiato il loro portiere come migliore in campo è eloquente. Ora cercheremo di fare del nostro meglio domenica per lasciare la manifestazione al meglio. Siamo una formazione con notevole esperienza e faremo meglio contro il Kairat. La stagione non termina qui dal momento che abbiamo altri obiettivi per cui giocare. Oggi semplicemente non è stata la nostra giornata, abbiamo colpito sei volte i legni.

Stefano Mammarella, portiere Montesilvano 
Ho messo il pallone sotto la maglietta dopo aver segnato perchè mia moglie è incinta e le dedico gol e prestazione. Ho però sottolineato al mister che io segno soltanto nelle partite importanti, visto che ho anche realizzato una rete importante nel campionato italiano. Il Benfica è una grande squadra e avere la meglio contro un avversario del genere in semifinale è un'impresa. Non è stato semplice, ma ora giocheremo la finale per vincerla.