La Lazio vince con il brivido

I Biancocelesti battono 2-1 l’Apollon Limassol e iniziano il loro cammino nel Gruppo H con tre punti: decidono i gol di Luis Alberto nel primo tempo e di Ciro Immobile, su rigore, nella ripresa; nel finale Emilio Zelaya spaventa l'Olimpico.

Inizia con una vittoria di misura l’avventura della Lazio in questa edizione della UEFA Europa League. All’Olimpico, nella prima giornata del Gruppo H, i Biancocelesti superano 2-1 l’Apollon Limassol e conquistano, con qualche sofferenza in più del previsto, i tre punti: decidono i gol nel primo tempo di Luis Alberto, su assist di tacco di Felipe Caicedo, e il rigore trasformato da Ciro Immobile nel finale di gara. Di Emilio Zelaya, all'88', la rete cipriota.

Simone Inzaghi conferma solo tre giocatori della squadra che domenica aveva sconfitto l’Empoli: Francesco Acerbi, Sergej Milinković-Savić e Luis Alberto. La Lazio parte subito con il piede premuto sull’acceleratore e dopo un minuto Alessandro Murgia ha una grande occasione: Bruno Vale, portiere portoghese dei ciprioti, si allunga e devia in angolo.

Al 14’, però, i Biancocelesti passano. Luis Alberto duetta splendidamente con Caicedo, l’attaccante dell’Ecuador restituisce di tacco il pallone allo spagnolo che di piatto destro mette nel sacco: 1-0. Lo stesso Caicedo potrebbe raddoppiare, sull’assist proprio di Luis Alberto, ma il suo diagonale termina a lato.

La reazione dell’Apollon è affidata a Facundo Pereyra, ma la conclusione dell’argentino non impensierisce Silvio Proto, portiere di coppa della Lazio. La squadra di Inzaghi insiste, Caicedo e Bastos vanno vicini al raddoppio poi Bruno Vale è ancora attento sul tentativo di Milinković-Savić.

Prima dell’intervallo i Biancocelesti hanno ancora una chance per il raddoppio, ma Luis Alberto è troppo lezioso e il suo “scavetto” non crea pericolo agli avversari. A inizio ripresa il tecnico ospite decide subito due avvicendamenti: fuori il croato Anton Maglica e Chambos Kyriakou, dentro il gambiano Mustapha Carayol e il serbo Saša Marković.

E’ ancora Pereyra ad andare alla conclusione, ma la sua mira è di nuovo imprecisa. Milinković-Savić ha un buono spunto ma il suo sinistro non trova compagni pronti alla correzione vincente, poi anche Inzaghi decide un doppio cambio: escono Milan Badelj e Luis Alberto, entrano Lucas Leiva e Immobile.

Al 67’ l’Apollon va vicinissimo al pareggio: sulla punizione di João Pedro, Fotis Papoulis svetta benissimo di testa ma il pallone termina di un soffio a lato alla destra di Proto. Sofronis Avgousti decide l’ultimo avvicendamento: l’argentino Pereyra lascia il posto al connazionale Zelaya.

L’Apollon continua a cercare il pareggio, Papoulis pesca bene André Schembri ma il colpo di testa del centrocampista maltese è largo, ancora una volta di pochissimo. Lascia il campo anche Milinković-Savić, rimpiazzato da Senad Lulić, quindi sono ancora i ciprioti ad andare vicini al gol con il subentrato Marković, che con un gran destro centra il palo.

Ora la Lazio soffre, ma all'84' arriva il raddoppio biancoceleste. João Pedro stende Caicedo in area e sul dischetto si presenta Immobile, che non sbaglia. Il doppio vantaggio, tuttavia, dura lo spazio di un respiro perché a due minuti dalla fine Zelaya accorcia le distanze per l'Apollon sugli sviluppi di un corner.

Il finale è convulso: Lulić si divora il 3-1 dopo aver saltato anche il portiere avversario, mentre sul fronte opposto sono Marković e João Pedro a spaventare Proto. Il risultato, però, non cambia più e al fischio finale è la Lazio a festeggiare. Ma che fatica...

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