La Lazio vuole sfruttare il primo match-point

All'Olimpico i Biancocelesti ritrovano il Marsiglia, in crisi di risultati e battuto in Francia: tre punti assicurerebbero di fatto i sedicesimi. Inzaghi non si fida del momento della squadra di Garcia: "I miei sanno cosa andremo ad affontare".

©Getty Images

Come difficoltà il girone di UEFA Europa League della Lazio ha un coefficiente piuttosto elevato. I Biancocelesti, però, hanno la possibilità di assicurarsi la qualificazione con due giornate di anticipo, giovedì sera allo Stadio Oimpico contro l’Olympique Marsiglia. Lo sa bene Simone Inzaghi, che non si fida del momento di crisi dei francesi e invita ai suoi a centrare questo “primo match point”.

Non ci fidiamo “assolutamente” dell’OM, assicura il tecnico nella conferenza stampa della vigilia, “sappiamo che è una grande squadra e dovremo ripetere la partita del Vélodrome . E’ un primo match-point, i ragazzi lo sanno: l’OM viene da tre sconfitte, contro Lazio, PSG e Montpellier. Quest’ultima partita l’ho vista lunedì insieme con i miei collaboratori, ha perso 3-0 ma nel primo tempo meritava di essere in vantaggio”.

Dalla squadra di Rudi Garcia - “un ottimo allenatore, con lui c’è stima” assicura Inzaghi - è lecito attendersi uno scatto d’orgoglio. “Senz’altro”, conferma l’allenatore Biancoceleste, “personalmente preferisco incontrare una squadra che viene da una vittoria, perché quando arrivi da una serie di sconfitte sai che devi avere una reazione. I miei ragazzi sanno che troveranno una squadra che vuole (e deve, ndr) fare risultato a tutti i costi, per noi sarà ancora più difficile che al Vélodrome”.

Capitolo formazione. Il capitano Senad Lulić e i centrocampisti Lucas Leiva e Milan Badelj non ci saranno, anche se tutti e tre dovrebbero tornare a disposizione domenica con il Sassuolo. Come “quinto” a sinistra si va verso un ballottaggio tra Martín Cáceres e il ristabilito Riza Durmisi, mentre il kosovaro Valon Berisha potrebbe partire titolare. “Giovedì con molta tranquillità sceglierò la squadra che inizierà”, spiega Inzaghi, “ma Berisha può essere un’opzione molto importante”.

Il tecnico dei Biancocelesti prova a immaginarsi la sfida di giovedì. “Ogni partita è a sé e gli episodi indirizzano la gara: voglio l'approccio del Vélodrome”, sottolinea, “L’OM dovrà fare una partita per vincere, è una squadra votata all'attacco, avranno in più [Florian] Thauvin, giocatore che ha tantissima qualità. I miei ragazzi sanno cosa andremo ad affrontare e li ho visti concentrati. Dobbiamo focalizzarci sul Marsiglia".

Scalda i motori Joaquín Correa: l’argentino, uno dei nuovi acquisti della Lazio, tornerà a disposizione di Inzaghi dopo aver scontato il turno di squalifica per l’espulsione rimediata in Germania contro l’Eintracht Francoforte. Finora, ha trovato soprattutto spazio a gara iniziata.

“Da quando sono arrivato, mi hanno fatto sentire bene, importante”, racconta l’argentino ex Sampdoria e Siviglia, “Sapevo che ci sono compagni veramente forti, abbiamo una rosa lunga e grandi giocatori. Sapevo anche che c’era questa qualità di singoli, ma io sono tranquillo e cerco sempre di dare il massimo, di dare il meglio per far vincere la Lazio”.

“L’espulsione di Francoforte è già passata, adesso penso solo a giovedì”, prosegue Correa, “Noi vogliamo vincere, tutte le partite, non pensiamo al secondo posto o al primo: il discorso è sempre lo stesso, cercare di vincere ed essere protagonisti nella partita”.

Due anni fa lo faceva Keita Baldé, la scorsa stagione Felipe Anderson. L’impressione è che quest’anno tocchi proprio a lui ‘spaccare’ le partite. “Non so come era prima, so che c’erano tanti giocatori: l’allenatore deve fare delle scelte e spesso mi tocca entrare dalla panchina e fare quello che mi dice”, conclude l’argentino, “Spesso parlo con il mister, mi ha detto di avere pazienza e fare bene che qui giochiamo tutti. Quando sarà titolare entrerò in campo con la stessa voglia di quando parto per la panchina”.

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