Inzaghi: "Contro l'Eintracht vietato sbagliare"

"Domani non possiamo sbagliare, il girone è difficile a differenza dello scorso anno, quando eravamo stati più fortunati nel sorteggio", ha dichiarato il tecnico della Lazio alla vigilia della sfida in trasferta contro l'Eintracht.

©Getty Images

Rialzarsi subito. È l’imperativo in casa Lazio, dopo la sconfitta nella stracittadina con la Roma che ha interrotto una striscia di cinque vittorie di fila. I Biancocelesti tornano protagonisti in UEFA Europa League e nella seconda giornata del Gruppo H sono ospiti dell’Eintracht Francoforte, capace di espugnare il campo dell’Olympique Marsiglia – finalista la scorsa stagione – nella sfida inaugurale. “Dovremo fare una partita di cattiveria e di carattere”, dice Simone Inzaghi alla vigilia, “Dobbiamo dimenticare il derby”.

Anteprima della seconda giornata di UEFA Europa League
Anteprima della seconda giornata di UEFA Europa League

La Lazio farà come al solito turn-over e dovrebbe presentare una formazione molto simile a quella che lo scorso 20 settembre ha sconfitto l’Apollon Limassol all’Olimpico: in porta ci sarà il belga Silvio Proto, il tandem offensivo dovrebbe essere formato da Felipe Caicedo e e l'argentino Joaquín Correa; sulle fasce Dušan Basta e Riza Durmisi sembrano favoriti su Adam Marušić e Senad Lulić.

"L'ho già nella mia testa” la formazione, spiega l’allenatore Biancoceleste nella conferenza stampa pre-gara, “ma i miei giocatori ancora non la sanno. Adesso la testa è solo ai nostri avversari, poi da venerdì mattina penseremo alla Fiorentina. Dovremo sicuramente fare una partita di cattiveria e di carattere”.

Quanto alla logica del turnover, “penso – spiega Inzaghi - che le scelte siano fatte in base al recupero dei calciatori rispetto alla partita precedente e da quanto visto in questi tre giorni. L'Eintracht Francoforte è una squadra di tutto rispetto, ha vinto la Coppa di Germania. Probabilmente il girone dello scorso anno era diverso, sicuramente quest'anno abbiamo avuto un po’ di fortuna in meno".

“Giochiamo contro una squadra fisica e organizzata, con un tecnico che sa cosa vuole dai suoi giocatori e con un pubblico straordinario”, avverte, “Avranno lo stadio esaurito, 50mila tutti a incitarli: ma noi avremo i nostri. Però l'unico mio problema adesso è dimenticare il derby. Lo scorso anno abbiamo incontrato il Vitesse, quest'anno l'Eintracht, che è di tutt’altro livello".

La partita contro la Roma, però, in città fa ancora discutere. "Non è stata persa tatticamente, volevamo essere aggressivi e segnare nei primi trenta minuti”, l’analisi, “Con maggior fame e cattiveria gli episodi sarebbero potuti andare diversamente. Abbiamo preso gol su tre palle inattive, non su ripartenza. L'atteggiamento non mi è andato giù, anche se io sono il principale responsabile: ma i calciatori si sono fatti un esame di coscienza e sanno dove migliorare”.

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