Lazio 'sofferente' ma soddisfatta per i tre punti

Dopo il 2-1 all'Apollon, Inzaghi e i giocatori riconoscono che i Biancocelesti avrebbero dovuto soffrire di meno, ma sottolineano l'importanza del successo dell'Olimpico. Elogi per Caicedo, Acerbi vede margini di miglioramento.

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Soddisfazione per il successo ottenuto, anche se la sensazione unanime è che si doveva soffrire di meno. La Lazio vede comunque il bicchiere mezzo pieno dopo il vittorioso esordio di UEFA Europa League contro l’Apollon Limassol, un 2-1 firmato da Luis Alberto e Ciro Immobile e con Felipe Caicedo - protagonista in entrambi i gol - decisivo. Dopo la sfida dell’Olimpico, Simone Inzaghi elogia proprio l’attaccante dell’Ecuador con un passato nel Manchester City - “un professionista” - che con Luis Alberto e Francesco Acerbi riconosce che i Biancocelesti avrebbero dovuto chiudere prima la partita.


Felipe Caicedo, attaccante Lazio
Abbiamo sofferto un po' troppo. L'atteggiamento iniziale è stato quello giusto, l'Apollon, però, ce l’ha messa tutta per crearci difficoltà, gioca davvero bene, non è un caso che abbia battuto il Basilea. Nell’ultima parte della partita abbiamo lasciato troppo spazio agli avversari, ma l'importante era vincere. Il rigore? Ho parlato con Ciro, perché normalmente è lui che li batte e mi ha detto che voleva tirare. Quindi gli ho detto ‘ok’, nessun problema. Il mio percorso? Voglio giocare partita dopo partita, devo trovare la forma giusta, so di avere la fiducia dell’allenatore e della società e per me questo è l’importante.

Simone Inzaghi, allenatore Lazio
Il primo tempo è stato buono, il rammarico è stato non aver realizzato quel gol che ci avrebbe fatto iniziare la ripresa con uno spirito diverso. Loro hanno trovato il gol in modo fortuito, però abbiamo saputo rimediare. Salvo l’approccio di questa sera, per molti è stata la prima partita e mi è piaciuto il loro atteggiamento. Sono contento per i nuovi, sono stati davvero bravi e hanno giocato con personalità. Nel complesso sono soddisfatto della prestazione, anche se nel primo tempo avremmo dovuto far meglio. Ci tenevamo a esordire con una vittoria perché le squadre del nostro girone sono davvero forti. Caicedo? Mai avuto dubbi su di lui, è davvero un professionista. Stare dietro a Immobile non è semplice, ma sono soddisfatto di lui, per quello che ha fatto l’anno scorso e questa sera.


Luis Alberto, attaccante Lazio
Per me Felipe Caicedo ha fatto una partita da 10, ha giocato bene e mi piace duettare con un elemento così, che riesce a giocare con uno o due tocchi. L’Apollon Limassol ha giocato bene, ci vuole pazienza: abbiamo creato qualche occasione nel primo tempo per aumentare il vantaggio, penso che dobbiamo iniziare a segnare di più per stare più tranquilli durante le partite.
Dopo tre partite vinte c’è fiducia e questo va bene, ora c’è il Genoa, dobbiamo continuare così, bisogna ricordarsi che il campionato quest’anno è più difficile. Siamo più forti dell’anno scorso, la squadra titolare è la stessa, ma in panchina c’è tanta qualità e chiunque entra può fare bene.


Francesco Acerbi, difensore Lazio
Abbiamo vinto e questo era quello che ci chiedeva il mister, i tre punti sono la cosa più importante. Abbiamo giocato un ottimo primo tempo e potevamo chiuderla prima, perché queste partite abbassi un attimo la guardia e si possono riaprire. Questo non va bene, in questo bisogna migliorare perché una squadra come la nostra, dopo il 2-0 con cinque minuti alla fine, non possiamo sicuramente permetterci di rimettere tutto in gioco. Però l’importante erano i 3 punti, sono fondamentali: i ragazzi hanno fatto una buona partita.

L’Europa sono partite a sé, non c’è mai una squadra inferiore superiore…forse solo sulla carta, però poi ci sono le motivazioni, la cattiveria e la voglia di vincere. Perché tutte vogliono fare bella figura e andare avanti. Quando si vince gli errori li analizzi con maggiore serenità, però bisogna migliorare ancora perché la strada è lunga.

Se sto sostituendo bene De Vrij? Sinceramente non mi interessa, lui è all’Inter e io alla Lazio. So quanto valgo, so quello che voglio: io sono io e lui è lui. Io sto bene qua.

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